Gelato velocissimo al latte condensato

Un delizioso dessert gelato, dolce e cremoso al punto giusto e, soprattutto, senza bisogno della gelatiera. Si prepara in pochi minuti con Il Latte Condensato Nestlé.

Bastano pochi ingredienti e soli tre passaggi per preparare anche a casa un dolce gelato delizioso e soprattutto personalizzato. Qualche idea in più? Polpa di frutta fresca di ogni tipo, oppure 2 cucchiai di polvere di tè matcha diluiti con 1 cucchiai d’acqua e aggiungi al latte condensato. Ecco il sorprendente gusto al Caramello Salato: mettete la lattina in una pentola, coperta con abbondante acqua, portate a ebollizione e cuocete per circa 1 ora e 30 minuti (potete anche usare la pentola a pressione, in questo caso dimezzate il tempo di cottura). Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare la lattina chiusa nella pentola con l’acqua, per evitare che, aprendola, il contenuto possa schizzare. Aprite, versate il caramello in una ciotola e incorporate 500 ml di panna montata fredda e 1 cucchiaino da tè raso di fior di sale (no sale da cucina! Se lo preferite più sapido, aggiungetene ancora qualche pizzico). Poi raffreddate come indicato e servite con scaglie di mandorle tostate. 

Gelato alle fragole con Il Latte Condensato Nestlè

Per circa 1,2 litri 

1 confezione da 397 g de Il Latte Condensato Nestlé 

500 g di panna fresca

250 g di fragole 

sale

Pulite le fragole e tagliatele a pezzetti. Mettetene 150 g nel recipiente del mixer a immersione, unite un pizzico di sale e frullatele, quindi filtrate il composto attraverso un colino a maglie fette per eliminare i semini. Versate il Latte Condensato in una ciotola grande e incorporate il frullato, mescolando bene, fino a ottenere un composto omogeneo.

Montate la panna ben fredda in una ciotola, meglio se di metallo raffreddata in freezer, quindi incorporatela al composto di latte preparato, poca per volta, mescolando delicatamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto. Infine, unite le fragole rimaste a pezzetti. 

Versate il composto in una vaschetta di metallo da freezer o in un contenitore ermetico da circa 1,2 litri, coprite con una pellicola o con il coperchio e mettete frigorifero a raffreddare per almeno 12 ore. 


Mousse di cannellini al tonno

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La mousse di cannellini al tonno è una ricetta facilissima e saporita. Perfetta da spalmare su bruschette o fette di pane tostato e da gustare per l’aperitivo come finger food o come antipasto, con crackers e grissini.

Se vi piace, unite nel mixer 1/2 spicchio d’aglio spellato e pestato nel mortaio o con l’apposito attrezzo, aggiungerà un tocco più intenso al sapore. A piacere, provate anche la variante con filetti di sgombro sott’olio e basilico o finocchietto come erba aromatica. Per arricchire la mousse di cannellini al tonno, potete anche aggiungere alla crema frullata uvetta ammorbidita e pinoli, oppure mandorle tritate e pomodori secchi sminuzzati.

Per 4  persone

1 barattolo di fagioli cannellini (peso sgocciolato 240 g)

100 g di tonno sott’olio (peso sgocciolato)

1 cipollotto piccolo

1 limone non trattato

2 rametti di timo

2 rametti di maggiorana

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Scolate i fagioli e sciacquateli rapidamente sotto acqua fredda, poi lasciateli sgocciolare. Ricavate le foglioline di timo e maggiorana, tenendone un po’ da parte per decorare. Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollotto, poi affettatelo.

Trasferite i fagioli nel recipiente del mixer, unite il cipollotto, le foglioline del timo e della maggiorana, il succo del limone spremuto e filtrato, un pizzico di sale e un’abbondante macinata di pepe, 3-4 cucchiai d’olio e frullate, fino a ottenere una crema densa. Se la preferite più morbida aggiungete 1-2 cucchiai d’acqua.

Sgocciolate il tonno dall’olio di conservazione, spezzettatelo e unitelo nel mixer, poi frullate ancora, fino a ottenere una crema soffice, quindi  versatela  in una ciotola.

Coprite la mousse di cannellini al tonno con una pellicola e lasciatela  riposare per almeno 3-4 ore in frigorifero prima di servirla, decorando con foglioline di timo e di maggiorana.

(immagine:mariecuisine.canalblog.com)

Tartare di salmone e mango

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La tartare di salmone e mango è una ricetta fresca e profumata, da gustare come secondo quando fa molto caldo. Ma è perfetta anche come antipasto, in formato più piccolo, preparato con un tagliapasta di 6-7 cm di diametro.

Le varianti della tartare di salmone sono tantissime: branzino o tonno al posto del salmone e pesche, melone, anguria o cetrioli invece del mango; menta, prezzemolo o erba cipollina invece del basilico. Il tagliapasta è uno strumento utile e versatile: oltre a essere un pratico attrezzo in cucina, si presta per presentare al meglio la tartare. Se non lo possedete, potete costruirlo al momento. Ritagliate da un cartoncino un rettangolo di 6×11 cm. Arrotolate il rettangolo, nel senso della lunghezza, fissatelo con qualche punto di pinzatrice e avvolgete il disco ottenuto con un foglio di alluminio. Se preferite, potete servire la tartare di salmone e mango anche come finger food dentro coppette o bicchierini di vetro.

Per 4 persone

700 g di filetti di salmone freschissimo

2 manghi maturi dolci e profumati

1 mazzetto di basilico

1 ciuffo di finocchietto o aneto

1 scalogno

40 g di pistacchi sgusciati

succo di limone

olio extravergine di oliva

sale e pepe bianco

Private i filetti di salmone della pelle, passando fra polpa e pelle un coltello affilato e tenendo i filetti stesi su un piano di lavoro, con la parte della pelle verso il basso. Eliminate le eventuali spine rimaste con una pinzetta, poi lavateli e asciugateli tamponando con carta assorbente da cucina. Tagliate i filetti di salmone prima a listarelle, poi a cubettini e trasferiteli in una ciotola. Spellate lo scalogno e tritatelo finemente, poi unitelo nella ciotola.

Versate in un barattolo con il tappo a vite 5 cucchiai d’olio, 4 cucchiai di succo di limone, sale e pepe. Chiudete e scuotete con decisione fino a ottenere una salsina ben emulsionata. Condite la tartare di salmone con la citronnette, aromatizzate con 4-5 foglie di basilico tritate insieme con qualche ciuffetto di finocchietto o aneto, mescolate, coprite con un foglio di pellicola e mettete a marinare in frigorifero per 1 ora.

Immergete i pistacchi per alcuni istanti in un pentolino con acqua bollente, sgocciolateli e spellateli strofinandoli con un telo, poi tritateli. Tagliate il mango a metà nel senso della lunghezza, eliminate il nocciolo, sbucciate la polpa e tagliatela a dadini. Aggiungeteli nella ciotola del salmone con i pistacchi tritati e mescolate bene.

Disponete in un piatto un tagliapasta rotondo di circa 10 cm di diametro inumidito con acqua fredda, riempitelo con 1/4 di tartare di salmone e mango, sgocciolata dalla marinata, livellate premendo leggermente con il dorso di un cucchiaio e sfilate con delicatezza il tagliapasta; quindi ripetete per altre 3 volte. Decorate con ciuffetti di finocchietto e servite subito.

(immagine:ateliersaveurs.canalblog.com)

Arancini di riso

arancini

Gli arancini di riso sono un piatto tradizionale della cucina siciliana e si gustano come cibo di strada oppure si servono come primo.

In formato mignon, gli arancini sono diventati di moda anche come finger food, da servire con l’aperitivo. Una curiosità riguardo al nome: nella Sicilia occidentale sono chiamati arancine, al femminile, e hanno forma tonda; in quella orientale invece, si chiamano arancini e hanno forma a pera. Sapore tipico del Sud, una volta si preparavano con il riso che era coltivato nell’isola fin dai tempi della dominazione araba. Questa ricetta è ispirata a una raccolta delle Cantine Settesoli: in estate, preparate gli arancini in anticipo e gustateli come aperitivo con un rosso Sirah Doc Sicilia.

Per 4-6 persone

Per il riso:

500 g di riso Originario

60 g di provola stagionata grattugiata

4 uova

50 g di burro

farina

pangrattato

olio di semi di arachidi

sale

Per il ripieno:

200 g di ragù di carne

100 g di toma di capra fresca

60 g di provola stagionata grattugiata

50 g di piselli (anche surgelati)

1 bustina di zafferano

1 ciuffo di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale

Tuffate il riso in 1 litro di acqua bollente salata e cuocetelo a fiamma bassa, per circa 15 minuti, mescolando spesso, finché avrà assorbito tutta l’acqua. Togliete la pentola dal fuoco e incorporate il burro, la provola grattugiata e 2 uova sbattute, mescolando bene, fino a ottenere un composto omogeneo, poi lasciate raffreddare.

Intanto, immergete i piselli in un pentolino con acqua bollente salata, cuoceteli per 5-6 minuti, poi uniteli al ragù caldo, insieme alla bustina di zafferano, mescolate e lasciate raffreddare. Infine, incorporate la toma tagliata a pezzetti, la provola grattugiata e il prezzemolo tritato.

Lavorando con le mani bagnate, formate con il riso tante palline di circa 7-8 cm di diametro. Praticate un’apertura nel centro e farcite ciascuna pallina di riso con un cucchiaio di ragù, poi richiudete e compattate bene. Proseguite fino a esaurire gli ingredienti.

Passate gli arancini prima nella farina, poi nelle uova rimaste sbattute e infine nel pangrattato. Friggete gli arancini in una padella con abbondante olio ben caldo, pochi per volta, per circa 8-10 minuti, girandoli solo una volta a metà cottura, con molta delicatezza, finché saranno dorati. Sgocciolateli, man mano che sono pronti, con un mestolo forato su fogli sovrapposti di carta assorbente da cucina, spolverizzateli con un pizzico di sale e serviteli tiepidi oppure a temperatura ambiente.

Zerde (budino orientale di riso allo zafferano)

Dolce antico di origine persiana, il Zerde è un budino gelatinoso di riso cotto in acqua e aromatizzato con zafferano e acqua di rose. 

Molto diffuso anche in Turchia, è un dessert popolare, servito in occasione di matrimoni e nascite, che si degusta anche durante i primi dieci giorni del mese sacro di Muharram del calendario islamico. In questo periodo, viene cucinato e distribuito ai fedeli nelle imaret, le cucine delle moschee. Secondo la stagione, si decora anche con pistacchi tritati e chicchi di melagrana. 

Per 4 persone

100 g di riso basmati oppure originario  

80 g di zucchero 

20 g di amido di mais 

1 bustina di zafferano

2 cucchiai di acqua di rose 

20 g di pinoli

20 g di uvetta 

sale

Sciacquate bene il riso sotto acqua fredda corrente e mettetelo in una casseruola. Misurate 1 litro d’acqua e tenetene da parte 2 cucchiai, poi versate l’acqua rimasta nella casseruola, aggiungete un pizzico di sale e lo zafferano e cuocete a fiamma bassa per circa 20-25 minuti dall’ebollizione, mescolando spesso, finché il riso sarà molto morbido.  

Mettete l’amido di mais in una ciotolina e diluitelo con l’acqua fredda tenuta da parte, l’acqua di rose e lo zucchero, poi versate a filo il composto nella pentola con il riso, mescolando. 

Proseguite la cottura a fuoco molto basso mescolando per 3-4 minuti, finché il composto si sarà addensato. Versate la crema nelle coppette e lasciatela raffreddare. 

Copritele e disponetele in frigorifero a riposare per almeno 4 ore. Per servire, decorate con l’uvetta ammorbidita in acqua tiepida e i pinoli. 

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