Fonduta alla valdostana

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Squisita specialità regionale, la fonduta si può gustare come antipasto, servita in piccole ciotoline con crostini, oppure al posto del primo. Piace moltissimo anche ai bambini, è una ricetta facile da preparare ma bisogna conoscere i segreti per un risultato perfetto.

 

Per la fonduta viene usata la fontina, che è un formaggio di montagna tipico della Val d’Aosta, riconosciuto dal marchio Dop. Dolce oppure piccante ma sempre molto gustoso, ha la fondamentale caratteristica – da cui deriva anche il nome – che fonde già a 60°C. In Piemonte la fonduta si serve con lamelle di tartufo bianco (per chi può permetterselo), oppure più democraticamente con funghi porcini. Al posto dei crostini di pane, potete accompagnare la fonduta con fette di patate lessate oppure cubi di polenta abbrustolita.

 

Per 4 persone

500 g di fontina

1,7 dl di latte fresco intero

farina o amido di mais (Maizena)

40 g di burro

4 tuorli

sale

 

1. Private la fontina della crosta e tagliatela a dadini. Disponetela in una casseruola, meglio se di coccio, spolverizzate con 1/2 cucchiaino di farina o amido di mais, coprite con il latte versandolo a filo e lasciate riposare per un paio d’ore.

2. Trasferite la casseruola in una pentola bassa piena a metà con acqua in leggera ebollizione, unite 40 g di burro e fate fondere la fontina su fiamma bassissima: non mescolate con movimenti rotatori perché il formaggio filando potrebbe formare una palla, ma muovete il cucchiaio in senso trasversale e dal basso verso l’alto.

3. Incorporate i tuorli, uno alla volta, continuando a mescolare ancora per alcuni istanti, finché la fonduta sarà cremosa. Suddividetela subito nelle ciotole scaldate e servite la fonduta accompagnandola con crostini di pane tostato.

 

 

(immagine:makinette.canalblog.com)

Fonduta alla valdostana ultima modidfica: 2013-10-23T22:23:16+00:00 da Marilena Bergamaschi