Maru: Peperoncino in festa

Maru peperoncino parliamo di cucina

L’estate 2014 non sarà certo ricordata come la più calda degli ultimi anni ma nella tradizione culinaria mediterranea c’è qualcosa in grado di infiammare i palati di curiosi e appassionati: il peperoncino.

 

L’ associazione “Made in Soap” vuole celebrare questo specialissimo gusto, portato in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493. Mal tollerato da alcuni per via della sua piccantezza, il peperoncino ha però un potente effetto antibatterico e antiossidante, è ricco di vitamina C ed è ottimo per la digestione e per le vie respiratorie.

Grazie alla popolarità e alle virtù di questo alimento, domenica 14 settempre a Ruffano, nel cuore del Salento, farà caldo per davvero. A partire dalle 19, il centro storico si animerà con la musica della banda itinerante, gli artisti di strada e gli stand gastronomici con i loro dolci, i gelati, la birra e il vino. Tutto per accompagnare il peperoncino, vero protagonista della festa, celebrato con menu particolari anche nei ristoranti locali.

Si potranno ammirare tantissime piante di peperoncino provenienti da tutto il mondo: dal locale salentino Verda’ncelu ai diversi Habanero della Giamaica e del Messico, passando per il Goat’s Weed del Perù e il Chupetinho del Brasile, non dimenticando il Naga Morich indiano allo Scorpion. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati, per i più “coraggiosi” e, non ultimo, per tutti gli amanti della cucina tradizionale del Salento.

Info: www.soapruffano.com

Parenti piccanti

Peperoncino e pomodoro sono quasi parenti. Lo dice uno studio sul Dna

peperoncinoIl lavoro, opera di un team internazionale, ha rivelato che pomodoro e peperoncino hanno blocchi di geni che appaiono quasi per la loro totalità nelle stesse posizioni cromosomiche anche se il genoma del peperoncino è risultato 3,5 volte maggiore del genoma del pomodoro. Le nuove informazioni ricavate gettano una luce promettente sugli aspetti biologici del peperoncino oltre a fornire dettagli sui meccanismi di maturazione e di resistenza alle malattie.

I dati suggeriscono che il caratteristico sapore caldo e piccante si è affermato attraverso lo sviluppo e i cambiamenti genetici dopo che la pianta si è evoluta come specie.

La varietà analizzata è di una pianta “addomesticata” originaria dello stato messicano di Morelos (Criolo de Morelos 334). La scoperta servirà a sfruttarne maggiormente i pregi anche in medicina e a migliorare le qualità orticole, nutrizionali e terapeutiche di questa pianta, la cui produzione annuale globale è cresciuta più di quaranta volte nel corso degli ultimi due decenni e ora supera i 14,4 miliardi di dollari.

Come si sa, le trasformazioni genetiche sono insite nella natura e si sviluppano attraverso milioni di duplicazioni nel corso dei millenni. Oggi le moderne biotecnologie e la genetica consentono di analizzarle a fondo e in qualche caso di accelerarne i tempi utilizzando prima e meglio preziosi principi vegetali.