Tutti pazzi per aloe

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La pianta dell’aloe produce naturalmente numerose sostanze benefiche per la salute, da bere o come unguento per la pelle.

 

Dall’aloe vera si ricavano due tipi di sostanze, il gel e il lattice. Il gel, trasparente e dalla consistenza gelatinosa, si ottiene dalla parte interna delle foglie mentre il lattice si trova proprio sotto la superficie ed è di colore giallino.

Queste sostanze contengono piccole quantità di enzimi digestivi, antiossidanti, vitamine C, E e B, magnesio, cromo e tutti gli aminoacidi essenziali. Per questo motivo, i derivati dell’aloe sono considerati benefici e anche in grado di contrastare i sintomi di gravi malattie quali epilessia e diabete. Tuttavia i dati scientifici sono scarsi e l’assunzione orale di aloe dovrebbe avvenire solo sotto controllo medicoLattice e gel possono essere bevuti o applicati sulla pelle secondo le diverse indicazioni. Il gel di aloe può essere di sollievo per osteoporosi, sindrome del colon irritabile, ulcere, coliti, febbre, reazioni infiammatorie e benessere fisico generale. In Asia è frequentemente consumato spesso con limone e miele. Tuttavia, è più comunemente applicato sulla pelle per dare sollievo da scottature e psoriasi. Dati scientifici indicano che contiene composti in grado di aumentare la circolazione nei capillari della pelle e recenti studi dimostrano promettenti proprietà antibiotiche dell’aloe vera.

Il lattice viene invece utilizzato per trovare sollievo dalla costipazione ma è da sconsigliare l’uso continuativo, in quanto provoca un’eccessiva perdita di potassio delle cellule intestinali che si paralizzano e rendono i movimenti più difficili. Alcuni benefici riguardano la riduzione del colesterolo e un sollievo dai sintomi di colite ulcerosa ma i dati a riguardo sono ancora scarsi.

Lontana dall’essere la panacea di ogni male, l’aloe vera va utilizzata oculatamente: è bene adottare precauzioni nell’uso orale del lattice che in alcuni casi può provocare gravi danni al fegato e ha sollevato preoccupazioni per un potenziale effetto cancerogeno.

I derivati dall’aloe sono anche utilizzati nelle pratiche agricole. Pesche e prugne appena raccolte e ricoperte di gel di aloe maturano più lentamente, perché viene dilazionata la produzione di etilene, il composto che determina la maturazione dei frutti. Il gel di aloe potrebbe diventare un ottimo rivestimento per preservare la qualità dei frutti climaterici, quelli che continuano a maturare anche dopo essere stati raccolti.