Il food design arriva a casa

Il delivery che mancava ora c’è: con Ultimo Tocco si sceglie, si ordina e si prova il piacere di completare a casa o in ufficio, in pochi minuti e all’ultimo momento, un pranzo delizioso o una cena chic 

Parte da Milano Ultimo Tocco, l’ultima novità in fatto di delivery, con il menu progettato da food designer, un’intelligente soluzione che permette di mangiare a casa piatti pensati per essere completati prima di essere consumati. Non un rimedio alle attuali normative, ma un nuovo modo di fruire di questo servizio, pensato per tutti coloro che hanno poco tempo da dedicare alla cucina o che vogliono stupire i propri ospiti. 

“Ci è sembrato questo il momento più opportuno per far nascere Ultimo Tocco, dopo aver osservato che durante il periodo di lockdown molti ristoranti per provare a reggere il colpo causato della pandemia, avevano snaturato il loro modello improvvisando soluzioni take away e delivery”, dicono Paolo Barichella e Mauro Olivieri, pluripremiati food designer che dal 2006, insieme a Ilaria legato, Marco Pietrosante e Francesco Subioli, formano un team che si è riunito sotto il brand “I Food Designer”.

Loro l’idea di un delivery di design, grazie a specifiche tecniche di preparazione e speciali metodologie che prevedono due tempi differenti di preparazione e finitura. “Progettare nel food design – aggiungono – significa proporre soluzioni alimentari efficaci in un contesto dove il prodotto sia funzionale all’esigenza dell’utente in diversi momenti e situazioni di consumo. Ultimo Tocco non è un ristorante che fa anche delivery, ma è un vero e proprio laboratorio creativo dove i cibi sono preparati per essere consumati a distanza di luogo e di tempo. Se il design è l’arte di usare la scienza con ingegno e creatività, noi food designer facciamo in modo che questi principi possano essere applicati anche nel settore alimentare”. 

Importantissimo il fattore qualitativo e molto ampia è la varietà di piatti, innovativi ma allo stesso tempo semplici e gustosi, che possono essere facilmente “finiti” con le attrezzature presenti in qualsiasi cucina, dalla padella al microonde. Ordinando sul sito di Ultimo Tocco si possono scegliere risotti, pasta, piadine, aperitivi, dessert con prezzi accessibili e sempre disponibili. 

Il menu offre numerose varianti di risotti (alla milanese, ai funghi e tartufo, agli asparagi, alla trevigiana) realizzati con riso Carnaroli di qualità superiore, 100% italiano e di provenienza certificata dal distretto rurale Riso e Rane del Parco del Ticino, cucinato, idratato a bassa temperatura e abbattuto chicco per chicco. 

La pasta selezionata e confezionata è di prima di qualità, prodotta solo con uova fresche italiane provenienti da galline allevate a terra o con semola di prima scelta trafilata al bronzo. Dagli agnolotti ripieni ai garganelli, agli spaghetti alla chitarra, tutto è abbinato a condimenti tipici della tradizione italiana, forniti a parte in buste o in sac-à-poche. 

I Toc, mini cestini di pasta brisée da riempiere con gustose creme, ideali per un antipasto o un pasto particolare, dai sapori decisi, dalla parmigiana alla caprese, all’arrosto. Inediti condimenti per le PiaDesign, specie di piadine da usare come piatti commestibili, reinterpretazioni di ricette come la carbonara o con il pesto genovese o il sugo d’arrosto.   

Assoluta novità l’aperitivo l’Aperol Spritz destrutturato: Prosecco Mionetto Sergio, in esclusivo formato da 37,5 cl, da gustare abbinato a cucchiai da finger food riempiti di Jelly Aperol e decorati con scorza d’arancia naturale. I DesignDessert, da rifinire con sfiziose guarnizioni, permettono di concludere in dolcezza e relax le serate, come le deliziose praline di cioccolato da riempire con gel all’Aperol, al mojito, alla grappa invecchiata in botti di rovere. Non manca una piccola selezione di vini bianchi e rossi in pratico formato oneglass (dose bicchiere) da abbinare alle pietanze. 

Tutte queste proposte possono essere ordinate dalle 11,00 alle 20,00, e i cibi possono essere conservati in frigorifero anche per 2-3 giorni e consumati quando si vuole, senza l’ansia di doverli ordinare all’ultimo momento. Arrivano a casa o in ufficio tramite Glovo in buste monoporzione o in contenitore di polipropilene completamente riciclabile o riutilizzabile. 

Ultimo Tocco è un progetto di Affettami Srl, startup innovativa che si occupa di R&D e Food Innovation nata per sviluppare format di ristorazione contemporanei e proiettati sui food business  e format del futuro. La startup è stata fondata nel maggio del 2019 da Simone Lioci, Mauro Olivieri e Food Lifestyle Srl, altra startup innovativa che fa riferimento al food designer Paolo Barichella, per dare forma a progetti di food design innovativi e di alto valore aggiunto. 

www.ultimotocco.it 

Progettare il cibo futuro

Sotto il brand I Food Designer si sono riuniti cinque professionisti che operano insieme dal 2006 e che hanno dato forma e progetto al food design in Italia

Nato nel 2002 da una intuizione di Paolo Barichella, il Food Design nell’ultimo decennio è cresciuto in modo rapido e consistente, ponendosi come una delle discipline contemporanee del progetto, sostenuta da ricerca, sostenibilità, innovazione e tecnologia, requisiti indispensabili per poter parlare di design inteso nell’autentico significato di “processo per progettare un prodotto, un servizio o un’esperienza”. 

Il gruppo fondatore de I Food Designer inizia a operare già nel 2006, scrivendo e lanciando il primo Food Design Manifesto. Paolo Barichella, Mauro Olivieri, Ilaria Legato, Marco Pietrosante e Francesco Subioli formano un team di professionisti, ciascuno con una propria specificità ed esperienza, per mettere in pratica il food design in Italia. Grazie a loro, nelle stesso anno la specializzazione è entrata ufficialmente in ADI con una commissione tematica, di cui essi stessi fanno parte. 

«Crediamo fortemente nell’atto creativo ma siamo consapevoli che per arrivare all’obiettivo occorre un’attenta costruzione dei processi progettuali e produttivi», dichiarano. «Prodotti, servizi e sistemi progettati dal food designer sono pensati per animare un progetto umano centrico e facilmente fruibile, grazie all’efficacia delle sue funzioni. La progettualità deve usare un linguaggio etico e sostenibile nelle diverse fasi di ideazione, costruzione, produzione, vendita, uso e dismissione. Progettare per il food significa creare prodotti, servizi e sistemi per un consumo ricco di valori simbolici oltre che funzionali. Il rapporto fra idea e realizzazione è molto stretto e i diversi componenti devono convivere in armonia e efficienza. Una forte simbiosi necessaria per costruire un linguaggio nuovo: il prodotto e il servizio nel food vendono se funzionano e comunicano, concentrandosi sul cliente come persona, ma mettendo al centro i valori umani.»

Molteplici gli ambiti di intervento e di lavoro per I Food Designer: dalle attività di brand e design della comunicazione, accompagnando le aziende nello sviluppo di nuovi prodotti legati al mondo alimentare, con attenzione alla sostenibilità e all’economia circolare, per l’efficienza dei processi di filiera e di lavorazione, allo studio di strumenti, supporti e packaging. Dal punto di vista della didattica, i designer organizzano workshop  sul food design applicato, per fornire nuove competenze e migliorare la conoscenza del settore in tutti i suoi aspetti, e partecipano a conferenze e seminari di food design come materia di studio nelle istituzioni universitarie. 

I designer si occupano poi di Food Experience e Sensory Design, dando una visione progettuale al senso di una ricetta e alla sala. Inoltre sono costantemente impegnati in progetti e sviluppo di nuovi Food Format, applicano il Design del Servizio e il Design della Comunicazione per l’ospitalità come attività di sostegno e costruzione di nuove e corrette modalità nelle aree di consumo e di soggiorno per ristoranti, hotel, alberghi, B&B, agriturismi, e lavorano a progetti a largo spettro per la costruzione dell’identità territoriale, la Local Food Identity. Il gruppo de I Food Designer ha sviluppato il progetto pilota di Food Design Territory Identity, relativo alla Valle Argentina sulle Alpi liguri che ha ricevuto la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro 2014. 

www.ifooddesigner.it