Ragù alla bolognese

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Il ragù alla bolognese è una ricetta della grande tradizione gastronomica italiana, che è stata addirittura codificata e depositata nel 1982 presso la Camera di Commercio di Bologna.

 

Esistono però molte versioni del ragù alla bolognese, secondo le tradizioni locali o di famiglia. Per esempio, il vino può essere rosso oppure bianco e anche il latte, che a volte viene sostituito dalla panna e serve per dare dolcezza e cremosità, se non piace può essere sostituito dalla stessa quantità di brodo. Esistono anche preparazioni del ragù alla bolognese in bianco, basta non aggiungere il pomodoro e cuocere solo con brodo. Per fare più in fretta, si può fare il ragù anche con la pentola a pressione: dopo aver rosolato la carne sfumandola con il vino e  unito il pomodoro, aggiungete 3 dl di brodo, chiudete e calcolate circa 45 minuti di cottura a fiamma bassa dall’inizio del sibilo. Potete farne anche una dose doppia, perché il ragù alla bolognese si conserva congelato nel freezer fino a 3 mesi: suddividetelo in vaschette, così potrete usare ogni volta solo quello che vi serve.

 

Ingredienti per 4 persone:

400 g di carne macinata di manzo (oppure mista di manzo e maiale)

100 g di salsiccia

80 g di pancetta

20 g di prosciutto crudo

1 cipolla dorata

1 carota

1 costa di sedano

300 g di polpa di pomodoro

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

2 dl di vino rosso

2 dl di brodo

2 dl di latte

noce moscata

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

  1. Scaldate 3 cucchiai d’olio  e 20 g di burro in una casseruola a fondo spesso, meglio se di coccio. Unite pancetta, prosciutto crudo e cipolla, carota e sedano, tutto tritato e rosolate per 2-3 minuti. Disponete in un’altra casseruola la salsiccia spellata e sgranata e la carne macinata e rosolate per circa 10 minuti a fiamma viva, finché le carni saranno dorate e croccanti.
  2. Irrorate con il vino, lasciatelo evaporare, poi unite la polpa di pomodoro e il concentrato diluito nel brodo caldo. Salate poco e proseguite la cottura a fuoco dolcissimo e con il coperchio scostato, per circa 2 ore e 30 minuti, aggiungendo poco brodo bollente, se il fondo si asciuga. Incorporate il latte, regolate di sale, pepe e noce moscata grattugiata, poi proseguite la cottura per altri 30 minuti.
  3. Utilizzate subito il ragù alla bolognese per condire le classiche tagliatelle oppure per preparare le lasagne. Se invece volete conservarlo, nel frigorifero dura per 4-5 giorni, oppure nel freezer, suddiviso in porzioni resiste circa 3 mesi.

 

 

 

(immagine:taste.com.au)

Ravioli di magro profumati al limone

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Pasta ripiena classica, i ravioli di magro sono una vera golosità, soprattutto quelli fatti in casa, preparati al momento con ingredienti freschi e genuini, senza nessuna tipo di conservante.

 

Numerose sono le varianti che si possono fare: oltre che con gli spinaci si possono usare anche erbette, zucchine, carciofi, carote, peperoni e così via, e ancora spezie, aromi ed erbe, secondo la disponibilità, la stagione e la fantasia. Questi ravioli di magro sono stati aromatizzati con scorza di limone grattugiata che aggiunge un profumo delizioso e si sposa perfettamente con la ricotta e gli spinaci. Consigli per la preparazione: premete bene con la punta delle dita lungo gli avvallamenti che corrono fra le gobbe di ripieno, per far aderire bene la due sfoglie. Poi, per evitare che si aprano, tuffate i ravioli di magro quando l’acqua inizia a fremere ma non è ancora in piena ebollizione e, per non farli attaccare, unite all’acqua un cucchiaino d’olio. Se vi piace, serviteli spolverizzando con abbondante formaggio grattugiato.

 

Ingredienti per 4 persone:

300 g di farina 0

3 uova

300 g di ricotta freschissima

100 g di grana padano grattugiato

300 g di spinaci

1 limone non trattato

1 scalogno piccolo

noce moscata

1 rametto di salvia

1 rametto di rosmarino

50 g di pinoli

100 g di burro

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

  1. Versate la farina sul piano di lavoro, create un incavo al centro, sgusciatevi le uova e unite un pizzico di sale. Sbattete con la forchetta, incorporando gradualmente le uova alla farina, poi impastate energicamente con le mani per 15 minuti, facendo forza con il peso del corpo. Formate una palla, avvolgetela con pellicola e fatela riposare a temperatura ambiente per 1 ora.
  2. Intanto, rosolate in una padella lo scalogno tritato con 2 cucchiai d’olio e 2 di acqua per 2-3 minuti. Unite gli spinaci ben lavati, coprite e cuoceteli a fiamma viva con un pizzico di sale per 2-3 minuti. Togliete il coperchio e proseguite la cottura per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto finché il fondo di cottura si sarà asciugato; lasciateli intiepidire e tritateli finemente. Nel frattempo, mescolate in una ciotola la ricotta con il grana padano e la scorza grattugiata del limone; infine, incorporate gli spinaci e regolate di sale, pepe e noce moscata.
  3. Stendete la pasta: appiattitene poca per volta, inseritela nella macchina per la pasta e passatela ripetutamente attraverso i rulli, partendo dalla tacca più larga, fino ad arrivare alla penultima. Tagliate la pasta a strisce di circa 6-7 cm di larghezza, distribuite su metà delle strisce il ripieno a cucchiaini, ben distanziati tra loro, coprite con altre strisce di pasta, poi ritagliate con una rotella o un tagliapasta tanti ravioli di circa 5-6 cm di lato. Man mano che sono pronti, disponeteli su vassoi foderati con fogli di carta da forno, senza sovrapporli.
  4. Lessate i ravioli in abbondante acqua bollente salata per circa 7-8 minuti, verificando la cottura. Nel frattempo, spezzettate i pinoli poi tostateli  in un padellino senza grassi. Scaldate il burro con le foglie di salvia e il rametto di rosmarino e rosolate finché sarà dorato.  Sgocciolate i ravioli di magro, suddivideteli nei piatti e irrorateli con il burro fuso. Servite spolverizzando con i pinoli e abbondante pepe.

 

 

(immagine:danslacuisinedunchef.fr)

Bollito misto di carne all’italiana

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Preparazione importante, sostanziosa e solenne, il bollito misto di carne una volta era il piatto dei giorni di festa e scandiva il calendario gastronomico dell’inverno.

 

Tipico delle regioni del Nord Italia, il bollito misto di carne si declina in diverse varianti, da quella piemontese alla lombarda, dalla veneta alla bolognese, solo per citarne qualcuna. Questa è una versione più semplice e trasversale alle tradizioni, facile da preparare, perché una volta che le carni sono in pentola basta solo avere la pazienza di aspettare che siano cotte. Molte ricette aggiungono al bollito misto anche il cotechino, che deve essere però preparato rigorosamente a parte. Per servire il bollito misto la tradizione offre un trionfo di salse: dalle mostarde ai pestati di erbe e verdure, ai più elaborati intingoli preparati con fondi di cottura e spezie, di ascendenza medioevale.

 

Ingredienti per 6 persone:

600 g di biancostato di manzo o di vitellone

600 g di reale di manzo disossato e aperto a libro dal macellaio

600 g di punta di petto di vitello

1/2 gallina

500 g di testina di vitellone o di manzo

1 lingua di vitello

2 cipolle

2 porri

2 carote

2 coste di sedano con le foglie

2 patate

1 spicchio d’aglio

1 mazzetto aromatico con timo, alloro e prezzemolo

5-6 chiodi di garofano

3 bacche di ginepro

pepe in grani e sale grosso

 

  1. Sistemate al centro del reale 1 carota, 1 costa di sedano e 1 porro puliti e tagliati a metà nel senso della lunghezza. Avvolgete le verdure nella carne e legatela con spago da cucina come un arrosto; legate anche il biancostato. Intanto, mettete la testina e la lingua in una pentola con abbondante  acqua fredda, portate a ebollizione e cuocetele per 10 minuti.
  2. Spellate le cipolle, steccatele con i chiodi di garofano e mettetele in una pentola grande con abbondante acqua fredda insieme al sedano, al porro e alle carote rimasti e al mazzetto aromatico. Salate, portate a ebollizione e immergete il reale farcito e il biancostato. Abbassate la fiamma e unite la punta di petto, la gallina, la testina e la lingua sgocciolate, coprite e fate riprendere l’ebollizione.
  3. Scoprite, abbassate ancora il fuoco, in modo che l’acqua sia in leggera ebollizione, altrimenti la carne diventa dura, eliminate con il mestolo forato la schiuma in superficie e lasciate sobbollire tutto per circa 3 ore, finché la carne sarà tenera. Se serve, durante la cottura, aggiungete altra acqua bollente perché la carne deve rimanere sempre coperta. Dopo 2 ore di cottura unite le patate sbucciate e tagliate a pezzi grossi. Lasciate intiepidire le carni nel brodo prima di scolarle. Spellate la lingua e affettatela, tagliate poi a fettine le carni, la testina e la gallina, quindi disponete carne e verdure sgocciolate in un grande piatto da portata e servite il bollito misto accompagnandolo con salse a piacere.

 

 

 

(immagine:recipes-plus.co.uk)

Zabaione al Marsala con crumble di amaretti

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Crema deliziosa, lo zabaione al Marsala evoca dessert d’altri tempi, profumate creme in coppa da servire alla fine del pasto o a merenda, accompagnate da biscottini secchi, gocce di cioccolato o frutti di bosco.

 

Preparare lo zabaione al Marsala non è difficile: seguite la ricetta passo dopo passo e il risultato riuscirà sicuramente perfetto. Oltre al classico Marsala, per preparare lo zabaione si possono usare anche i grandi vini passiti italiani e stranieri come per esempio lo Zibibbo o il Porto, oppure gli spumanti, dallo Champagne al Moscato.

 

Ingredienti per 4 persone:

6 tuorli

200 g di zucchero semolato

2,5 dl di Marsala di buona qualità, secco o dolce a piacere

5-6 amaretti morbidi

 

  1. Sbriciolate grossolanamente gli amaretti e tostateli sotto il grill del forno per 1-2 minuti, poi metteteli da parte. Versate i tuorli in un pentolino d’acciaio, meglio ancora un polsonetto con il fondo arrotondato, se lo possedete. Aggiungete lo zucchero poi disponete il pentolino in una casseruola più grande, riempita per 1/4 di acqua e mettetela sul fornello, tenendo la fiamma molto bassa in modo che l’acqua mantenga un’ebollizione leggerissima.
  2. Cominciate a montare il composto con la frusta, a mano o elettrica e, quando lo zucchero sarà completamente sciolto e il composto risulterà gonfio e spumoso, aggiungete il Marsala, un cucchiaio per volta, sempre sbattendo e mescolando bene. Durante l’operazione è molto importante che la temperatura del bagnomaria rimanga costante.
  3. Proseguite mescolando in continuazione per circa 12-15 minuti, finché poco a poco il composto comincerà ad addensarsi e a diventare gonfio e spumoso. Togliete la casseruola dal bagnomaria e immergetela in una ciotola con acqua molto fredda per fermare la cottura. Gustate lo zabaione caldo o, se preferite, freddo. In questo caso, mescolatelo di tanto in tanto mentre si raffredda, perché il vino tende a separarsi dalla crema, depositandosi sul fondo.

 

 

 

(immagine:cookingandbeer.com)

Spaghetti all’Amatriciana

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Piatto tipico della cucina regionale del Centro Italia, l’Amatriciana nasce come cibo tradizionale dei pastori dell’Appennino nella zona di Amatrice, vicino a Rieti, da cui prende il nome.

 

Adottata e poi diffusa in tutto il mondo dalla cucina romana, la pasta all’Amatriciana è diventata un classico italiano e nella città Eterna viene spesso preparato con i bucatini. Numerose sono le varianti, fra cui gli ‘spaghetti alla Gricia’, (da Grisciano, paese vicino ad Amatrice), forse proprio la versione più antica e vicina alla cucina pastorale, che si prepara in bianco, senza pomodoro e con abbondante pepe. Alcune ricette prevedono l’uso di una piccola cipolla, tritata e rosolata insieme al guanciale.

 

Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti o di bucatini

500 g di pomodori ramati o 400 g di pomodori pelati

200 g di guanciale in una sola fetta

80 g di pecorino romano grattugiato

1 cucchiaino di zucchero

peperoncino in polvere

olio extravergine di oliva

sale

 

  1. Tuffate i pomodori in abbondante acqua bollente per alcuni istanti. Sgocciolateli, passateli sotto acqua fredda corrente, poi spellateli, eliminate i semi e riduceteli a dadini. Eliminate la cotenna del guanciale e tagliatelo a pezzettini.
  2. Scaldate a fiamma bassa un cucchiaio d’olio in una casseruola, poi unite il guanciale e spolverizzate con il peperoncino. Rosolate per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il guanciale sarà dorato, poi mettetene da parte 1/3 e tenetelo in caldo. Aggiungete nella padella i pomodori preparati o i pelati spezzettati, lo zucchero e un pizzico di sale e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti mescolando finché il sugo si sarà addensato; infine regolate di sale.
  3. Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondate acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli nella padella con il sugo. Unite metà pecorino e fate insaporire mescolando per 1 minuto a fuoco medio. Aggiungete anche il guanciale croccante messo da parte e il pecorino rimasto e servite subito.

 

 

 

(immagine:theartofitalianliving.com)