Arriva il Brianza Beer Festival

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E’ nato il Brianza Beer Festival: dal 7 al 9 aprile a Mariano Comense si potranno assaggiare le birre dei 14 migliori birrifici del nord Italia. Tre giorni di degustazioni, incontri e musica dedicati alla birra artigianale di qualità

 

La birra artigianale sta vivendo un momento davvero magico. E proprio in Brianza, sede di alcuni dei migliori birrifici nati negli ultimi 20 anni, nasce un nuovo evento, il Brianza Beer Festival, per imparare a degustare, apprezzare e conoscere meglio il frutto prezioso di luppoli e malti. Nel Palazzo Storico delle Esposizioni di Mariano Comense si daranno appuntamento mastri birrai e appassionati o nuovi adepti della birra artigianale di qualità in una tre giorni dedicata ad assaggi, lezioni di storia della cultura e della produzione della birra.

Negli stand del Palazzo Storico delle Esposizioni, il pubblico troverà una selezione di quattordici dei migliori birrifici del nord Italia: Birrificio Italiano (primo storico birrificio artigianale italiano) di Limido Comasco (Co); Hammer (vincitore premio birraio dell’anno 2016) di Villa D’Adda (BG), Canediguerra di Alessandria; Croce di Malto di Trecate (No); The Wall di Venegono Inferiore (Va); Birra Gaia di Lissone (Mb); Brewfist di Codogno (Lo); Diciottozerouno di Oleggio Castello (NO); Vetra di Caronno Pertusella (VA); Birrificio Legnone di Dubino (So); Hibu di Burago Molgora (Mi), War di Cassina De’ Pecchi (MI), Ortyx Isola Di Ortigia (SR), Vetra di Caronno Pertusella (VA).

Oltre a degustare le migliori birre del nord Italia, ci si potrà anche rilassare e fare due chiacchiere consumando dell’ottimo street food: all’esterno del cortile e al primo piano dell’edificio si potrà scegliere tra Urban Fish (pesce, fritture), Piada On The Road (piadine), Dai Bravi Ragazzi (hamburger), Dulcibus (dolci), e ancora La Pasta & Capitan Drake (primi piatti, panini freddi); infine, una speciale Cucina Tirolese.

Brianza Beer Festival pensa anche alla prevenzione: “Se bevi, non guidare”. Prima di uscire si potrà misurare il proprio tasso alcolico al banchetto di Party Con Noi, un progetto di prevenzione del rischio a cura di Coop. Colce e Mondovisione onlus. Oppure, ci si potrà far portare a casa insieme all’auto, scaricando e prenotando prima della fiera il servizio di Ugo, la nuova start up milanese che mette a disposizione un affidabile guidatore sostitutivo al costo di 0,95 € al minuto.

C’è infine un hashtag ufficiale della manifestazione che è #viterremosullespine. Un gioco di parole che richiama ovviamente gli spillatori (sono circa 80 i tipi di birra presenti nei vari stand della manifestazione) ma anche alla filosofia della fiera, che è stata pensata per essere abitata e vissuta e non restare solo un luogo di passaggio.

Maggiori informazioni sul sito di BBF

Shabbat: il tempo ritrovato

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A Milano dal 28 settembre al 1 ottobre c’è Jewish and the City: un festival internazionale di cultura ebraica fra arte, filosofia e buona cucina

 

Dopo il tramonto di sabato 28 settembre, alla conclusione dello shabbat, il festival si apre alla città con 40 eventi e oltre 90 ospiti per far conoscere le tante voci di una cultura millenaria che molti collegano principalmente alla tragedia dell’Olocausto, ma che pochi conoscono. L’iniziativa, promossa dalla Comunità ebraica di Milano in collaborazione con il Comune, con il patrocinio dell’Unione delle comunità ebraiche italiane e della Rai, si svolge in concomitanza con la quattordicesima Giornata europea della cultura ebraica, il 29 settembre.

Un festival coraggioso, emozionante e generoso – così definito da Daniele Cohen, assessore alla Cultura della Comunità ebraica – che entra nelle viscere di Milano con incontri e attività che si svolgono e coinvolgono i principali centri culturali cittadini, dalla Sinagoga Centrale, all’Umanitaria, alla Biblioteca Sormani, al Teatro Franco Parenti. La manifestazione si incentra sull’idea di Shabbat – il sabato, la giornata di riposo degli ebrei che il festival amplifica e propone come giornata di disconnessione da tutti i device elettronici che condizionano la nostra esistenza. Una disconnessione che diventi anche un momento di riflessione personale intima e di riconquista del tempo e dello spazio all’interno di sé stessi ma anche della famiglia e della comunità.

Si parlerà di cultura a tutto tondo: filosofia, storia, scienza, musica, diritto, teatro, letteratura, cinema, arte, psicanalisi, architettura e anche di arte culinaria. Sì, proprio di cibo, perché lo shabbat è anche il giorno della convivialità, dello stare bene e del mangiare kosher, parola che riassume il concetto di valido, adatto, buono. Buono anche da mangiare, naturalmente.

E allora ecco gli appuntamenti golosi del festival, che vedono anche la presenza di Rigoni di Asiago, Food Quality partner di Jewish and the City – con i prodotti Fiordifrutta, Mielbio e Nocciolata, realizzati secondo i criteri della kasherut, l’insieme di norme che garantiscono il procedimento kosher. Si parte dai bambini, con la merenda kosher offerta da Rigoni di Asiago durante i laboratori “Lo shabbat dei bambini” alla Rotonda della Besana domenica 29 settembre e durante l’intervallo alla Scuola ebraica di Milano, martedì 1ottobre.

Di spessore culinario e non solo anche le attività per gli adulti, che domenica 29 settembre potranno assaggiare i cibi della tradizione ebraica in una lunga tavolata allestita sotto i portici della Rotonda della Besana, con ricette inviate dalle famiglie ebraiche di Milano e accompagnate da brevi racconti delle consuetudini familiari e dei paesi di provenienza. I piatti saranno cucinati da catering kosher e la degustazione sarà accompagnata da uno spettacolo di burattini (ingresso libero, degustazione euro 10).

I prodotti kosher di Rigoni di Asiago saranno protagonisti anche lunedì 30 settembre alla Società Umanitaria negli showcooking “Mangiare alla guidai”, lezioni di cucina ebraica a cura di Benedetta Guetta e Manuel Kanah, autori del blog di cucina ebraica labna.it.

Appuntamenti da non perdere, perché la conoscenza e l’integrazione culturale passano anche attraverso la buona tavola!

www.jewishandthecity.it

 

Leggere fuori dal coro

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Dal 5 al 9 giugno 2013 si svolgerà la seconda edizione del Festival della Letteratura di Milano, che offre tantissimi eventi in tanti luoghi diversi della città a ingresso gratuito. Con la partecipazione dei piccoli editori e degli scrittori esclusi dalle grandi kermesse e dalle solite logiche commerciali.

La prima edizione del 2012 era stata organizzata, senza contributi di nessun genere, da un gruppo di circa 200 volontari e alla chiusura è stata inaugurata la Fabbrica del Festival, opificio virtuale di idee in libera circolazione basato su sinergie tra artisti, editori, lettori eccetera.

Questa seconda edizione sempre senza finanziamenti di qualsiasi tipo resta, ma nuove energie hanno aderito all’iniziativa, tra cui il Settore Biblioteche del Comune di Milano, la Società Umanitaria e i circoli Arci.

Il programma è vasto e abbraccia luoghi e ambiti di interessi diversissimi tra loro. Biblioteche (tra cui la Nazionale Braidense), librerie, locali (tra cui Ostello Bello, Frida Cafè, Caffè Novecento), spazi culturali e multifunzionali (tra cui lo Spazio Forma, il Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo da Vinci”, la Cascina Cuccagna, il centro sociale Conchetta).

Primo appuntamento, mercoledì 5 giugno alle ore 10: porte aperte della casa editrice Archivio Dedalus. Ci sarà una conversazione informale e una mostra delle opere visive dell’Archivio.

Rimandiamo per il programma, il luoghi e i protagonisti al bel sito http://www.festivaletteraturamilano.it e segnaliamo che nella sessione Chi siamo si possono leggere la presentazione e le motivazioni del promotore del Festival, Milton Fernàndez, che tra l’altro è un bellissimo testo.

A.S.