Ciobar: ed è subito cioccolato

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Arriva nel banco frigo del supermercato il sapore inconfondibile di Ciobar con un nuovo dessert al cioccolato. Un gusto mitico e una consistenza densa e profumata, proposte in tre nuove formule dall’irresistibile cremosistà.

 

La voglia di cioccolato prende quando meno la si aspetta. Non c’è stagione, momento di relax o sensazione di vuoto nello stomaco che non possa diventare l’occasione giusta per concedersi una piccola golosa gratificazione sotto forma di crema al cioccolato. E ancor di più quando è specialità firmata Cameo Ciobar. La nuova gamma che introduce in quello spazio dolce in cui si è finalmente liberi di poter essere se stessi, con tutto il profumo, il gusto e l’avvolgente sensualità del vero e unico cioccolato Ciobar.

Tutta nuova la linea di dessert freschi che lancia Cameo: tre differenti creme al cucchiaio già pronte, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Una gamma pensata per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari. Attimi di relax sul divano di casa, un dopocena di semplicità e di spensieratezza che la nuova linea accompagna con gusto autentico e spontaneo.

Tre le diverse proposte. Ciobar Crema gusto classico: l’esperienza più fedele, una golosa crema al cioccolato con tutta la cremosità, il gusto e il profumo del vero Ciobar. Poi, Crema variegata: amplifica l’esperienza con la panna montata, cioccolato e panna da gustare sempre insieme a ogni cucchiaio, in un abbraccio che sa di freschezza, amicizia e dolcezza.

Infine, Choco shot, un prodotto assolutamente unico per gusto e per tipologia di formato, composto da un mix di due golosissimi cioccolati, la crema Ciobar e uno strato dalla consistenza e dal gusto ancora più intensi. Una doppia bontà, quando la voglia improvvisa esplode, proposta in quattro piccole porzioni da 50 g ciascuna: quanto basta per gratificarsi senza sensi di colpa. La linea fresca di Ciobar è disponibile in grande distribuzione nel banco frigo.

 

Lessmore: design sostenibile

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Dal 4 all’11 maggio Lessmore partecipa a Milano Food City e TuttoFood con i suoi arredi ecosostenibili. Tavoli, tavolini, sedie e sistemi modulari che sono espressione di una filosofia davvero rispettosa dell’ambiente.

 

L’idea di sostenibilità è una delle più difficili da comunicare al grande pubblico. Eppure è uno dei concetti fondamentali per lo sviluppo del futuro, dove tutto dovrà essere progettato e costruito con materiali che siano totalmente riciclabili e riutilizzabili.

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E’ il caso di Lessmore, una linea di prodotti d’arredo concepiti secondo criteri sostenibili e creata in modo autonomo da Giorgio Caporaso, attraverso un paziente e coraggioso lavoro di elaborazione continua che lo ha portato nel 2007 a realizzare i primi prodotti della Ecodesign Collection ed è poi sfociata in un brand capace di identificarsi con i principi del design sostenibile di ultima generazione.

Non a caso i principi su cui si basa la Ecodesign Collection di Lessmore sono componibilità, personalizzazione e trasformabilità, con diverse finiture sostituibili nel tempo che rallentano la dismissione dovuta all’invecchiamento dettato dal trascorrere delle mode. Poi riparabilità, separazione e disassemblabilità, una tecnica che permette ai prodotti di andare allo smaltimento differenziato, e infine  riciclabilità, per cui i materiali di scarto diventano risorsa nel nuovo ciclo produttivo.

Durante gli otto giorni che Milano dedica al food con tantissime iniziative di Milano Food City, TuttoFood, Week & Food, Lessmore sarà partner di importanti realtà del settore come Altoga, Fipe e Carlsberg.

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Altoga allestirà nella bellissima cornice di Palazzo Bovara in corso Venezia un cluster dedicato al caffè e alle spezie e per il percorso sensoriale ha scelto gli arredi della Ecodesign Collection di Lessmore, semplici, eleganti e funzionali, non senza una nota di ricercatezza. Saranno firmati Lessmore anche gli spazi di Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi a TuttoFood Fiera Milano, dall’8 all’11 maggio, presso la hall dei padiglioni 2 e 4, in uno spazio che anche negli allestimenti vuole sottolineare l’importanza della sostenibilità nella ristorazione contro lo spreco alimentare, per trasmettere una coscienza e una cultura sempre più green, a casa come al ristorante.Lessmore1-parliamo-di-cucina

Lessmore è un brand emergente del settore arredo e l’attuale produzione si è distinta all’edizione 2013 del Premio Sviluppo Sostenibile come una delle dieci migliori realtà imprenditoriali italiane operanti nel campo dell’ecodesign. Lessmore è diventato oggi una realtà sempre più solida e in continua crescita, con l’obiettivo di continuare a migliorare la qualità realizzativa dei prodotti – sempre più apprezzati per il loro design – e a migliorare l’interpretazione delle esigenze reali attraverso il confronto tra aspetti progettuali e produttivi.

Giorgio Caporaso, architetto e designer italiano conosciuto a livello internazionale per il suo percorso originale, fin dagli esordi ha affrontato i temi dell’architettura e della sostenibililità, intraprendendo parallelamente un autonomo percorso di ricerca nel campo del design e dell’ecodesign, per cui ha ricevuto molti prestigiosi riconoscimenti.

 

Il Grana Padano si racconta

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Un libro per celebrare la storia di un grande formaggio italiano. “Grana Padano: Una storia di qualità” è il titolo che il Consorzio Tutela Grana Padano dedica alla comunicazione del prodotto Dop italiano più noto e consumato in tutto il mondo.

“Questo libro – afferma Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano – racconta la storia millenaria di un prodotto che è un po’ parte di tutti noi, perché è da sempre sulle tavole delle famiglie italiane e non solo. Rappresenta la cultura gastronomica del nostro Paese, la storia millenaria e le tradizioni socioculturali di un territorio, il piacere della condivisione e del mangiare bene”.

Un evento per ripercorrere gli oltre otto secoli di storia di uno dei prodotti più significativi della cultura gastronomica italiana, oggi noto e apprezzato in tutto il mondo: un formaggio unico, che ha le caratteristiche di un territorio e una lavorazione fatta di processi antichi e tradizioni immutate. La sua nascita ha origini lontane che rimandano all’anno 1134, quando i frati dell’Abbazia di Chiaravalle per conservare la sovrabbondante produzione di latte la trasformarono in un cacio a pasta dura da stagionare e far durare nel tempo, chiamato prima casus vetus (cacio invecchiato) e successivamente Grana.

Dall’intuizione dei frati, attraverso i secoli che hanno visto crescere la fama del Grana nel mondo, si arriva al Novecento: c’è la volontà di regolarizzare e controllare la produzione per garantirne la qualità e le caratteristiche organolettiche. Nasce nel 1954 il Consorzio Tutela Grana Padano, con l’obiettivo di riunire le cooperative e le industrie casearie dedite alla produzione e farle lavorare tutte secondo un disciplinare preciso, a tutela del prodotto e dei consumatori.

Il Consorzio non si è mai fermato e non si vuole fermare: promuove e continua a comunicare i suoi valori a un sempre più vasto pubblico. Racconta l’importanza della materia prima e dei controlli, la tradizione millenaria e il rapporto con il territorio, il sapore, la genuinità e le caratteristiche nutrizionali. E oggi, proprio per sintetizzare le peculiarità e la storia di un orgoglio italiano, il Consorzio ha deciso di scrivere un volume che racchiude il percorso fatto fino a oggi, descrivendolo anche attraverso le campagne pubblicitarie nazionali e internazionali ideate e prodotte fino a Expo 2015.
Grana Padano, Una storia di qualità. Ed. Mondadori, 39 euro.

 

 

 

Un’amatriciana buonissima

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Il Cinema italiano si mobilita per le popolazioni colpite dal terremoto: lunedì 19 a Roma, durante una lunga serata di beneficenza si potrà gustare la pasta all’amatriciana serviti dai più grandi attori italiani. Alla pizzeria La Montecarlo con il sostegno di Pasta Rummo.

 

Lunedì 19 settembre, a partire dalle ore 19 e fino all’una del giorno seguente, Raoul Bova, Alessandro Gassmann, Claudio Amendola, Valerio Mastrandrea, Sabrina Impacciatore, Marco Giallini, Edoardo Leo, Vinicio Marconi, Rolando Ravello, Anna Foglietta, Elio Germano, Massimiliano Bruno saranno gli specialissimi camerieri di una cena di beneficenza dove l’unico piatto protagonista della serata sarà la pasta all’amatriciana, preparata con pasta Rummo Lenta Lavorazione.

Senza prenotazione – ci si metterà in coda come in una sagra di paese – dodici star del cinema italiano serviranno al costo di 15 euro un piatto di amatriciana e una bibita a scelta. Ingrediente fondamentale della serata sarà la pasta prodotta da Rummo che, a seguito dell’alluvione che l’ha colpita un anno fa, ha deciso di sostenere l’iniziativa, consapevole di quanto sia importante il sostegno dopo avvenimenti disastrosi come il recente terremoto, che ha messo in ginocchio un’intera zona del centro Italia.

Tutti i fondi raccolti saranno integralmente devoluti alle popolazioni rimaste vittima del sisma. L’associazione scelta dalla storica pizzeria La Montecarlo di vicolo Savelli 13, vicino a piazza Navona, è ‘Vico Badio’ di Fonte del Campo di Accumoli, l’epicentro del sisma del 24 agosto, così da poter seguire la donazione in modo chiaro e diretto e far sì che l’aiuto abbia un immediato riscontro.

Lunedì 19 settembre 2016 dalle ore 19 all’una del giorno successivo. La Montecarlo, vicolo Savelli 13 (piazza Navona), Roma.

La panna senza lattosio

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Meggle lancia la nuova panna senza lattosio da montare. Non solo per gli intolleranti, ma anche per tutti gli altri

Meggle ha introdotto nella sua gamma la nuova panna senza lattosio. Un prodotto specifico pensato proprio per quelle persone che hanno difficoltà a digerire lo zucchero del latte, oppure soffrono di una vera e propria intolleranza, ma non intendono rinunciare a gustare questo ingrediente che fa la delizia di tanti dolci golosi.

Caratterizzata da un’alta digeribilità, questa panna da montare senza lattosio (che ne contiene una quantità inferiore all’0,1%) è ideale per preparare tante gustose ricette di tradizione. Bastano pochi di minuti per montarla e farcire a piacimento torte, dolci e budini. Perfetta per accompagnare dessert al cioccolato, torte di mele, e gelati, ma anche da gustare semplicemente con fragole o lamponi.

Prima di montarla, mettetela per alcune ore in frigorifero e se possibile usate una ciotola e una frusta freddissimi; in questo modo mingerà facilmente e terrà di più. Per facilitarne l’uso quotidiano e la conservazione c’è la pratica confezione in cartone da 200 ml, in versione Uht a lunga conservazione, dotata di un pratico tappo richiudibile.

Gli altri prodotti della gamma Meggle senza lattosio sono la panna leggera per cucinare Light Cuisine e il burro leggero Butterfly, entrambi con un apporto di grassi ridotto del 50% rispetto ai prodotti tradizionali. Panna senza lattosio Uht a lunga conservazione da 200 ml, prezzo consigliato al pubblico 1,19 euro.