A Torino Auguri a Mille

auguri-a-mille

Banco Alimentare del Piemonte Onlus con Fondazione Gambero Rosso e GL Events Italia hanno dato vita anche quest’anno a “Auguri a Mille”, la grande cena di solidarietà a Torino che coinvolge mille persone in difficoltà

 

Si è conclusa a notte fonda la sesta edizione di “Auguri a Mille”, la cena di gala per mille persone in difficoltà che il Banco Alimentare del Piemonte ha ideato nel 2011 e organizza ogni anno a Torino fra Natale e Capodanno. Un appuntamento molto atteso da coloro che per una sera dimenticano il quotidiano affanno per la sopravvivenza e diventano i commensali di un inedito ristorante a quattro super-chef scelti dal Gambero Rosso che per la prima volta con la sua Fondazione ha supportato l’iniziativa.

Lo spirito di vicinanza, affetto spontaneo, gioia è stato l’ingrediente in più della serata unica e irripetibile: gli chef Massimo Camia, Michelangelo Mammoliti, Ivan Milani e Alfredo Russo hanno lavorato per giorni nei loro ristoranti e poi al Lingotto di Torino, dimostrando di essere una squadra trasversale molto affiatata, tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, sapendo che per gli ospiti della serata i loro piatti rappresentano un regalo importante.

Veloci a comporre, impiattare, a dare l’ultima occhiata perché tutto sia perfetto, gli uni alle portate dell’altro, un senso di senso di comunità e fratellanza che si respirava anche nella cucina da campo e tra i forni sempre accesi. Mille coperti sono un grande impegno anche a livello logistico: lo sanno bene Vilma Soncin, direttrice del Banco e Alessandra Monda, direttrice della Città del Gusto di Torino, che pezzo per pezzo, cappone per cappone, vino e stoviglie han messo insieme tutto l’occorrente, intrattenimento compreso.

Un evento a cui hanno partecipato 300 volontari che hanno servito ai tavoli in segno di solidarietà: per la prima volta anche Chiara Appendino, sindaca di Torino, ha vestito come tutti i volontari il grembiule di ordinanza e riassume così le emozioni della sua esperienza: “Questa è la mia prima cena con Auguri a Mille: sono davvero contenta di partecipare al momento di grande solidarietà nei confronti di tanti torinesi in difficoltà”. E aggiunge Daniele Villa, amministratore delegato di GL Events Italia e padrone di casa: “E’ il secondo anno che diamo lo spazio per un’iniziativa importante come questa e vorremmo portare avanti una collaborazione su questi temi anche in futuro. A livello personale la serata mi è sembrata indimenticabile, c’è un clima conviviale, c’è voglia di collaborare e stare insieme per fare qualcosa per la città”. Tante anche le presenze inedite, come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, una delle più note collezioniste d’arte italiana a livello mondiale, veloce a muoversi con i piatti di portata tra i cento tavoli.

Lunghissima la lista di coloro che sostengono durante tutto l’anno il Banco Alimentare e che, a vario titolo, hanno reso possibile la serata: Ais, Avalon Food&Consulting di Gabriele Enrico, Centrale del Latte di Torino, Centro Servizi Vol.To., Città di Torino, Circoscrizione 8 Città di Torino, Città del Gusto di Torino, Cocina Clandestina, Corpo dei Vigili del Fuoco, Gambero Rosso, GL events Italia/Lingotto Fiere – Immagino Elettroniche, G.D. Vajra, Lavazza, Molecola, Monge, Montalbera, On Off Audio video Luci, Ortogranda, Piazza dei Mestieri, P&P Italia, Rotary Club Torino Contemporanea, Reale Mutua, San Pellegrino, TRConsulting di Roberto Tradito, Seinox Si Fa Soul Singer, Unox e Vinaino Fiorenza.

A tutta questa filiera della solidarietà, va il ringraziamento del Banco Alimentare e del suo presidente Salvatore Collarino: “Condividere il bisogno per condividere il senso della vita”.

Libri da gustare: a Torino la XVIII edizione

Libri-da-gustare-parliamo-di-cucina

Si è appena conclusa “Libri da gustare”, la manifestazione dedicata all’editoria enogastronomica e di territorio, che ogni anno si svolge a Torino.

 

Libri da gustare è un progetto che da anni si occupa della salvaguardia e della diffusione della cultura gastronomica locale, grazie a iniziative come il premio letterario nazionale Libri da gustare, ideato e promosso da Claudia Ferraresi, “la gentildonna del Barolo”.

La premiazione del concorso si è svolta il 15 dicembre al Centro congressi dell’unione industriale di Torino con una cerimonia che ha ospitato, tra gli altri Barbara Ronchi della Rocca, Mario Zucca e Roberto Antonetto, e Alessandro Locatelli della cantina Rocche Costamagna.

A vincere, per la categoria “cultura del cibo”, il cuoco attore Andy Luotto con “Padella story. Le mie cucine”; Enrico Remmert e Luca Ragagnin per “cultura del vino e del bere” con “L’acino fuggente. Sulle strade del vino tra Monferrato Langhe e Roero”; “La cucina dell’anima. 99 ricette sapienzali” di Giuseppe Conte e Maria Rosa Teodori” per “il cibo in letteratura” e Alessadro Corallo, con “Chiara pasticcera, 54 ricette da preparare senza l’aiuto degli adulti, senza utilizzare elettrodomestici, forno e fornelli” per la categoria “prime pagine per bambini e ragazzi”.

A promuovere il premio letterario Libri da gustare, l’Associazione culturale Ca dj’Amis, anch’essa fondata da Claudia Ferraresi insieme alla Biblioteca enogastronomica e di territorio. Il progetto in cui il premio è inserito comprende anche altre iniziative, come il Salone del libro enogastronomico e di territorio e coinvolge ogni anno autori e case editrici di tutta Italia, più di 400 dall’esordio a oggi.

Importanti sono anche i numeri che riguardano la Biblioteca enogastronomica e di territorio, che raccoglie circa 4 mila volumi tra testi rari e recenti, guide ed edizioni limitate. Inaugurata nel 2005 a La Morra, vicino a Cuneo, e inserita nel sistema bibliotecario regionale, testimonia la passione dell’ideatrice Claudia Ferraresi, pittrice, critico d’arte e imprenditrice agricola recentemente scomparsa.

Maggiori informazioni su libridagustare.it

MiaGola Caffè, il primo “cat café” italiano

MiaGola 2Dopo le esperienze di Tokyo e Parigi, anche in Italia arriva il locale dedicato agli amanti dei gatti

Aprirà a marzo 2014 a Torino, il primo “cat cafè” italiano. Si chiama MiaGola Caffè ed è un locale assolutamente speciale, dedicato a tutti gli amanti degli animali, in particolare dei gatti, e a tutti coloro -famiglie, giovani genitori con i loro bimbi, single indaffarati – che magari hanno sempre desiderato avere un micio per casa, ma non hanno mai saputo o potuto decidersi a iniziare questa intrigante convivenza.

Dalla colazione all’aperitivo, proprio nel centro di Torino, MiaGola Caffè sarà il luogo perfetto per trascorrere qualche momento di relax in compagnia di  sei dolcissimi felini.

L’idea di un locale “dei gatti” è nata anni fa, prima a Taiwan e poi in Giappone, e ora sta spopolando anche in Europa, a Vienna come a Berlino, Budapest, Londra, Parigi. L’idea torinese, nata dall’amore di Andrea Levin – giovane proprietaria – per questi animali, è quella di dare vita a un’isola felice dove, protetti e controllati nel rispetto di tutte le norme igieniche, uomini e felini possano liberamente interagire e scambiarsi affetto, giochi e coccole di grande importanza per il corpo e per lo spirito.

MiaGola Caffè è un progetto di cat café complesso e articolato che rientra a pieno titolo nel concetto più innovativo di smart city: in primo luogo perché ha personale tutto femminile ( i gatti sono  amati soprattutto dalle donne,  come per esempio le gattare, e saranno proprio le donne a prendersene cura). E poi, perché sarà un luogo tecnologico con free wi-fi per restare collegati con il mondo. Un videowall in collaborazione con lazampa.it de La Stampa trasmetterà continuamente le immagini dei canili e dei gattili del territorio, oltre a tutte quelle strutture che ospitano animali abbandonati in cerca di una nuova casa.

MiaGolà Caffè sarà il luogo per incontrarsi, scambiare opinioni o rilassarsi un attimo, ma sarà soprattutto una meta di incontri, un locale all’interno del quale la socializzazione sarà nuovamente facile e possibile. Il tutto condito da una cucina sana che coniugherà esperienze locali con esperienze internazionali perché all’amore per gli animali MiaGola unisce anche quello per il buon cibo.

I sei gatti che vivranno al MiaGola Caffè sono tutti riscattati da vari gattili del territorio (Andrea Levine svolge attività di volontariato presso una di queste strutture). Anche i suoi due gatti, Muffin e Cupcake, arrivano da lì e sono stati una fonte di ispirazione del progetto pensato per tutti coloro che desiderano possedere un animale, ma temono di non essere in grado di occuparsene o non hanno il posto o le possibilità economiche per mantenerlo.

MiaGola Caffè sarà il locale di tutti e per tutti coloro che vogliono aiutare Andrea a realizzare il suo progetto. A questo scopo fino al 26 febbraio è attiva una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) e una pagina su facebook.

Arrivederci a marzo al MiaGola Caffè, Via Amendola 6 D a Torino

 

 

 

 

A Torino Iolavoro…o almeno si spera

IOLAVORO-15-LOCANDINA-200Si apre a Torino la XVa edizione di Iolavoro, manifestazione che mette in contatto chi offre e chi cerca un impiego

È la manifestazione che mette chi cerca e chi offre un posto di lavoro l’uno davanti all’altro quella che si apre allo Juventus Stadium di Torino dal 10 al 12 ottobre 2013. Ottanta tra aziende, agenzie per il lavoro e franchisor hanno aderito e tra le imprese molte provengono dai settori turistico-alberghiero, ristorazione, grande distribuzione organizzata e agroalimentare. Queste sono le principali figure professionali in questi settori ricercate dalle aziende che saranno presenti: 94 chef, 24 cuochi capo partita, 27 aiuto cuoco, 420 allievi direttori punto vendita, 60 pasticceri, 60 macellai, 47 baristi, 45 maitre. Di questi tempi non è poco.

La manifestazione è finanziata dal Fondo sociale europeo e promossa con il concorso di Regione Piemonte e varie istituzioni regionali oltre ai Servizi per l’impiego francesi Pôle-emploi della regione Rhône-Alpes, rete Eures e Inps.

Tre giorni in cui in passato i risultati in termini di assunzioni ci sono stati – la percentuale di occupati con Iolavoro è passata infatti dal 24% al 28% di cui il 7% con contratto a tempo indeterminato – tanto che si è pensato di non limitarsi a due sole edizioni l’anno (la scorsa si è svolta a marzo 2013).

Anche la soluzione della crisi di governo è vista positivamente: le politiche per l’occupazione dipendono dalle istituzioni governative e il blocco avrebbe potuto rivelarsi drammatico secondo gli organizzatori dell’evento. Al momento, per i giovani italiani disoccupati c’è un progetto europeo che si chiama Youth Guarantee e la Regione Piemonte sta mettendo a punto un’azione di contrasto alla mancanza di lavoro che prevede un notevole stanziamento di fondi: 532 milioni di euro fino al 2015, e 424 milioni dal 2016 al 2020, sulla scia delle indicazioni che provengono dall’Europa. Scongiurata la vacanza di poteri, che avrebbe potuto compromettere il finanziamento della Comunità europea, Iolavoro presenta una serie di opportunità come il portale internet per inserire i curricula e le offerte di lavoro, per continuare a incentivare l’incontro tra domanda e offerta. Paradossalmente infatti, in un mondo che pare sempre connesso da un estremo all’altro del globo, l’incontro tra chi offre e chi cerca lavoro è ancora inadeguato e lento.

Così, al portale sarà affiancata un’applicazione scaricabile che informerà i disoccupati sulle opportunità disponibili al momento e su nuovi corsi di formazione, lanciando per la prima volta in Italia un servizio di questo tipo da parte di un ente pubblico come la Regione Piemonte. Meno burocrazia e un linguaggio più adeguato anche all’iniziativa privata.

Infine in progetto c’è il potenziamento degli sportelli Eures che offrono l’occasione di lavorare all’estero. L’idea è collaborare con aziende internazionali in Germania, Francia, Portogallo per facilitare l’andata dei ragazzi in cerca di un posto e il loro ritorno, qualora decidessero di tornare in Italia.

Per tre giorni dunque Torino si mette al lavoro.

 

La musica: un MiTo

mitoE come tutti gli anni, dal 4 al 21 settembre, torna MiTo,la rassegna musicale a Milano e Torino. Quest’anno ancora più sociale

Un fitto calendario di eventi dalla musica antica alla contemporanea, dall’elettronica al jazz, dal rock alla canzone d’autore, con un occhio di riguardo alla musica classica: ecco MiTo SettembreMusica.

Sono attesi 209 appuntamenti e 2900 artisti che animeranno 99 sedi tra Milano e Torino. L’inaugurazione è stata ieri, 4 settembre, al Teatro alla Scala di Milano e al Regio di Torino, per la prima volta con concerti di musica sacra.

Claim di quest’anno: Tutta un’altra musica, per sottolineare il fatto che le location degli eventi saranno svariate e nient’affatto canoniche. Ci tiene infatti il direttore Enzo Restagno, a uscire dagli schemi rendendo la manifestazione ancora più sociale e local, con la rassegna nella rassegna, “MiTo per la città“, che si prefigge lo scopo di raggiungere spazi e persone che sono solitamente poco raggiungibili da eventi culturali e musicali: 12 residenze per anziani e senzatetto, 14 biblioteche, 11 centri per disabili, ospedali e carceri diventano location di 18 “Concerti fuori dal centro” con cui coinvolgere le periferie disagiate.