Bialetti: è nata Cuore

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Cuore è l’ultima nata delle macchine da caffè della famiglia Bialetti ed è destinata a un grande successo. Non soltanto per il design a forma di cuore, ma per l’innovazione tecnologica che questo progetto racchiude.

 

Cuore è la prima e unica macchina per il caffè espresso sospesa: le sue linee morbide disegnano un cuore perfetto che poggia su un elegante supporto in metallo satinato, progettato per sostenere e assicurare la massima stabilità.

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto internamente negli ultimi due anni per mettere a punto un prodotto innovativo e unico come Cuore”, dichiara Roberto Ranzoni, marketing manager di Bialetti Industrie. “Per il lancio sul mercato di questa assoluta novità – ha proseguito – abbiamo implementato un piano di comunicazione completo e integrato che riguarderà l’avvio in primis di un concorso online che coinvolgerà i consumatori sul tema del caffè e poi torneremo nei prossimi mesi in campagna di comunicazione tv e web con un importante investimento”.

L’azienda, che da sempre lega il proprio nome alla preparazione del caffè, ha brevettato per Cuore un nuovo gruppo di erogazione, che insieme a una pompa da 20 bar, permette di preparare un espresso particolarmente corposo e aromatico, dalla crema densa e profumata.

E per entrare nel dettaglio, sono sei le miscele di caffè selezionate per Cuore: Milano, dal gusto morbido, caratterizzato da intense note floreali e fruttate. Venezia, più dolce, grazie alle armoniose e intriganti note speziate e vanigliate. Poi Torino, dal gusto cioccolatoso, grazie alle influenze sensoriali del cioccolato e della nocciola che ne avvolgono il gusto. Roma, per un espresso cremoso, dal sapore intenso e aroma persistente, merito delle decise note di cacao e frutta secca. Ancora Napoli, espresso autentico e profondo al palato, con quel gusto deciso sapientemente conferito dalla tostatura scura e dall’autorevole profumo di cacao. Infine Deka, un decaffeinato ricco di aroma, dalla struttura avvolgente senza rinunciare al piacere del vero espresso italiano.

La macchina Cuore, pur essendo robusta, risulta compatta e facile da utilizzare: uno sportellino consente l’inserimento della capsula, che una volta usata, sarà espulsa automaticamente in un cassettino nascosto sul fianco. Una volta chiuso lo sportello, l’erogazione del caffè si attiverà autonomamente. Un elegante pulsante touch a sfioramento consentirà poi di fermare l’erogazione alla quantità desiderata, pulsando ritmicamente come a simulare il battito di un cuore, per un sodalizio eterno.

Le novità non si fermano qui: le tazzine da caffè poggiano su una comoda griglia che può essere rimossa lasciando spazio a una pratica superficie in silicone adatta a tazze più grandi, nel caso si desideri un cappuccino o un caffè americano. E per confermare l’attenzione dell’azienda alla sostenibilità, Bialetti ha dotato Cuore di un sistema di stand-by che si attiva dopo 10 minuti di inutilizzo dell’apparecchio, riducendo al minimo il consumo di energia elettrica.

Due per ora le versioni in commercio, rossa e bianca. www.bialettigroup.com

 

Tutti pazzi per il caffè

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Ottant’anni fa il primo esemplare della Moka Express, lo strumento più caro agli italiani. Un’esposizione alla Permanante di Milano ne ripercorre la lunga storia

 

Compie ottant’anni ma non li dimostra, l’icona simbolo dell’italianità nel mondo: è la Moka Bialetti, inseparabile compagna dei momenti di relax di ogni italiano. Ottant’anni di un’intuizione geniale diventata mito: per festeggiare degnamente l’anniversario è stata allestita al Museo della Permanente di Milano la mostra “La Moka si mette in mostra”, che ne illustra la storia con una rassegna di documenti e oggetti mai esposti al pubblico e provenienti dagli Archivi storici Bialetti Industrie.

L’invenzione della Moka Express risale al 1933, quando Alfonso Bialetti trasse spunto dall’uso della “lisciveuse”, l’antenata delle moderne lavatrici, per ideare uno strumento che producesse in maniera casalinga il caffè. Dal primo esemplare forgiato il successo fu ininterrotto. La consacrazione avvenne alla fine degli anni ’40 con il figlio di Alfonso, Renato. Con lui la Moka Bialetti ebbe una diffusione commerciale di milioni di pezzi. Complice il geniale omino coi baffi, il cartoon protagonista della prima campagna pubblicitaria e che campeggia da allora su ogni esemplare di questo utensile.

La mostra è un’antologia di pezzi unici, arricchita da un percorso didattico per raccontare l’intero processo produttivo della Moka. Non mancano laboratori per bambini sulla cultura del caffè e corsi di degustazione per gli adulti, per ricordare come questo piccolo oggetto possa regalare momenti di grande piacere. Fino all’8 dicembre.