Caponata di melanzane

Simbolo della cucina siciliana, la caponata di melanzane è un piatto tradizionale esclusivo che si trova in tutta l’isola, in numerose varianti di gusto, preparato con diverse verdure secondo la stagione.  

Sembra che il nome della caponata di melanzane derivi da una ricetta della cucina baronale, che contava fra i suoi ingredienti il pesce capone fritto. La cucina povera ha sostituito il pesce con le melanzane, conservando però la tecnica antica dell’agrodolce, che conferisce un tocco raffinato. Tante le varianti anche di tradizione: deliziose quelle invernali di carciofi, di patate o di zucca, oppure le altre estive con peperoni o  zucchine, insaporite anche dalle mandorle, mentre quella tradizione di fa solo con olive e capperi. A piacere, si possono usare anche le melanzane viola, più delicate, sia nel gusto che nella consistenza, facendo attenzione a friggerle. La caponata di melanzane per tradizione si serve come antipasto, ma è anche un ottimo contorno, soprattutto per il pesce: accompagnatela con sarde, calamari, sgombri, pescatrice e gamberi.  

Per 4 persone

2 melanzane lunghe

1 cipolla bianca 

1 cuore di sedano bianco

1 spicchio d’aglio (facoltativo)

250 ml di polpa di pomodoro

2 cucchiai di concentrato di pomodoro 

2 cucchiai di capperi sotto sale

150 g di olive verdi snocciolate

50 g di pinoli

30 g di uvetta

100 ml di aceto di vino bianco

35 g di zucchero

olio di semi di arachidi

olio extravergine di oliva

sale e pepe 

foglie di basilico

Tagliate a dadini le melanzane, trasferitele in uno scolapasta, spolverizzate con sale fino e lasciatele riposare per 1 ora. Sciacquate i capperi e metteteli a bagno in acqua tiepida per 20 minuti, cambiandola 2-3 volte. Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida. Scottate per 2 minuti in un pentolino con acqua bollente le olive tagliate a pezzetti. 

Rosolate a fiamma bassa in una casseruola la cipolla affettata finemente con il cuore di sedano ridotto a tocchetti, lo spicchio d’aglio tritato e 4 cucchiai d’olio extravergine per 4-5 minuti. Aggiungete la polpa di pomodoro e il concentrato, sciolto con pochissima acqua calda, e proseguite la cottura per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. 

Unite alla salsa le olive, i capperi, l’uvetta scolata e i pinoli, regolate di sale e pepe, poi incorporate 100 ml di aceto di vino bianco e lo zucchero e proseguite la cottura, sempre a fiamma bassa, per 5-6 minuti. 

Intanto, sciacquate e asciugate i dadini di melanzana e friggeteli, pochi per volta, in una padella con abbondante olio di semi ben caldo, poi scolatele su un piatto foderato con carta assorbente da cucina. Trasferitele in un contenitore ermetico, versatevi sopra la salsa ben calda e lasciate raffreddare. Mescolate delicatamente la caponata, chiudete e mettetela a riposare in frigorifero per almeno 24 ore. Servite la caponata di melanzane come antipasto o contorno, decorando con foglie di basilico spezzettate. 

(Immagine: www.foodandstyle.com)

Pollo al curry con mele, mandorle e uvetta

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 Il pollo al curry è un classico della cucina indiana dal profumo esotico diventato popolare in tutto il mondo.

La ricetta del pollo al curry è davvero facile e anche economica, per questo date grande importanza agli ingredienti: scegliete un pollo di buona qualità, meglio se biologico, e una polvere di curry profumata e gustosa, più o meno piccante secondo il gusto. Per una preparazione molto più veloce del pollo al curry, potete utilizzare 800 g di petto di pollo tagliato a pezzetti: in questo caso, il tempo di cottura sarà molto più breve, circa 7-8 minuti. Al posto delle mele, potete utilizzare 2 patate lessate tagliate a dadini. Servite a piacere il pollo al curry con un pilaf di riso basmati.

Per 4 persone

1 pollo da circa 1 kg

1 cipolla grande

50 g di uvetta (facoltativa)

50 g di mandorle a lamelle

1 vasetto di yogurt da 125 g

curry in polvere

brodo vegetale

2 mele

1 limone

40 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Tagliate il pollo a pezzi, privateli della pelle, lavateli e asciugateli con carta assorbente da cucina. Scaldate in un’ampia padella antiaderente 30 g di burro con 2 cucchiai d’olio e rosolate i pezzi di pollo per 4-5 minuti a fuoco vivace, mescolando con un cucchiaio di legno. Unite la cipolla tritata e 1 cucchiaio di curry, sale e pepe, quindi mescolate, abbassate la fiamma e proseguite la cottura con il coperchio per circa 40 minuti, irrorando di tanto in tanto con poco brodo e girando i pezzi di pollo.

Intanto, sbucciate le mele, tagliatele a dadini di circa 1 cm di lato e trasferiteli in una ciotola con il succo del limone diluito con poca acqua. Mettete a bagno l’uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi sgocciolatela e strizzatela. Tostate le mandorle in un padellino antiaderente senza grassi, mescolando per 2-3 minuti finché saranno dorate.

Rosolate in un padellino antiaderente i dadini di mela sgocciolati con il burro rimasto per 1-2 minuti (se la mela è un po’ acidula, aggiungete un cucchiaino di zucchero), poi incorporateli al pollo insieme con lo yogurt e l’uvetta e proseguite la cottura ancora per 5-6 minuti a fiamma media senza coperchio, finché il sugo si sarà addensato. Unite le mandorle a lamelle, regolate di sale e pepe e servite il pollo al curry.

(immagine:morganmoore.typepad.com)

Torta di rose alla crema e uvetta

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La torta di rose alla crema e uvetta è un dolce semplice e gustoso, perfetto da offrire con il tè oppure per il brunch in giardino.

 

La ricetta è antica e tipica della cucina del nord Italia: la variante antica non prevedeva la crema pasticcera ma uno strato di burro e zucchero, spesso aromatizzato alla cannella. Servite la torta di rose tiepida o fredda, spolverizzata a piacere con zucchero a velo, staccando i boccioli di pasta, uno per volta.

 

Per 9 persone

Per l’impasto:

200 g di farina 00

200 g di farina Manitoba

80 g di zucchero

25 g di lievito di birra

1 dl di latte

30 g di burro

Per la crema:

1 baccello di vaniglia

5 dl di latte

5 tuorli

125 g di zucchero

60 g di farina

Per completare:

30 g di uvetta + brandy

1 uovo + 1 tuorlo

1 pizzico di sale

 

1. Sbriciolate il lievito nel latte tiepido. Setacciate le due farine sul piano di lavoro e formate un incavo al centro, unite l’uovo, il tuorlo, 30 g di burro morbido, la scorza grattugiata del limone, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte e spolverizzate un pizzico di sale sui bordi. Amalgamate e impastate il composto con le mani, finché sarà liscio ed elastico. Formate una palla, mettetela in una ciotola, praticate un taglio a croce, coprite con un telo e lasciate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente.

2. Per la crema, incidete, nel senso della lunghezza, il baccello di vaniglia. Mettetelo in una casseruola, aggiungete il latte e portate lentamente a ebollizione, poi eliminate la vaniglia. Nel frattempo, montate in una ciotola i tuorli con lo zucchero. Aggiungete la farina, poca per volta, alternandola con un mestolo di latte. Mescolate con un cucchiaio di legno, per evitare di formare grumi. Versate il latte caldo rimasto a filo e incorporatelo mescolando. Cuocete la crema a fuoco molto basso per circa 10 minuti, mescolando in continuazione, finché il composto si addenserà e lasciate intiepidire. Mettete a bagno l’uvetta nel liquore per una decina di minuti

3. Riprendi la pasta, lavorala e stendila con il matterello, fino a ottenere un rettangolo di circa 34×40 cm di lato. Distribuitevi sopra la crema e spolverizzate con l’uvetta sgocciolata. Trasferite il rotolo su un piano di lavoro, rifilate i bordi e ricavate 9 rondelle regolari di circa 3-4 cm di spessore. Distribuitele in una teglia foderata con carta da forno bagnata e strizzata, disponendole in piedi, in modo da formare un motivo a rosone e tenendole leggermente distanziate tra loro. Lasciate lievitare la torta di rose in un luogo tiepido ancora per un paio d’ore poi cuocetela in forno già caldo a 200° C per 15 minuti. Abbassate la temperatura a 180°C e cuocete per altri 15 minuti, poi servite la torta di rose alla crema tiepida.

 

(immagine:ettesfamillenombreuse.blogspot.com)