Crème brulée ai pistacchi

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La crème brulle ai pistacchi è un dolce a cucchiaio cremoso e delicato, dall’intenso colore verde e dal sapore aromatico.

Perfetta da offrire al terminare di un pranzo, la crème brulle ai pistacchi ha un gusto sorprendente: quando è stagione servitela con ciliegie, fragole o frutti di bosco. I pistacchi son semi oleosi di origine mediorientale, ma oggi coltivati un po’ in tutto il mondo, anche in Italia, ma principalmente negli Stati Uniti e la produzione dei pistacchi californiani è la più vasta al mondo. Per caramellare lo zucchero sulle ciotoline della crema ai pistacchi, potete usare l’apposito attrezzo con bomboletta a gas, che si acquista nei negozi di casalinghi. Aprite il gas della bomboletta, accendete la fiamma, avvicinatela al dolce, passatela sullo zucchero in modo uniforme, finché sarà caramellato, poi spegnete. La fiamma deve essere tenuta molto bassa: fate attenzione a non aprire troppo il gas.

Per 4 persone

200 g di pistacchi americani, sgusciati e spellati

4 tuorli

100 g di zucchero

400 ml di panna fresca

1/2 baccello di vaniglia

50 g di zucchero di canna per caramellare

sale

Portate a ebollizione abbondante acqua in un pentolino, tuffate i pistacchi per qualche istante, poi sgocciolateli ed eliminate le pellicine, strofinandoli con un telo mentre sono ancora tiepidi. Lasciateli asciugare 5 minuti, disponeteli nel mixer con 2 cucchiai di zucchero e tritateli finemente.

Aggiungete 100 ml di panna e frullate ancora per qualche istante, in modo da ottenere un composto omogeneo. Trasferitelo in una casseruola con la panna rimasta, unite il baccello di vaniglia inciso nel senso della lunghezza, portate lentamente a ebollizione, poi spegnete.

Disponete i tuorli, lo zucchero rimasto e un pizzico di sale in una ciotola e montateli con una frusta, finché il composto sarà gonfio e spumoso, quindi incorporate a filo nella ciotola il mix di pistacchi e panna.

Suddividete la crema in 4 ciotole, trasferitele in una teglia, versate acqua calda fino a metà della loro altezza, coprite con alluminio e cuocete a bagnomaria in forno già caldo a 160 °C per circa 1 ora. Togliete le ciotole dal forno e lasciatele raffreddare completamente, poi mettetele in frigorifero per almeno 6 ore.

Per servire, spolverizzate la superficie della crème brulée ai pistacchi con lo zucchero di canna, disponetela sotto il grill del forno ben caldo e fatela caramellare per 2-3 minuti. Se lo possedete utilizzate l’apposito caramellatore a gas. Eseguite l’operazione solo poco prima di servire il dessert e soprattutto, dopo aver caramellato le ciotoline, non rimettere la crema in frigorifero ma portatela subito in tavola.

(immagine:petitesfichescuisine.blogspot.com)

Dal Medio Oriente agli Usa: breve storia dei pistacchi

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I pistacchi sono fra i frutti a guscio più amati e consumati e decorano piatti dolci e salati con un tocco verde brillante. Originari del Medio Oriente e coltivati da millenni nei diversi paesi del bacino mediterraneo, hanno trovato oggi la loro zona d’elezione negli assolati territori della California.

Originari del Medio Oriente, questi piccoli frutti a guscio dal colore acceso si sono diffusi in diverse varietà lungo tutto il bacino del Mediterraneo. Molto pregiati quelli iraniani, dal luogo di origine, che sono coltivati e lavorati ancor oggi in maniera tradizionale.

Fonti archeologiche fanno risalire il consumo dei pistacchi in Turchia addirittura al 7.000 A.C. I pistacchi turchi si trovano in due varietà: l’Antep e il Siirt. Il primo è coltivato nella zona occidentale del paese e assomiglia al pistacchio siciliano di Bronte. Piccolo e dolce, l’Antep è il grande protagonista del delizioso baklavà, un dolce tradizionale di sfoglia farcita con un trito di mandorle e pistacchi e bagnato con sciroppo al miele, come conferma Aylin Öney Tan, scrittrice enogastronomica e autrice del libro “A taste of sun and fire: Ganziantep cookery”. Nella zona orientale, vicino al confine iracheno, viene invece prodotto il Siirt, più pallido e ricco di grassi, che viene di solito consumato come pratico snack.

Dall’Iran, alla Turchia, alla cara Sicilia: oro verde viene chiamato il famoso pistacchio di Bronte, vicino a Catania, dal gusto dolce e vellutato, utilizzato soprattuto per produrre gli spettacolari dolci della tradizione siciliana.

I pistacchi hanno poi proseguito il loro viaggio nel diciannovesimo secolo fino agli Stati Uniti d’America, che oggi vantano la più alta produzione di pistacchi al mondo, il 98 per cento della quale si deve al caldo clima californiano. Il pistacchio californiano è il più abbondante e dal sapore un po’ più salato e sapido rispetto al suo progenitore iraniano e si presta molto bene come snack e nella creazione di saporiti e fantasiosi piatti salati.

Buone notizie anche sul valore nutrizionale di questi piccoli gioielli verdi. Studi recenti ed esperti confermano che i pistacchi hanno il più basso contenuto calorico tra la frutta a guscio, sono privi di colesterolo e ricchi di fibre, potassio e magnesio e rappresentano il perfetto snack salutare da portare in borsetta.

Meravigliosi tostati, salati e speziati o al naturale, abbinati al cioccolato e alla frutta, i pistacchi sono versatili e deliziosi. Un vero e proprio cibo del paradiso, secondo la leggenda per cui fu Adamo stesso a portare i pistacchi  sulla terra dall’Eden.  www.americanpistachios.org

Tartare di tonno con panzanella ai pistacchi

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Tartare di tonno con panzanella ai pistacchi è una ricetta ispirata a quella dello chef Omar Allievi per American Pistachios.

La tartare di tonno può sostituire il primo in un pranzo tutto di pesce oppure, se la volete servire come antipasto, dimezzate le dosi e mettete in forma con un tagliapasta di 4-5 cm. Naturalmente leggerissima e poco calorica, la tartare di tonno può anche essere un piatto unico molto gustoso per chi è a dieta.

Per 4 persone

Per la tartare:

600 g di tonno pinna gialla freschissimo a fette grosse

50 g di carote

50 g di sedano verde

50 g di zucchina

50 g di barbabietola già cotta

50 g di cetriolo

50 g di pistacchi

50 g di pancarrè a cubetti

salsa di soia

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Per la salsa di pistacchi:

100 g di pistacchi sgusciati e spellati

100 ml di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di aceto

sale e pepe

insalatine miste per servire

Per la salsa, frullate i pistacchi nel recipiente del mixer a immersione con l’olio, 100 ml d’acqua, l’aceto, sale e pepe. Pulite e tagliate a cubetti piccoli carota, sedano e zucchina. Tuffateli in una casseruola con abbondante acqua bollente salata, cuoceteli per 1-2 minuti, sgocciolateli e passateli sotto   acqua fredda, poi metteteli ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Tagliate il pancarrè a cubetti piccoli, fateli dorare in padella con un filo d’olio e lasciateli raffreddare. Riducete a dadini molto piccoli la barbabietola, il cetriolo e i pistacchi. Metteteli in una ciotola, unite le verdure scottate e il pane, regolate di sale e pepe e mescolate.

Tritate il tonno a coltello e conditelo con un filo d’olio, salsa di soia, sale e pepe. Disponete un tagliapasta rotondo del diametro di 8 cm inumidito su un piatto e riempitelo con 1/4 di panzanella. Aggiungete 1/4 di tartare di tonno e compattate aiutandovi con il dorso di un cucchiaio.

Sfilate molto delicatamente lo stampo e ripetete l’operazione per altre tre volte. Disponete le insalatine miste sulla tartare di tonno, versate 1-2 cucchiai di salsa sul piatto e decorate con pistacchi interi.

Carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi

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Leggerissimo e profumato, il carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi è un gustoso piatto vegetariano da servire come antipasto o al posto del primo.

La feta è un formaggio tipico greco, preparato originariamente con latte di pecora. Ha consistenza compatta ma molto friabile, si sbriciola facilmente ed è piuttosto salato e leggermente acido, caratteristiche che si accentuano se viene conservato a lungo, per questo è meglio sciacquarlo o metterlo a bagno per qualche minuto in acqua fredda. A piacere, potete aggiungere al carpaccio di zucchine al limone con feta e pistacchi anche olive a fettine, pomodoro a dadini e altre profumate erbe aromatiche.

Per 4 persone

600 g di zucchine piccole e dolci

150 g di formaggio feta

50 g di pistacchi sgusciati

2 limoni

1 ciuffo di basilico

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Spuntate le zucchine e tagliatele a nastro molto finemente, nel senso della lunghezza, con un pelapatate o una mandolina, oppure con l’affettatrice, se la possedete. Disponetele in un piatto, spolverizzatele con sale e pepe, irroratele con abbondante succo di limone (tenetene da parte 2 cucchiai), coprite con pellicola e mettetele a marinare in frigorifero per 1 ora.

Immergete intanto i pistacchi in abbondante acqua bollente per 1 minuto, scolateli, fateli intiepidire ed eliminate la pellicina che li ricopre, strofinandoli con un telo, quindi metteteli nel mixer e tritateli grossolanamente. Sciacquate la feta sotto un getto di acqua fredda corrente e asciugatela tamponando con carta assorbente da cucina, poi riducetela a pezzettini.

Spezzettate finemente le foglie del basilico e mettetele in un vasetto con il tappo a vite. Unite 4 cucchiai d’olio, il succo di limone rimasto, sale e pepe, chiudete e scuotete con decisione in modo da ottenere una citronnette ben emulsionata.

Sgocciolate le zucchine dalla marinata, sciacquatele e asciugatele con carta assorbente. Suddividete il carpaccio di zucchine nei piatti, condite con l’olio aromatizzato preparato, spolverizzate con i pistacchi tritati e la feta sbriciolata e servite.

(immagine:whatsgabycooking.com)

Cake al limone e pistacchi

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Morbido e profumato, il cake al limone e pistacchi è un dolce semplice dal delizioso profumo, facilissimo e rapido da preparare, perfetto per la mattina o la merenda.

Si prepara in pochi minuti, si inforna e la mattina dopo è pronto per una deliziosa colazione. Il segreto per ottenere un risultato perfetto è però  la scelta delle materie prime, che devono essere di altissima qualità, dal burro alla farina, dai limoni alle uova fresche, perché questo è il vero segreto della sua fragranza e consistenza. Servite il cake al limone tagliato a fette, con tè aromatici o succhi di frutta di stagione. Se non vi piace, potete evitare la glassa e spolverizzarlo semplicemente con zucchero a velo. Questa quantità è ideale anche per cupcakes: suddividetela in circa 16 pirottini di silicone e cuoceteli in forno per circa 25-30 minuti.

Per 6-8 persone

2 limoni bio non trattati

200 g di farina 00

4 uova

150 g di burro

150 g di zucchero semolato

8 g di lievito vanigliato per dolci (mezza bustina)

80 g di pistacchi sgusciati

100 g di zucchero a velo

bicarbonato di sodio

sale

Tuffate i pistacchi in un pentolino con acqua bollente per 1 minuto, poi scolateli e spellateli, strofinandoli con un telo, poi metteteli a bagno in acqua fredda per 10 minuti, così non bruceranno in cottura. Grattugiate la scorza dei limoni e spremete il succo.

Montate in una ciotola 3 uova e 1 tuorlo con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate il burro fuso tiepido e la scorza grattugiata, poi unite a pioggia la farina setacciata con il lievito in 2-3 volte, mescolando e alternandola con il succo di limone.

Versate il composto in uno stampo da plumcake, imburrato e infarinato o foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Distribuite sulla superficie i pistacchi asciugati e spezzettati molto grossolanamente e cuocete il cake in forno già caldo a 180 °C per circa 45-50 minuti. Lasciate raffreddare completamente la torta.

Per la glassa, sbattete leggermente l’albume rimasto in una ciotola con una forchetta. Incorporate poco per volta, sempre sbattendo lo zucchero a velo setacciato, aggiungendo qualche goccia di succo di limone e un pizzico di bicarbonato, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Fatelo colare in modo uniforme sulla superficie del cake al limone e pistacchi, lasciatelo  asciugare per almeno 3 ore, poi servite.

(immagine:askchefdennis.com)