
Nel cuore del Salento, tra le eleganti architetture seicentesche di Palazzo Muro Leccese, esiste un luogo in cui la ristorazione supera il semplice gesto del nutrirsi per trasformarsi in esperienza condivisa, intima e profondamente umana. È AMA – Dialoghi di Gusto, il ristorante di Muro Leccese che ha scelto di fare del tempo trascorso insieme, dell’ascolto reciproco e della qualità delle relazioni il centro della propria identità. Lì la cucina non è soltanto ricerca gastronomica, ma linguaggio capace di creare connessioni, riscoprire il valore della presenza e restituire autenticità alle conversazioni.
“Lettere a Tavola”: da AMA cucina ed emozioni
Da questa filosofia prende vita “Lettere a Tavola”, il format ideato da AMA che intreccia scrittura e cucina in un percorso emozionale dedicato alla cura dei legami. Un appuntamento mensile pensato per chi desidera rallentare il ritmo quotidiano e concedersi uno spazio autentico in cui guardarsi davvero, ascoltarsi e ritrovarsi attraverso le parole.
Dopo aver attraversato, nei mesi scorsi, temi come le parole sospese, il significato del “Ti vedo”, la gratitudine e il dialogo, il prossimo incontro – in programma sabato 6 giugno – sarà dedicato a una delle dimensioni più delicate e fondamentali dell’esistenza: la fiducia. Un sentimento silenzioso, spesso dato per scontato, eppure essenziale nella costruzione di ogni relazione autentica. La fiducia nasce lentamente, cresce nei piccoli gesti quotidiani, si consolida nella coerenza delle promesse mantenute e nella possibilità di sentirsi accolti senza il timore di mostrare la propria fragilità.
Nel corso della serata, gli ospiti che lo desidereranno troveranno sul tavolo cinque piccole card, una per ciascun momento del percorso gastronomico. Non esercizi da svolgere né domande a cui rispondere, ma lievi inviti alla scrittura: frammenti capaci di aprire spazi interiori e dare voce a ciò che spesso resta implicito. I gesti che ci fanno sentire protetti, le persone a cui scegliamo di affidarci, gli episodi che hanno costruito nel tempo la nostra capacità di credere nell’altro.
Le parole potranno essere condivise esclusivamente con chi siede dall’altra parte del tavolo – un partner, un amico, un familiare – in una dimensione raccolta e privata, lontana da qualsiasi esposizione pubblica. L’atmosfera resterà discreta, leggera, mai invasiva: ciascuno sarà libero di vivere l’esperienza secondo la propria sensibilità, lasciando emergere riflessioni e ricordi tra una portata e l’altra oppure scegliendo semplicemente di godersi la cena.
Chef creativa
A guidare questo viaggio sarà la cucina di Anna Maria Altamura, chef e anima creativa di AMA, che interpreta ogni piatto come un racconto fatto di memoria, territorio ed emozione. Una cucina elegante ma sincera, profondamente radicata nella tradizione del Sud e al tempo stesso aperta al dialogo con altri sapori e culture, capace di emozionare senza artifici.
Per la serata sarà possibile scegliere liberamente dal menu à la carte, lasciandosi accompagnare da proposte che raccontano la stagione e il territorio con sensibilità contemporanea. Tra gli antipasti spiccano il carpaccio di gambero viola con uovo poché, maionese al gambero, olio al tartufo e bottarga, insieme agli scampi agli agrumi su zuppetta di mandorle e zucchine. Tra i primi trovano spazio le tagliatelle nere di seppia con dadolata di seppia e pomodorini confit, gli gnocchetti di barbabietola con cuore di gorgonzola e crumble di anacardi, oppure i tubettini in brodetto denso di cernia con il suo trancio ai tre pomodorini.
Per chi predilige la carne, il “vitello tonnato secondo noi” rappresenta una rilettura personale e contemporanea di un grande classico. A chiudere il percorso, dessert dal gusto avvolgente e rassicurante: il tiramisù con crema al cioccolato e caramello oppure il trancetto di chantilly allo yogurt e gelatina di fragole su guazzetto di fragole e menta.
Ad arricchire ulteriormente l’esperienza saranno gli abbinamenti curati da Enrico Mercanti, sommelier AIS, che accompagna ogni piatto con vini selezionati per dialogare armoniosamente con la cucina ed esaltarne ogni sfumatura.
Serata da ricordare
Al termine della cena, le parole affidate alle card verranno raccolte e custodite in una busta personale: un piccolo archivio emotivo da conservare, rileggere o lasciare sedimentare nel tempo. E come accade in ogni appuntamento di “Lettere a Tavola”, gli ospiti riceveranno un dono discreto, pensato non come semplice oggetto ma come gesto simbolico dedicato alla cura delle relazioni.
Perché la fiducia non nasce all’improvviso. Si costruisce lentamente, giorno dopo giorno, attraverso la presenza, l’ascolto e la scelta di esserci davvero. E talvolta basta una tavola apparecchiata, una cena condivisa e qualche parola sincera per ricordarci quanto tutto questo sia prezioso.
Info: AMA, dialoghi di gusto, via Roma 5, Muro Leccese (LE), tel. 375 6274887, amailristorante.it
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