Carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi

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Leggerissimo e profumato, il carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi è un gustoso piatto vegetariano da servire come antipasto o al posto del primo.

 

La feta è un formaggio tipico greco, preparato originariamente con latte di pecora. Ha consistenza compatta ma molto friabile, si sbriciola facilmente ed è piuttosto salato e leggermente acido, caratteristiche che si accentuano se viene conservato a lungo, per questo è meglio sciacquarlo o metterlo a bagno per qualche minuto in acqua fredda. A piacere potete aggiungere al carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi anche olive a fettine, pomodoro a dadini e altre erbe aromatiche, a piacere.

 

Per 4 persone

600 g di zucchine piccole e dolci

150 g di formaggio feta

40 g di pistacchi sgusciati

2 limoni

1 ciuffo di basilico

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Spuntate le zucchine, lavatele, asciugatele e tagliatele a nastro molto finemente, nel senso della lunghezza, con un pelapatate o una mandolina, oppure con l’affettatrice, se la possedete. Disponetele in un piatto, spolverizzate con sale e pepe, irrorate con abbondante succo di limone (tenetene da parte 2 cucchiai), coprite con pellicola e mettetele a marinare in frigorifero per 1 ora.

2. Intanto, immergete i pistacchi in un pentolino con abbondante acqua bollente per qualche istante, sgocciolateli, fateli intiepidire ed eliminate la pellicina che li ricopre, strofinandoli con un telo, quindi metteteli nel mixer e tritateli grossolanamente. Sciacquate la feta sotto un getto di acqua fredda corrente e asciugatela tamponando con carta assorbente da cucina, poi riducetela a pezzettini.

3. Spezzettate finemente le foglie del basilico e mettetele in un vasetto con il tappo a vite. Unite 4 cucchiai d’olio, il succo di limone rimasto, sale e pepe, chiudete e scuotete con decisione in modo da ottenere una citronnette ben emulsionata. Sgocciolate le zucchine dalla marinata, sciacquatele e asciugatele con carta assorbente. Suddividete il carpaccio di zucchine nei piatti, condite con l’olio aromatizzato preparato, spolverizzate con i pistacchi tritati e la feta sbriciolata e servite.

 

(immagine:whatsgabycooking.com)

Crema ai pistacchi

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La crema ai pistacchi è un dolce a cucchiaio cremoso e delicato, dall’intenso colore verde e dal sapore aromatico.

 

Perfetta da offrire al terminare di un pranzo, la crema ai pistacchi ha un gusto sorprendente: quando è stagione servitela con ciliegie, fragole o frutti di bosco. I pistacchi sono semi oleosi di origine mediorientale coltivati anche in Italia, soprattutto a Bronte in Sicilia: questi sono particolarmente pregiati e hanno ottenuto il riconoscimento Dop. Per caramellare lo zucchero sulle ciotoline della crema ai pistacchi, potete usare l’apposito attrezzo con bomboletta a gas, che si acquista nei negozi di casalinghi. Aprite il gas della bomboletta, accendete la fiamma, avvicinatela al dolce, passatela sullo zucchero in modo uniforme, finché sarà caramellato, poi spegnete. La fiamma deve essere tenuta molto bassa: fate attenzione a non aprire troppo il gas.

 

Per 4 persone

200 g di pistacchi sgusciati e non salati

4 tuorli

100 g di zucchero

4 dl di panna fresca

50 g di zucchero di canna per caramellare

 

1. Portate a ebollizione abbondante acqua in un pentolino, tuffate i pistacchi per qualche istante, poi sgocciolateli ed eliminate le pellicine, strofinandoli con un telo mentre sono ancora tiepidi. Lasciateli asciugare 5 minuti, disponeteli nel mixer con 2 cucchiai di zucchero e tritateli finemente. Aggiungete 1 dl di panna e frullate ancora per qualche istante, in modo da ottenere un composto omogeneo. Trasferite la preparazione in una casseruola con la panna rimasta, portate lentamente a ebollizione e spegnete.

2. Disponete i tuorli e lo zucchero rimasto in una ciotola e montateli con una frusta, finché il composto sarà gonfio e spumoso. Incorporate a filo nella ciotola il composto di pistacchi e panna, poi trasferite la crema in 4 ciotole. Disponetele in una teglia, versate acqua calda fino a metà della loro altezza, poi cuocetele a bagnomaria in forno già caldo a 140°C per circa 1 ora. Togliete le ciotole dal forno e lasciatele raffreddare completamente, poi mettetele in frigo per almeno 4-5 ore.

3. Per servire, spolverizzate la superficie della crema ai pistacchi con lo zucchero di canna, disponetela sotto il grill del forno ben caldo e fatela caramellare per circa 3-4 minuti; se lo possedete utilizzate l’apposito caramellatore a gas. Eseguite l’operazione al massimo pochi minuti prima di servire il dessert e dopo aver caramellato le ciotoline, non rimettere la crema ai pistacchi in frigorifero ma portatela subito in tavola.

 

 

(immagine:petitesfichescuisine.blogspot.com)

Cake al limone e pistacchi

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Morbido e profumato, il cake al limone e pistacchi è un dolce semplice dal delizioso profumo, facilissimo e rapido da preparare, perfetto per la mattina o la merenda.

Si prepara in pochi minuti, si inforna e la mattina dopo è pronto per una deliziosa colazione. Il segreto per ottenere un risultato perfetto è però  la scelta delle materie prime, che devono essere di altissima qualità, dal burro alla farina, dai limoni alle uova fresche, perché questo è il vero segreto della sua fragranza e consistenza. Servite il cake al limone tagliato a fette, con tè aromatici o succhi di frutta di stagione. Se non vi piace, potete evitare la glassa e spolverizzarlo semplicemente con zucchero a velo. Questa quantità è ideale anche per cupcakes: suddividetela in circa 16 pirottini di silicone e cuoceteli in forno per circa 25-30 minuti.

Per 6-8 persone

2 limoni bio non trattati

200 g di farina 00

4 uova

150 g di burro

150 g di zucchero semolato

8 g di lievito vanigliato per dolci (mezza bustina)

80 g di pistacchi sgusciati

100 g di zucchero a velo

bicarbonato di sodio

sale

Tuffate i pistacchi in un pentolino con acqua bollente per 1 minuto, poi scolateli e spellateli, strofinandoli con un telo, poi metteteli a bagno in acqua fredda per 10 minuti, così non bruceranno in cottura. Grattugiate la scorza dei limoni e spremete il succo.

Montate in una ciotola 3 uova e 1 tuorlo con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate il burro fuso tiepido e la scorza grattugiata, poi unite a pioggia la farina setacciata con il lievito in 2-3 volte, mescolando e alternandola con il succo di limone.

Versate il composto in uno stampo da plumcake, imburrato e infarinato o foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Distribuite sulla superficie i pistacchi asciugati e spezzettati molto grossolanamente e cuocete il cake in forno già caldo a 180 °C per circa 45-50 minuti. Lasciate raffreddare completamente la torta.

Per la glassa, sbattete leggermente l’albume rimasto in una ciotola con una forchetta. Incorporate poco per volta, sempre sbattendo lo zucchero a velo setacciato, aggiungendo qualche goccia di succo di limone e un pizzico di bicarbonato, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Fatelo colare in modo uniforme sulla superficie del cake al limone e pistacchi, lasciatelo  asciugare per almeno 3 ore, poi servite.

(immagine:askchefdennis.com)

Tartare di tonno con panzanella ai pistacchi

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Tartare di tonno con panzanella ai pistacchi è una ricetta ispirata a quella dello chef Omar Allievi per American Pistachios.

La tartare di tonno può sostituire il primo in un pranzo tutto di pesce oppure, se la volete servire come antipasto, dimezzate le dosi e mettete in forma con un tagliapasta di 4-5 cm. Naturalmente leggerissima e poco calorica, la tartare di tonno può anche essere un piatto unico molto gustoso per chi è a dieta.

Per 4 persone

Per la tartare:

600 g di tonno pinna gialla freschissimo a fette grosse

50 g di carote

50 g di sedano verde

50 g di zucchina

50 g di barbabietola già cotta

50 g di cetriolo

50 g di pistacchi

50 g di pan carré a cubetti

salsa di soia

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Per la salsa di pistacchi:

100 g di pistacchi sgusciati e spellati

100 ml di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di aceto

sale e pepe

insalatine miste per servire

Per la salsa, frullate i pistacchi nel recipiente del mixer a immersione con l’olio, 100 ml d’acqua, l’aceto, sale e pepe. Pulite e tagliate a cubetti piccoli carota, sedano e zucchina. Tuffateli in una casseruola con abbondante acqua bollente salata, cuoceteli per 1-2 minuti, sgocciolatele e passateli sotto un getto di acqua fredda corrente, poi disponeteli ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Tagliate il pan carré a cubetti piccoli, fateli dorare in padella con un filo d’olio e lasciateli raffreddare. Riducete a dadini molto piccoli la barbabietola, il cetriolo e i pistacchi. Metteteli in una ciotola, unite le verdure scottate e il pane, regolate di sale e pepe e mescolate bene.

Tritate il tonno a coltello e conditelo con un filo d’olio, salsa di soia, sale e pepe. Disponete un tagliapasta rotondo del diametro di 7-8 cm su un piatto e riempite con 1/4 di panzanella. Aggiungete 1/4 di tartare di tonno e compattate bene aiutandovi con il dorso di un cucchiaio.

Sfilate molto delicatamente lo stampo e ripetete l’operazione per altre tre volte. Disponete le insalatine miste sulla tartare di tonno, versate 1-2 cucchiai di salsa sul piatto e decorate con qualche pistacchio intero.

Pistacchi: il miracolo verde

Pistacchi

Pistacchi

Buone notizie per i golosi: i pistacchi non solo sono buonissimi, ma sono anche un cibo sano che aiuta a mantenere la forma fisica

 

Gli chef li utilizzano per le ricette più sofisticate, dalle salse alle panature, dai ripieni alle decorazioni. Supermercati e ristoranti sono sempre più verdi: dal gelato al pesto, tutto è a base di pistacchi. Insomma, una moda in esplosione. Che si tratti di un alimento gustoso non ci sono dubbi, ma il suo consumo nel nostro Paese è spesso limitato per paura degli effetti collaterali: può qualcosa di così buono fare anche bene alla salute e alla linea? La risposta forse non è quella che ci si aspetta ed è: assolutamente sì!

Ovviamente il consumo di pistacchi deve essere inserito in una dieta sana ma con qualche piccolo accorgimento può davvero migliorare la nostra salute senza privarci del piacere del gusto. Una ricerca della Pennsylvania State University ne aveva già divulgato le preziose virtù e il ruolo nella riduzione del colesterolo, nell’aumento del livello di antiossidanti e nella salvaguardia della salute di cuore e arterie.

A queste buone notizie si aggiungono quelle pubblicate su Journal of the American College of Nutrition e divulgate dall’American Pistachio Growers, l’Associazione americana dei produttori di pistacchi: associati a una dieta ipocalorica, i pistacchi hanno fatto perdere peso al campione preso in esame e hanno avuto effetti benefici sui livelli di trigliceridi del sangue. Anche l’American Journal of Clinical Nutrition ha condotto una ricerca coinvolgendo più di 50.000 donne di età compresa tra i 20 e i 45 anni e scoprendo che quelle che ne mangiavano due o più porzioni la settimana, tendevano a pesare meno delle altre.

Gli esperti non ne sono affatto stupiti, come ci conferma Giorgio Donegani, esperto in nutrizione ed educazione alimentare e presidente di Food Education Italy: “Risultati importanti che confermano i benefici per la salute della frutta a guscio e in particolare dei pistacchi. Effetti già noti e riconosciuti presso la comunità scientifica, che però spesso sono messi in secondo piano dalla convinzione comune che la frutta secca faccia ingrassare. In realtà, un consumo moderato di questi alimenti non solo aiuta a controllare il peso, ma contribuisce anche a migliorare il profilo lipidico del sangue”.

Ma c’è di più. Secondo un’altra ricerca, pubblicata sull’Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition, i pistacchi inducono un senso di sazietà grazie alla presenza di proteine e fibre e grazie alla loro consistenza: il fatto che debbano essere sbucciati e masticati rende l’assimilazione abbastanza lenta da attivare il senso di sazietà, senza contare che da uno studio pubblicato su Appetite risulta che l’avere davanti agli occhi i gusci vuoti aiuta la consapevolezza e il controllo del consumo.

Trovare un buon motivo per privarsi dei pistacchi, a quanto pare, non è più così semplice.