Diritti degli animali: la Forestale al circo

circoNel Cagliaritano sono stati sequestrati animali da circo per il mancato rispetto dei loro diritti

Un cavallo traina un carretto e sopra ci sale un orso con la museruola, in groppa porta una tigre al guinzaglio. A Carbonia Iglesias, in Sardegna, è andato in scena uno spettacolo circense che non è piaciuto per niente al Corpo forestale dello Stato, il cui personale ha compiuto ispezioni e sequestri vari, dopo l’esposto di una associazione animalista sull’utilizzo e detenzione degli animali.

Sotto sequestro sono finiti un orso, un elefante africano, una tigre e un ippopotamo. Nella struttura erano presenti anche una leonessa e altri animali in grado di costituire un potenziale grave pericolo per la pubblica incolumità. Secondo la Forestale infatti non venivano adottate sufficienti precauzioni che scongiurassero il rischio di fuga degli animali o di eventuali aggressioni, il che spesso poi comporta l’abbattimento dell’animale senza che abbia ovviamente alcuna colpa per  le lesioni agli umani.

Gli esemplari erano detenuti senza alcun rispetto delle esigenze etologiche, biologiche e psichiche.  Sempre secondo la Forestale l’utilizzo per tempi prolungati di museruola e legacci per l’orso e la tigre erano particolarmente lesivi dei diritti degli animali. Gli esemplari sequestrati, tutti di sesso femminile ( l’elefante africano di circa 25 anni, la tigre di 11, l’orso bruno di 35 anni e l’ippopotamo) sono stati temporaneamente affidati alla custodia dei proprietari stessi con l’obbligo di mantenerli in condizioni per garantire il loro benessere e la sicurezza pubblica, in vista di un futuro trasferimento ad opera del Corpo forestale presso strutture idonee. La Lav , lega antivivisezione, ricorda che esistono le Linee Guida Cites del Ministero dell’ambiente “Per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre viaggianti” che stabiliscono molto chiaramente che “in nessun caso esemplari di specie diverse potranno essere trasportati o mantenuti in strutture attigue, […] soprattutto se le relative specie sono in rapporto preda-predatore”. Si potrebbe discutere a lungo sugli animali addomesticati selvatici e sulle difficoltà del loro inserimento in ambienti più idonei, così come sulla compatibilità tra specie diverse che a volte travalicano le normali regole cui siamo abituati. Certo è che il principio fondamentale deve essere quello di rispettare l’indole dell’animale. Nessun orso, tigre, ippopotamo o elefante può vedersi riconosciuto questo diritto in pochi metri quadrati e alla catena.

 

 

 

A Torino Iolavoro…o almeno si spera

IOLAVORO-15-LOCANDINA-200Si apre a Torino la XVa edizione di Iolavoro, manifestazione che mette in contatto chi offre e chi cerca un impiego

È la manifestazione che mette chi cerca e chi offre un posto di lavoro l’uno davanti all’altro quella che si apre allo Juventus Stadium di Torino dal 10 al 12 ottobre 2013. Ottanta tra aziende, agenzie per il lavoro e franchisor hanno aderito e tra le imprese molte provengono dai settori turistico-alberghiero, ristorazione, grande distribuzione organizzata e agroalimentare. Queste sono le principali figure professionali in questi settori ricercate dalle aziende che saranno presenti: 94 chef, 24 cuochi capo partita, 27 aiuto cuoco, 420 allievi direttori punto vendita, 60 pasticceri, 60 macellai, 47 baristi, 45 maitre. Di questi tempi non è poco.

La manifestazione è finanziata dal Fondo sociale europeo e promossa con il concorso di Regione Piemonte e varie istituzioni regionali oltre ai Servizi per l’impiego francesi Pôle-emploi della regione Rhône-Alpes, rete Eures e Inps.

Tre giorni in cui in passato i risultati in termini di assunzioni ci sono stati – la percentuale di occupati con Iolavoro è passata infatti dal 24% al 28% di cui il 7% con contratto a tempo indeterminato – tanto che si è pensato di non limitarsi a due sole edizioni l’anno (la scorsa si è svolta a marzo 2013).

Anche la soluzione della crisi di governo è vista positivamente: le politiche per l’occupazione dipendono dalle istituzioni governative e il blocco avrebbe potuto rivelarsi drammatico secondo gli organizzatori dell’evento. Al momento, per i giovani italiani disoccupati c’è un progetto europeo che si chiama Youth Guarantee e la Regione Piemonte sta mettendo a punto un’azione di contrasto alla mancanza di lavoro che prevede un notevole stanziamento di fondi: 532 milioni di euro fino al 2015, e 424 milioni dal 2016 al 2020, sulla scia delle indicazioni che provengono dall’Europa. Scongiurata la vacanza di poteri, che avrebbe potuto compromettere il finanziamento della Comunità europea, Iolavoro presenta una serie di opportunità come il portale internet per inserire i curricula e le offerte di lavoro, per continuare a incentivare l’incontro tra domanda e offerta. Paradossalmente infatti, in un mondo che pare sempre connesso da un estremo all’altro del globo, l’incontro tra chi offre e chi cerca lavoro è ancora inadeguato e lento.

Così, al portale sarà affiancata un’applicazione scaricabile che informerà i disoccupati sulle opportunità disponibili al momento e su nuovi corsi di formazione, lanciando per la prima volta in Italia un servizio di questo tipo da parte di un ente pubblico come la Regione Piemonte. Meno burocrazia e un linguaggio più adeguato anche all’iniziativa privata.

Infine in progetto c’è il potenziamento degli sportelli Eures che offrono l’occasione di lavorare all’estero. L’idea è collaborare con aziende internazionali in Germania, Francia, Portogallo per facilitare l’andata dei ragazzi in cerca di un posto e il loro ritorno, qualora decidessero di tornare in Italia.

Per tre giorni dunque Torino si mette al lavoro.