Polpette di melanzane alla menta

Irresistibilmente golose, le polpette di melanzane alla menta hanno un successo strepitoso in tavola, come antipasto o come secondo vegetariano, accompagnate da verdure e da salsine. 

Facili da preparare, richiedono solo un po’ di tempo per la lunga cottura in forno. Se possibile, preparate in anticipo alla sera prima il composto di melanzane e lasciatelo riposare in frigorifero fino al momento di formare le palline e di friggerle: i sapori si amalgameranno meglio e le polpette saranno ancora più buone. Potete naturalmente variare gli ingredienti, grana o parmigiano al posto del pecorino, prezzemolo, basilico o paprika invece di cumino o noce moscata. Servitele con salsa di sesamo (tahina), pesto di erbe aromatiche, coulis di pomodoro crudo. 

per 4 persone

2 melanzane violette (circa 600 g)

100 g di pecorino grattugiato 

100 g di pangrattato 

1 uovo 

1 ciuffo di menta  

1 spicchio d’aglio piccolo

noce moscata o cumino in polvere

farina 00

olio di semi di arachidi 

sale e pepe 

Bucherellate le melanzane con uno spiedino, disponetele sulla placca, foderata con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato, e cuocetele in forno già caldo a 180 °C per circa 1 ora e 30 minuti, girandole spesso, poi spegnete e lasciatele raffreddare in forno. 

Dividete a metà le melanzane, ricavate la polpa con un cucchiaio e mettetela a perdere acqua in un colino per almeno 1 ora.

Frullate la polpa con lo spicchio d’aglio, trasferitela in una ciotola, poi incorporate l’uovo, il formaggio, il pangrattato, sale, pepe, cumino o noce moscata e infine la menta tritata, unendo ancora un po’ di formaggio o pangrattato se il composto risulta troppo morbido. 

Con le mani inumidite, formate tante polpettine grandi come noci, passatele nella farina, scuotendole per eliminare l’eccesso, e friggetele in abbondate olio ben caldo per 5-6 minuti, poche per volta, girandole a metà cottura, finché saranno dorate in modo uniforme. Scolatele su carta assorbente da cucina, spolverizzatele con un pizzico di sale e servitele subito. 

(immagine: https://www.solo.be/fr )

https://www.solo.be/fr

Frittelle di baccalà alle erbe aromatiche

Frittelle-di-baccala-ricetta-parliamo-di-cucina

Fanno venire l’acquolina in bocca solo a guardarle: le frittelle di baccalà alle erbe aromatiche si gustano come delizioso antipasto oppure si servono come secondo di pesce accompagnate da salse e insalata.

Le frittelle di baccalà alle erbe aromatiche sono una ricetta facile e golosa, che si prepara rapidamente: a piacere, potete utilizzare anche filetti di merluzzo, nasello, pescatrice o altro pesce bianco, anche surgelato, e usare prezzemolo, basilico, erba cipollina, timo o altro ancora al posto di finocchietto o aneto. Servite le frittelle di baccalà calde e fragranti accompagnate dalle classiche patatine fritte.

Per 4 persone

500 g di filetti di baccalà già dissalato o altro pesce bianco fresco o surgelato

250 g di farina 00

8 g di lievito in polvere per pizze e torte salate (mezza bustina)

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

20 g di finocchietto o aneto

qualche stelo di erba cipollina

olio di semi di arachidi

sale e pepe

Sciacquate il baccalà dopo l’ammollo, asciugatelo tamponandolo con carta assorbente da cucina ed eliminate la pelle, facendo scorrere la lama di un coltello ben affilato fra pelle e polpa. Tastate i filetti con le dita per individuare le eventuali lische e toglietele con la pinzetta. Tagliate la polpa a tocchetti di 3-4 cm di lato e asciugateli bene con altra carta da cucina.

Setacciate la farina in una ciotola con il lievito, aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe, il finocchietto o l’aneto tritati (in mancanza, potete usare le barbine fresche del finocchio), l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici e l’olio extravergine, poi incorporate a filo circa 200 ml d’acqua ghiacciata, mescolando con una frusta, fino ottenere una pastella omogenea e senza grumi.

Scaldate abbondante olio di semi in una padella a bordi alti. Immergete i tocchetti di baccalà nella pastella, ricoprendoli in modo uniforme, poi tuffateli nell’olio bollente, pochi per volta, e friggeteli a fiamma media per 3-4 minuti, girandoli, finché saranno ben dorati.

Sgocciolate man mano le frittelle di baccalà con il mestolo forato su fogli di carta assorbente sovrapposti . Procedete fino a esaurire gli ingredienti, facendo attenzione a non lasciar mai abbassare la temperatura dell’olio. Spolverizzate le le frittelle di baccalà con un pizzico di sale e servitele subito ben calde.

(immagine:meltyfood.fr)

La vera torta caprese al cioccolato e mandorle

Torta caprese

Tutto il mondo va pazzo per la torta al cioccolato e mandorle nata a Capri. La torta caprese è un delizioso dessert da servire dopo un pranzo leggero o come intermezzo goloso a metà pomeriggio con tè o caffè. Se vi piace, provatela anche accompagnata con un profumato bicchierino di limoncello, il liquore tipico della costiera amalfitana

Non sono note le origini di questo dolce, ma si racconta che la torta caprese sia stata inventata negli anni ’20 da un pasticciere locale per allietare un pranzo di malavitosi americani mandati in missione da Al Capone. Leggende metropolitane a parte, oggi la torta caprese è diventata un classico della cucina campana. Il segreto del suo sapore è la tostatura della mandorle: indispensabile, altrimenti il gusto ricorderebbe quello del marzapane. E poi nell’abbondante cioccolato, perché il composto deve risultare scurissimo e dal sapore deciso di fondente amaro. Se volete una torta di formato più piccolo, dimezzate le dosi e usate uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro. Numerose sono anche le varianti di gusto della torta caprese, da quelle aromatizzate alla vaniglia o alla cannella all’altra, assolutamente deliziosa, con cioccolato bianco e limone. Ma questa è un’altra storia e un’altra torta…

Per 10-12 persone

300 g di cioccolato fondente al 70- 75% di cacao

200 g di burro

200 g di farina di mandorle

200 g di zucchero

6 uova

1 cucchiaio di cacao amaro

succo di limone

zucchero a velo

sale

Tostate la farina di mandorle in un’ampia padella antiaderente, mescolando in continuazione, finché sarà leggermente dorata, poi lasciatela raffreddare. Intanto, spezzettate il cioccolato in una ciotola, unite il burro a pezzetti e fondeteli a bagnomaria oppure nel forno a microonde.

Montate i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale finché saranno gonfi e spumosi, poi aggiungete il cioccolato fuso con il burro tiepido, versandolo a filo.

Montate a neve gli albumi con 3-4 gocce di succo di limone e incorporateli al composto poco per volta, a cucchiaiate, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto. Infine unite il cacao amaro setacciato e la polvere di mandorle a pioggia, in 2-3 volte, sempre mescolando con delicatezza.

Versate il composto in uno stampo a cerniera da 26 cm di diametro, foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato (oppure imburrato e spolverizzato con cacao) e cuocete la torta caprese in forno già caldo a 180 °C per circa 1 ora.

Sfornatela e lasciatela raffreddare completamente, ma ricordate che sarà migliore se gustata il giorno dopo. Servite la torta caprese spolverizzata con zucchero a velo.

(immagine:breadcakesandale.wordpress.com)

Hummus classico

Hummus

Ricco e golosa, l’hummus è una crema di legumi tipica della cucina del sud del Mediterraneo e del Medioriente, dove molti paesi se ne attribuiscono la paternità.

Preparato con ingredienti poveri come i ceci (ma si trovano anche varianti con fave, fagioli o lenticchie), l’hummus deve il suo gustoso sapore alla pasta di sesamo, un condimento molto usato nella cucina mediorientale, e viene servito durante il mezzeh, una sorta di grande antipasto che comprende una notevole varietà di salse, creme e verdure e si gusta con il classico pane arabo. Tenete sempre in casa gli ingredienti per offrire un happy hour improvvisato agli amici: la ricetta è facilissima e si prepara in pochi istanti. Se però avete la possibilità di farlo riposare per un paio d’ore in frigorifero, l’hummus sarà molto più gustoso.

Per 4 persone

1 barattolo di ceci lessati (circa 240 g di peso sgocciolato)

3 cucchiai di pasta di sesamo (tahina)

1 limone

1/2 spicchio d’aglio o 1 intero, a piacere

olio extravergine di oliva

sale e pepe o peperoncino, a piacere

1 ciuffo di prezzemolo o 1 pizzico di paprika

Scolate i ceci, conservando l’acqua di cottura nel barattolo. Trasferiteli nel recipiente del mixer o del frullatore a immersione, aggiungete il succo del limone spremuto, metà dell’acqua messa da parte, lo spicchio d’aglio spellato e tagliato a pezzetti, 3 cucchiai d’olio, sale e pepe (o peperoncino).

Frullate fino a ottenere un composto morbido e omogeneo, abbastanza fluido. Se fosse troppo denso, aggiungete ancora un po’ d’acqua.

Versate il composto in una ciotola, incorporate i 3 cucchiai di tahina, uno per volta mescolando bene, finché la crema si sarà addensata. Infine,  regolate di sale e e pepe (o peperoncino).

Coprite la ciotola con una pellicola, mettetela in frigorifero e lasciatela riposare per almeno 1-2 ore, se possibile. Servite l’hummus spolverizzato con un filo d’olio e un velo di paprika o peperoncino o prezzemolo tritato, accompagnarono con pane arabo caldo a fettine

(immagine:wykop.pl)

Maionese vegana

Maionese-vegana-ricetta-parliamo-di-cucina

La maionese vegana è altrettanto buona quanto quella preparata con le uova, ma ha il pregio di essere più leggera. Inoltre è ideale anche per chi soffre di intolleranza alle uova o ha fatto la scelta di non nutrirsi di alimenti animali.

Facilissima da preparare, la ricetta della maionese vegana ha il suo segreto nelle dosi, che devono essere misurate per riuscire alla perfezione. Se volete che la maionese vegana abbia un bel colore dorato, aggiungete 1/2 cucchiaino da caffè di curcuma. A piacere, aromatizzatela unendo spezie in polvere, erbe aromatiche tritate, capperi dissalati, cetriolini e cipolline sott’aceto e tutto quello che vi suggerisce la fantasia.

Per circa 250 ml di maionese

50 ml di latte di soia naturale

200 ml di olio di semi; se la preferite più saporita, usate olio di oliva (non extravergine, perché risulta amara) oppure 150 ml di olio di semi e 50 ml di olio extravergine

1 cucchiaino di senape

3 cucchiai di succo di limone

2-3 grammi di sale marino (circa 1 cucchiaino da caffè raso) a piacere

pepe bianco

Spremete il limone e filtrate il succo. Versate nel recipiente graduato del frullatore a immersione il latte di soia, aggiungete la senape, il succo di limone, sale e pepe e l’olio.

Immergete il frullatore, azionate il motore e iniziate a montare, tenendo fermo il mixer sul fondo per alcuni istanti, finché la base della maionese vegana sarà montata, poi muovete l’attrezzo lentamente su e giù per incorporare bene tutto l’olio.

Estraete il frullatore, mettete il coperchio del recipiente oppure versate la salsa in un vasetto e trasferite la maionese vegana nel frigorifero. Lasciatela riposare per almeno 3 ore, meglio ancora se la utilizzate il giorno dopo, in questo modo prenderà più sapore e consistenza.

Conservata in frigorifero, la maionese vegana dura parecchio, ma usatela preferibilmente entro una settimana, perché poi perde le sua qualità organolettiche.

(immagine:thatwasvegan.com)