Raw vegan

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Il benessere legato all’alimentazione passa anche per il crudismo, una dieta che prevede cibo vegano e consumato prevalentemente  senza alcuna cottura

Veganesimo e crudismo, sono anche filosofie di vita, che trovano un numero sempre più alto di adepti. Nuove tendenze e sistemi alimentari alternativi per nutrirsi, alla ricerca del benessere attraverso un’altra dimensione del cibo.

Per cibo crudo si intende un alimento che non ha subito trattamenti termici, cioè non ha subito pastorizzazione (60-85 C°), sterilizzazione (100-140 °C), frittura (130-170 °C) o tostatura (250-320 C°). E che non ha nulla di aggiunto per la sua conservazione: niente zucchero aggiunto, solfiti, nitrati, coloranti, acido ascorbico aggiunto, emulsionanti, addensati, additivi e non ha subito alcun tipo di raffinazione.

Il cibo crudo, inoltre, si conserva “vivo”, ovvero mantiene intatte tutte le vitamine, i sali minerali e gli enzimi che facilitano la digestione, tutte caratteristiche che la cottura a temperature superiori a 42 °C distruggerebbe. Il cibo crudo è l’unico immediatamente riconosciuto dal cervello, ha un alto potere saziante e nessuna controindicazione. Da non trascurare è anche il suo impatto con l’ambiente, dato che  inquina dieci volte meno di quello cotto o lavorato.

Naturalmente è necessario scegliere con cura gli alimenti da consumare, che devono essere  biologici e certificati.  La giovane imprenditrice Annamatilde Baiano, esperta conoscitrice e appassionata di alimentazione crudista, ha imparato a scegliere i cibi migliori e dal 2010 li propone nella sua azienda Cibocrudo, che nel 2012 è arrivata a contare oltre 200 prodotti tra frutta essiccata, bacche, semi, alghe, erbe e verdure, farine, dolcificanti, fiori e superfood, fino ai macchinari come estrattori, germogliatori ed essiccatori.

Cibocrudo invita a seguire la stagionalità dei prodotti secondo il loro ciclo naturale, un consiglio che aiuta a preservare salute e benessere psicofisico. I prodotti selezionati sono  esclusivamente lavorati al di sotto dei 42° centigradi per mantenerne inalterate tutte le proprietà nutritive o semplicemente essiccati al sole e possono essere acquistati sul sito www.cibocrudo.com, nel funzionale shop online che raggiunge tutto il territorio italiano. Nel sito è possibile trovare anche numerose ricette di chef ed esperti, informazioni su una corretta alimentazione e lo spazio per la condivisione di esperienze e suggerimenti.
www.cibocrudo.com

Chili vegano con soia e fagioli rossi

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Un classico della cucina tex-mex, interpretato in versione attuale: il chili vegano con soia e fagioli rossi

 

Una ricetta saporitissima e leggera, un perfetto piatto unico per chi vuole gustare un piatto di tradizione etnica, ma rivisitato senza la carne. Valutate voi il grado di piccantezza: se vi piace, potete aumentare la dose di spezie. Servite il Chili vegano accompagnato con riso bollito oppure, se preferite servirlo come secondo, accompagnatelo con patate lessate o fritte.

 

Per 4 persone

200 g di spezzatino di soia biologico + brodo vegetale

2 cipolle + zucchero + aceto di vino bianco

chili in polvere (miscela di più tipi di peperoncino)

450 g di polpa di pomodori + 1 foglia di alloro

400 g di fagioli rossi in barattolo

1 spicchio d’aglio + salsa Worcester

olio di semi

origano secco

sale

 

1. Tuffate lo spezzatino di soia in una pentola con abbondante brodo bollente e cuocetelo per circa 20 minuti, poi sgocciolate i bocconcini e strizzateli leggermente. Intanto, spellate le cipolle, tagliatele a metà e tritatele finemente; schiacciate e spellate l’aglio, poi tritatelo. Scaldate 5-6 cucchiai di olio in una padella antiaderente e rosolatevi il trito. Aggiungete lo spezzatino e un cucchiaio scarso di chili in polvere e fate insaporire per 1-2 minuti, mescolando.

2. Aggiungete nella padella la poppa di pomodori, unite un cucchiaino di origano, qualche goccia di salsa Worcester, un cucchiaino di zucchero e 2 cucchiai di aceto, salate e proseguite la cottura per circa 40 minuti a fiamma molto bassa con il coperchio, mescolando di tanto in tanto e unendo un po’ di acqua calda, se il fondo si asciuga troppo.

3. Sgocciolate i fagioli dal liquido di conservazione, metteteli in un colino e sciacquateli sotto acqua fredda corrente. Uniteli agli altri ingredienti nella padella e proseguite la cottura a fuoco basso per circa 10 minuti, aggiungendo qualche mestolino di acqua se il fondo si asciuga. Servite il chili vegano con soia e fagioli accompagnandolo con riso bollito o pilaf.

 

(immagine:recettes-veganes.blogspot.com)

Insalatona New York style

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L’insalatona New York style è una ricetta saporita, ispirata a quelle che si trovano nei bar di New York, preparata con ingredienti semplici ma che devono essere freschissimi e possibilmente biologici.

 

Questa versione dell’insalatona New York è una ricetta vegana, ma se preferite, potete utilizzare formaggio al posto del tofu e yogurt di latte vaccino. Accompagnatela con gallette di mais o di riso o crackers bio.

 

Per 4 persone

600 g di pomodori ciliegini

1 cespo di lattuga

4 carotine tenere

1 sedano bianco

1 mazzetto di ravanelli

2 cipollotti

150 g di tofu biologico cotto alla piastra

2 yogurt di soia da 125 g

1 limone

2 cucchiai di semi misti (sesamo, girasole, lino, zucca, ecc.)

sale e pepe

 

1. Spuntate le carote, spellatele e tagliatele a fettine sottili oppure grattugiatele a julienne con una grattugia a fori grossi. Ricavate le foglie della lattuga, tagliatele a striscioline poi sciacquatele ripetutamente e asciugatele. Sciacquate i pomodorini, asciugateli e tagliateli a spicchi.

2. Pulite i ravanelli, eliminate le foglie, sciacquateli, asciugateli e tagliateli a fettine oppure a spicchi. Pulite il sedano, eliminate le parti esterne più dure e gli eventuali filamenti e tagliatelo a rondelle. Eliminate le radichette, la guaina e la parte verde dei cipollotti, poi tagliateli a rondelle.

3. Versate gli yogurt in una ciotola, unite il succo di 1/2 limone spremuto, sale e pepe e mescolate bene. Trasferite tutte le verdure preparate in una ciotola, aggiungete il tofu tagliato a dadini, irrorate con la salsa, unite i semi, mescolate bene e servite l’insalatona.

 

 

(immagine:recettes-veganes.blogspot.com)

Nuove abitudini: Super-veg

vegetarianiOvvero, nei reparti di alcuni supermercati si trovano preparazioni per vegetariani e vegani

I primi non mangiano carne e pesce. I secondi rinunciano anche a uova, latticini, miele. Sei italiani su cento, contro i quattro dello scorso anno, si dichiarano vegetariani, mentre uno su sei è addirittura vegano. Non sono pochi, e allora ristoranti e grande distribuzione si adeguano.

Tra tra i banchi di marchi come Esselunga e Carrefour ecco  allora comparire cous cous di sole verdure, hamburger di seitan, nuggets di soia. E’ la certificazione di un nuovo stile di consumo: i dati raccolti in vista del festival vegetariano di Gorizia (30 agosto-1 settembre) dicono che gli uomini preferiscono le verdure perché fanno bene alla salute (42,3%), le donne per rispetto nei confronti degli animali (66,7%). Sui benefici ecologici del calo del consumo di carne, invece, gli uomini si dimostrano più attenti (15,4%) mentre alle donne interessa meno (2,6%).

In ogni caso, mentre la rinuncia a detergenti, cosmetici o vestiario di origine animale comporta solo un cambiamento di abitudini, nel caso di un regime alimentare con restrizioni anche severe è indispensabile un confronto con il dietologo e il nutrizionista. In particolare, bambini piccoli, anziani e donne in gravidanza devono bilanciare i menù seguendo le proprie convinzioni, ma anche le esigenze nutrizionali. L’uomo infatti è naturalmente onnivoro anche se, a differenza degli altri animali, può determinare la sua dieta secondo modelli culturali.