Bambini in cucina e…a tavola

bambinonaturaleI bambini in cucina  con mamma e papà apprezzano di più le verdure e… se stessi

Guadagnano in autostima e in salute quei bambini che aiutano i genitori a preparare i pasti, confermando quanto la pratica ha insegnato alle mamme: e cioè che il modo migliore per educare all’alimentazione i bambini è stare in cucina coi grandi. Oggi il concetto è al centro di uno studio del Nestlé Research Center e pubblicato sulla rivista scientifica Journal Appetite. Secondo la ricerca, quando i bambini aiutano i genitori nella preparazione dei pasti mangiano una quantità di verdure maggiore, in particolare il 76% in più di insalata, bruciando il 25% di calorie in più rispetto agli altri.

Dalla ricerca è emersa anche una correlazione tra il tempo totale dedicato a preparare il pasto e il tempo trascorso a mangiare per cui i bambini che passano il tempo in cucina ne trascorrono di più anche a tavola, divertendosi e migliorando la percezione di sé; quelli che avevano cucinato per la famiglia hanno detto di sentirsi indipendenti, e orgogliosi, un approccio più positivo allo stare a tavola.

I nutrizionisti studieranno gli effetti a lungo termine sui bambini che cucinano coi genitori, per analizzare quanto e come ciò possa influire su modelli di consumo e scelta dei cibi da adulti.

Immagine da bambinonaturale.it

 

Educazione alimentare: mangiare da favola

cucina nonni usaLeggete ai vostri nipoti libri con storie salutiste, per insegnare le buone abitudini fin da piccoli. È il consiglio del Dipartimento d’Agricoltura ai nonni americani

Leggere ai nipoti favole ad hoc con storie che educano a una corretta alimentazione è il modo migliore per aiutare le famiglie a crescere bambini che mangiano bene prevenendo così gravi malattie come il diabete o l’obesità.

Si intitola “Grandparents help kids develop good eating habits” (Nonni, aiutate i bambini a seguire buone abitudini alimentari) la nuova iniziativa che l’amministrazione Usa sta prendendo per migliorare le abitudini alimentari degli americani, con particolare riguardo per le nuove generazioni.

Il ministero consiglia anche di passare molto tempo con i nipoti, parlando di cibo e imparando a riconoscerlo e acquistarlo come se fosse un gioco, in modo da rendere piacevole l’educazione alimentare. Il ministero dell’Agricoltura consiglia ai nonni di leggere ai nipoti le storie tratte dal libro “The Two Bite Club” avventure di una famiglia di gatti, che usa i parametri calorici dello Stato (Michelle Obama è molto attenta a questo proposito) per scegliere cosa mettere in bocca. I gattini vengono incoraggiati ad assaggiare i cibi più vari e salutari, dai broccoli alle mele, e quando lo fanno ricevono un premio. In questo modo i nipoti imparano senza sforzo ad alimentarsi meglio.

 

 

Le vitamine per un buon anno

mano buddaNostrani o esotici anche gli alimenti possono contribuire al benessere che ognuno si augura per l’anno nuovo

Ogni inizio anno è l’occasione buona per formulare nuovi propositi, anche per quanto concerne la tavola. Sparecchiato il cenone di Capodanno è il momento di saperne qualche cosa di più su alcuni alimenti tipici delle Feste, ma che non dovranno mancare sulle nostre tavole per tutto il resto dell’anno per le loro virtù alimentari.

 

Bietola e cavolo

Oltreoceano sono molti i popoli che mettono in tavola verdure a foglia verde (negli Stati Uniti i verdoni sono i classici dollari). Anche in Germania e Irlanda il cavolo è associato al denaro. A parte questo auspicio bietole e cavoli fanno comunque bene: priva di grassi (fornisce appena 25 calorie per 100 grammi), la bietola è ricca di acqua, vitamina A, K, C, beta carotene, magnesio, ferro e potassio. Inoltre proprietà rinfrescanti, lassative, emollienti e antianemiche ed è un ottimo coadiuvante delle diete dimagranti.

Lenticchie

Anche le lenticchie sono associate alla fortuna economica per la loro forma che ricorda quella delle monete. Insieme a ceci, piselli e fagioli, sono i vegetali più ricchi di proteine e hanno, freschi o secchi, un alto contenuto di carboidrati. Sono poveri di grassi (circa il 2-4%) ma hanno un alto valore calorico e quindi sono indicati nelle diete ipolipidiche. Contengono anche un alto tenore di fosforo, ferro, vitamine del gruppo B e fibra alimentare.

Mandarini

Se gli agrumi in generale sono considerati simbolo di eternità per la loro forma sferica, è vero che anche fuor di metafora sono un elisir di longevità. La buccia del mandarino, per esempio, è ricchissima di limonene, un potente principio antiossidante che previene l’invecchiamento dell’epidermide. Dalla buccia si estrae un olio essenziale che calma l’ansia e combatte insonnia e ritenzione idrica. Molto ricco di vitamina C, per che mantiene reattivo e vigile il cervello, il è ricco di fibre e carotene, possiede molte vitamine del gruppo B e A, oltre che una consistente percentuale di ferro, magnesio e acido folico.

Mano di Budda

L’esotica new entry  che vedete nella foto è oggi sulle tavole italiane , ma è originaria di Cina, Giappone e India. Si tratta anche qui di una specie di agrume: una varietà di cedro dalla forma tondeggiante, ma i cui spicchi prolungano rendendo il frutto molto simili a una mano con molte dita, da cui il caratteristico nome. In Cina è considerato un tonico stimolante per l’organismo, pur fornendo un bassissimo apporto calorico. Essendo del tutto privo di grassi è un ottimo coadiuvante delle diete per ridurre il peso.

Consumato crudo o utilizzato per la preparazione di marmellate, di questo frutto profumato viene utilizzata anche la scorza come ingrediente aggiunto in preparazioni sia dolci che salate.

Melagrana

Particolarmente ricco di vitamina A e B, secondo un recente studio dei ricercatori dell’Istituto Catalano di Scienze Cardiovascolari e presentato al Congresso della Società Europea di Cardiologia, il suo succo sembra contribuire a mantenere in forma l’apparato cardiovascolare. In quanto contiene sostanze attive nel mantenere in salute le arterie e l’apparato cardiocircolatorio in genere, contrastando infarto e ictus. Il succo dei grani ha un sapore molto dolce, ideale per preparare confetture e per condire anche risotti, primi piatti e insalate.

Peperoncino

Già noto presso i popoli Atzechi, Maya e Inca come medicinale, anche oggi il Capsicum annuum (questo è il suo nome scientifico) ha, nelle tante sue varietà, riconosciute proprietà mediche. Nel frutto sono presenti capsaicina, flavonoidi, oli essenziali, carotenoidi, cellulosa, calcio e ferro. Il contenuto in vitamina C è maggiore rispetto a qualsiasi altro frutto (fino a 340 mg/100 gr) e anche le vitamine A, K, e B sono presenti in quantità significativa.

Riso

Di qualunque tipo sia (classico, nero, rosso, basmati, parboiled, integrale) il riso è un alimento rinfrescante, disintossicante e ha un effetto blandamente astringente. La buona concentrazione di vitamina B ne favorisce la digeribilità dato che la sua permanenza nello stomaco è di circa di un’ora: molto meno di altri alimenti, come pasta o carne, che possono richiedere anche tre ore.

Uva

È composta da pochissimi grassi e proteine, pur essendo ricca di fibre, calcio, magnesio, ferro, potassio e di vitamina A, B e C. Contiene anche una discreta quantità di acido folico. L’uva ha tanti effetti positivi sul nostro organismo in quanto svolge un’azione disintossicante, depurativa, diuretica, antiossidante, antinfiammatoria, come già sapevano i nostri nonni che praticavano in autunno una vera e propria cura dell’uva. Inoltre, aiuta a ridurre il colesterolo e a fluidificare il sangue, migliorando la circolazione.

Ancora auguri per un anno di buona salute.

 

 

 

 

 

 

Il Natale è servito

tavola nataleDicembre è un mese di tentazioni: dall’Immacolata a San Silvestro (e per la verità fino all’Epifania) è tutto un mettersi a tavola. Ma si possono conciliare gusto e benessere.

Perché un momento di gioia e calore conviviale non diventi un problema… pesante ecco i suggerimenti dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano, organismo che svolge un’indagine permanente sui nostri sbagli alimentari con l’aiuto di 2300 tra dietisti, medici di base, medici specialisti e pediatri.

In base ai dati dell’Osservatorio, gli italiani assumono in media il 30% di grassi saturi in più di quanto non si dovrebbe. Nei giorni delle Feste, inoltre, si riduce ancora più del consueto l’attività fisica. La premessa è dunque quella della moderazione, ma ecco il decalogo che ha lo scopo di salvaguardare sia il gusto che il benessere, senza restrizioni punitive che comprometterebbero la serenità delle feste e la ricchezza delle nostre tradizioni culinarie.:

Sulla tavola natalizia non devono mai mancare abbondanti caraffe di acqua, naturale o frizzante e il consumo di bibite e bevande alcoliche deve essere limitato, specie per i più giovani.

Per preparare il soffritto, far rosolare aglio e cipolla con vino bianco, dato che l’alcool evapora con la cottura, o con brodo sgrassato.

Preferire le cotture al vapore, alla piastra, alla griglia o al forno per la preparazione di carne, pesce e verdure (limitando al massimo le fritture).

Condire utilizzando olio di oliva extravergine a crudo, dosandolo sempre con il cucchiaio anziché versandolo direttamente dalla bottiglia (è un buon consiglio anche per risparmiare). Si può utilizzare liberamente l’aceto anche balsamico o il limone.

Il pesce va preferito alla carne, e comunque scegliere ricette che prevedano anche l’utilizzo di verdure, alimenti integrali e legumi nella loro preparazione.

Non eccedere con i salumi, gli antipasti elaborati e i formaggi grassi, soprattutto nella preparazione dei piatti.

Limitare l’uso del sale per insaporire i piatti, cercando invece di esaltare il gusto naturale degli alimenti con spezie ed erbe aromatiche.

Al posto del dolce, si possono proporre macedonie o sorbetti alla frutta. Se a base d’acqua (senza panna né latte) sono anche un utile intermezzo in cene ricche di portate.

Non dimenticare un po’ di attività fisica, spostandosi il più possibile a piedi o usando semplicemente le scale al posto dell’ascensore.

È normale che durante le feste si provi il desiderio di fare uno strappo alla regola concedendosi peccati di gola. Anche il gusto vuole la sua parte di gioia e allora ecco una regola d’oro: scegliete un’ occasione, come il pranzo della vigilia o quello di Natale o il cenone di Capodanno, cercando di seguire un’alimentazione senza eccessi negli altri giorni tra una festività e l’altre. Starete meglio e sarete dunque anche più felici.

 

Feed for Good

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Un progetto web per una corretta alimentazione

Una piattaforma web che fornisce indicazioni personalizzate sul menu giornaliero, sulla spesa e sulla preparazione dei cibi, il tutto allo scopo di incentivare corrette abitudini alimentari. Questo è il progetto Feed for Good, presentato a Milano e finanziato dalla Regione Lombardia che ha stanziato 1,2 milioni di euro. Alla realizzazione del portale ha collaborato lo chef Gualtiero Marchesi.

L’obiettivo futuro è di raddoppiare nei prossimi cinque anni le risorse da destinare alla ricerca per una corretta alimentazione passando dall’1,6 al 3% del Pil.

Attualmente Feed for Good gestisce le informazioni circa le esigenze nutrizionali e il profilo medico-clinico del singolo e “recupera” dati da sorgenti eterogenee (ricette, tradizioni, metodi di coltivazione) fornendo un menu giornaliero personalizzato e garantendo la tracciabilità delle abitudini nutrizionali quotidiane grazie a un “diario” digitale.

Il portale Feed for Good permette all’utente di inserire il proprio profilo con le criticità dietetiche (allergie e intolleranze), i propri dati fisiologici e medici, oltre ovviamente ai propri gusti e preferenze per sviluppare un più corretto rapporto con il cibo ottenendo consigli dietetici e indicazioni nutrizionali personalizzate.

Un vero e proprio menù giornaliero individuale, composto da prodotti di livello qualitativo elevato, del quale tenere traccia con un diario delle attività giornaliere. Ma Feed for Good promette di fare molto di più: grazie a un motore di ricerca semantico, permetterà di reperire informazioni con un linguaggio semplice e accessibile al singolo che potrà capire al meglio il contenuto delle videoricette, approfondendo la ricerca su ingredienti, utensili e modalità di preparazione al fine di far apprezzare e meglio comprendere l’arte della cucina.

In tal senso il maestro Gualtiero Marchesi, fornisce i propri preziosi consigli e accompagna l’utente nella navigazione, rendendola piacevole, divertente e istruttiva sotto forma di simpatico avatar 3D di ultima generazione (nella foto). Tecnologia e cultura alimentare si sposano così in un progetto destinato a migliorare la salute di ognuno sotto il profilo nutrizionale.