Crème brulée alla vaniglia e cardamomo

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Ricetta classica della cucina francese, la crème brulée è un delizioso dolce a cucchiaio, perfetto per finire in bellezza una cena elegante. Le spezie aggiungono un tocco di profumo esotico alla classica preparazione di latte e uova: la delicatezza della vaniglia viene esaltata dall’aroma intenso del cardamomo.

Il trucco per far addensare il composto della crème brulle, mantenendolo morbido e cremoso, è la cottura lenta e a bassa temperatura nel bagnomaria, scaldando il meno possibile le uova. Potete preparare numerose varianti alla crème brulée alla vaniglia e cardamomo: potete mettere  sul fondo fichi tagliati a pezzetti, fettine di mela, lamponi o altra frutta di stagione a piacere. Oppure cambiare spezie e aromatizzare la panna con scorza di limone, cannella o altro ancora.

Per 6 persone

700 ml di panna fresca

3 uova

3 tuorli

1 baccello di vaniglia

1 cucchiaio di capsule di cardamomo

120 g di zucchero semolato

zucchero di canna

sale

Versate la  panna in un pentolino, aggiungete le capsule di cardamomo, schiacciate con il batticarne dentro un foglio ripiegato di alluminio, e il baccello di vaniglia inciso, nel senso della lunghezza. Portate lentamente a ebollizione  la panna a fiamma bassa, poi spegnete il fuoco e lasciate in infusione finché il liquido si sarà intiepidito.

Montate in una ciotola con la frusta elettrica le uova e i tuorli con lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Incorporate a filo la panna tiepida filtrata, mescolando in continuazione, poi suddividete il composto in 6 ciotoline da forno.

Disponete le ciotoline in una teglia o pirofila a bordi alti e riempite il fondo con acqua calda fino ai 3/4 dell’altezza delle ciotole e cuocetele a bagnomaria in forno già caldo a 130 °C per circa 1 ora e 30 minuti. Se durante la cottura l’acqua dovesse evaporare, aggiungetene altra calda.

Estraete la teglia dal forno e lasciate raffreddare gli stampini nell’acqua, poi coprite e mettete in frigorifero.

Prima di servire, togliete le coppette dal frigorifero ben fredde, spolverizzate la superficie di ciascuna con 1/2 cucchiaio di zucchero di canna, poi fatelo dorare con il caramellatore a gas.

Per caramellare, potete anche mettere gli stampini sotto il grill ben caldo, sul piano più alto del forno, oppure, se lo possedete, usate l’apposito attrezzo per crema catalana da arroventare sulla fiamma. Infine, servite subito la crème brulée alla vaniglia e cardamomo.

(immagine:darjeelingdreams.com)

Crème brulée ai pistacchi

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La crème brulle ai pistacchi è un dolce a cucchiaio cremoso e delicato, dall’intenso colore verde e dal sapore aromatico.

Perfetta da offrire al terminare di un pranzo, la crème brulle ai pistacchi ha un gusto sorprendente: quando è stagione servitela con ciliegie, fragole o frutti di bosco. I pistacchi son semi oleosi di origine mediorientale, ma oggi coltivati un po’ in tutto il mondo, anche in Italia, ma principalmente negli Stati Uniti e la produzione dei pistacchi californiani è la più vasta al mondo. Per caramellare lo zucchero sulle ciotoline della crema ai pistacchi, potete usare l’apposito attrezzo con bomboletta a gas, che si acquista nei negozi di casalinghi. Aprite il gas della bomboletta, accendete la fiamma, avvicinatela al dolce, passatela sullo zucchero in modo uniforme, finché sarà caramellato, poi spegnete. La fiamma deve essere tenuta molto bassa: fate attenzione a non aprire troppo il gas.

Per 4 persone

200 g di pistacchi americani, sgusciati e spellati

4 tuorli

100 g di zucchero

400 ml di panna fresca

1/2 baccello di vaniglia

50 g di zucchero di canna per caramellare

sale

Portate a ebollizione abbondante acqua in un pentolino, tuffate i pistacchi per qualche istante, poi sgocciolateli ed eliminate le pellicine, strofinandoli con un telo mentre sono ancora tiepidi. Lasciateli asciugare 5 minuti, disponeteli nel mixer con 2 cucchiai di zucchero e tritateli finemente.

Aggiungete 100 ml di panna e frullate ancora per qualche istante, in modo da ottenere un composto omogeneo. Trasferitelo in una casseruola con la panna rimasta, unite il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, portate lentamente a ebollizione, poi spegnete.

Disponete i tuorli, lo zucchero rimasto e un pizzico di sale in una ciotola e montateli con una frusta, finché il composto sarà gonfio e spumoso, quindi incorporate a filo nella ciotola il mix di pistacchi e panna.

Suddividete la crema in 4 ciotole, trasferitele in una teglia, versate acqua calda fino a metà della loro altezza, coprite con alluminio e cuocete a bagnomaria in forno già caldo a 160 °C per circa 1 ora. Togliete le ciotole dal forno e lasciatele raffreddare completamente, poi mettetele in frigorifero per almeno 6 ore.

Per servire, spolverizzate la superficie della crème brulée ai pistacchi con lo zucchero di canna, disponetela sotto il grill del forno ben caldo e fatela caramellare per 2-3 minuti. Se lo possedete utilizzate l’apposito caramellatore a gas. Eseguite l’operazione solo poco prima di servire il dessert e soprattutto, dopo aver caramellato le ciotoline, non rimettere la crema in frigorifero ma portatela subito in tavola.

(immagine:petitesfichescuisine.blogspot.com)