Weekend nelle terre verdiane

Terre verdiane

Un itinerario nelle terre verdiane fra natura e cultura, alla scoperta dei territori dell’Emilia contadina di Giuseppe Verdi per un weekend con musica e buon cibo

Per i melomani convinti e quelli irriverenti. O anche per chi volesse semplicemente scoprire il bellissimo e incontaminato territorio a cavallo tra il Piacentino e il Parmense, delimitato dal fiume Po e dalle dolci colline dell’Appennino, punteggiate di castelli e borghi medievali, in cui visse il grande Giuseppe Verdi, ecco un insolito weekend nelle terre verdiane a cura dell’Associazione di aziende agricole Le Terre Traverse, con spettacolo, tante altre proposte e il buon cibo dell’Emilia contadina del Maestro, che fu anche esperto imprenditore rurale e noto gourmet.

Dal 30 giugno al 2 luglio, un ricco ventaglio di suggerimenti turistici e occasioni enogastronomiche variamente declinabili culminerà domenica 2 luglio presso l’agriturismo Tenuta Casteldardo di Besenzone, un’antica cascina con le colonne e le volte delle antiche basiliche e le mura impreziosite dai ricami delle gelosie, con il concerto-spettacolo a ingresso libero ‘Verdi e la sua Italia’ del gruppo musicale Ottavo Richter con la voce narrante di Ira Rubini e la partecipazione straordinaria di Luigi Carlone della Banda Osiris.

Prima dello spettacolo si potrà gustare una deliziosa cena a base di salume misto con torta fritta e giardiniera della casa, risotto al limone e menta, roast beaf con insalata, semifreddo con salsa di cioccolato e bevande (26 euro, su prenotazione 0523 830011 e 339 6277198).

Oltre ai classici luoghi verdiani, dalla minuscola casa natale di Roncole Verdi alla splendida villa con parco di Sant’Agata di Villanova sull’Arda, passando per il Museo di Casa Barezzi e il Teatro Verdi di Busseto, il territorio offre la storica cittadina di Cortemaggiore, progettata secondo gli schemi della città ideale di Leon Battista Alberti, la magnifica Abbazia cistercense di Chiaravalle della Colomba, dove fino al 2 luglio nella navata centrale è allestita la cosiddetta ‘Infiorata del Corpus Domini’, un odoroso tappeto di fiori e petali con disegni tematici diversi di anno in anno, così come il cinquecentesco Castello di San Pietro in Cerro: trenta sale riccamente decorate e arredate più il MIM-Museum In Motion, ivi ospitato, che propone una preziosa collezione di arte contemporanea.

Per dormire nelle terre verdiane, ci si può fermare presso i vicini agriturismi Battibue a Fiorenzuola d’Arda (tel. 335 5891585) e La Rondanina a Castelnuovo Fogliani, Alseno (tel. 0523 947541). La camera doppia costa 80 euro in entrambe le strutture.
Per il resto del programma annuale e altre informazioni: www.terretraverse.it.

Arriva il Brianza Beer Festival

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E’ nato il Brianza Beer Festival: dal 7 al 9 aprile a Mariano Comense si potranno assaggiare le birre dei 14 migliori birrifici del nord Italia. Tre giorni di degustazioni, incontri e musica dedicati alla birra artigianale di qualità

 

La birra artigianale sta vivendo un momento davvero magico. E proprio in Brianza, sede di alcuni dei migliori birrifici nati negli ultimi 20 anni, nasce un nuovo evento, il Brianza Beer Festival, per imparare a degustare, apprezzare e conoscere meglio il frutto prezioso di luppoli e malti. Nel Palazzo Storico delle Esposizioni di Mariano Comense si daranno appuntamento mastri birrai e appassionati o nuovi adepti della birra artigianale di qualità in una tre giorni dedicata ad assaggi, lezioni di storia della cultura e della produzione della birra.

Negli stand del Palazzo Storico delle Esposizioni, il pubblico troverà una selezione di quattordici dei migliori birrifici del nord Italia: Birrificio Italiano (primo storico birrificio artigianale italiano) di Limido Comasco (Co); Hammer (vincitore premio birraio dell’anno 2016) di Villa D’Adda (BG), Canediguerra di Alessandria; Croce di Malto di Trecate (No); The Wall di Venegono Inferiore (Va); Birra Gaia di Lissone (Mb); Brewfist di Codogno (Lo); Diciottozerouno di Oleggio Castello (NO); Vetra di Caronno Pertusella (VA); Birrificio Legnone di Dubino (So); Hibu di Burago Molgora (Mi), War di Cassina De’ Pecchi (MI), Ortyx Isola Di Ortigia (SR), Vetra di Caronno Pertusella (VA).

Oltre a degustare le migliori birre del nord Italia, ci si potrà anche rilassare e fare due chiacchiere consumando dell’ottimo street food: all’esterno del cortile e al primo piano dell’edificio si potrà scegliere tra Urban Fish (pesce, fritture), Piada On The Road (piadine), Dai Bravi Ragazzi (hamburger), Dulcibus (dolci), e ancora La Pasta & Capitan Drake (primi piatti, panini freddi); infine, una speciale Cucina Tirolese.

Brianza Beer Festival pensa anche alla prevenzione: “Se bevi, non guidare”. Prima di uscire si potrà misurare il proprio tasso alcolico al banchetto di Party Con Noi, un progetto di prevenzione del rischio a cura di Coop. Colce e Mondovisione onlus. Oppure, ci si potrà far portare a casa insieme all’auto, scaricando e prenotando prima della fiera il servizio di Ugo, la nuova start up milanese che mette a disposizione un affidabile guidatore sostitutivo al costo di 0,95 € al minuto.

C’è infine un hashtag ufficiale della manifestazione che è #viterremosullespine. Un gioco di parole che richiama ovviamente gli spillatori (sono circa 80 i tipi di birra presenti nei vari stand della manifestazione) ma anche alla filosofia della fiera, che è stata pensata per essere abitata e vissuta e non restare solo un luogo di passaggio.

Maggiori informazioni sul sito di BBF

A Torino Auguri a Mille

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Banco Alimentare del Piemonte Onlus con Fondazione Gambero Rosso e GL Events Italia hanno dato vita anche quest’anno a “Auguri a Mille”, la grande cena di solidarietà a Torino che coinvolge mille persone in difficoltà

 

Si è conclusa a notte fonda la sesta edizione di “Auguri a Mille”, la cena di gala per mille persone in difficoltà che il Banco Alimentare del Piemonte ha ideato nel 2011 e organizza ogni anno a Torino fra Natale e Capodanno. Un appuntamento molto atteso da coloro che per una sera dimenticano il quotidiano affanno per la sopravvivenza e diventano i commensali di un inedito ristorante a quattro super-chef scelti dal Gambero Rosso che per la prima volta con la sua Fondazione ha supportato l’iniziativa.

Lo spirito di vicinanza, affetto spontaneo, gioia è stato l’ingrediente in più della serata unica e irripetibile: gli chef Massimo Camia, Michelangelo Mammoliti, Ivan Milani e Alfredo Russo hanno lavorato per giorni nei loro ristoranti e poi al Lingotto di Torino, dimostrando di essere una squadra trasversale molto affiatata, tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, sapendo che per gli ospiti della serata i loro piatti rappresentano un regalo importante.

Veloci a comporre, impiattare, a dare l’ultima occhiata perché tutto sia perfetto, gli uni alle portate dell’altro, un senso di senso di comunità e fratellanza che si respirava anche nella cucina da campo e tra i forni sempre accesi. Mille coperti sono un grande impegno anche a livello logistico: lo sanno bene Vilma Soncin, direttrice del Banco e Alessandra Monda, direttrice della Città del Gusto di Torino, che pezzo per pezzo, cappone per cappone, vino e stoviglie han messo insieme tutto l’occorrente, intrattenimento compreso.

Un evento a cui hanno partecipato 300 volontari che hanno servito ai tavoli in segno di solidarietà: per la prima volta anche Chiara Appendino, sindaca di Torino, ha vestito come tutti i volontari il grembiule di ordinanza e riassume così le emozioni della sua esperienza: “Questa è la mia prima cena con Auguri a Mille: sono davvero contenta di partecipare al momento di grande solidarietà nei confronti di tanti torinesi in difficoltà”. E aggiunge Daniele Villa, amministratore delegato di GL Events Italia e padrone di casa: “E’ il secondo anno che diamo lo spazio per un’iniziativa importante come questa e vorremmo portare avanti una collaborazione su questi temi anche in futuro. A livello personale la serata mi è sembrata indimenticabile, c’è un clima conviviale, c’è voglia di collaborare e stare insieme per fare qualcosa per la città”. Tante anche le presenze inedite, come Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, una delle più note collezioniste d’arte italiana a livello mondiale, veloce a muoversi con i piatti di portata tra i cento tavoli.

Lunghissima la lista di coloro che sostengono durante tutto l’anno il Banco Alimentare e che, a vario titolo, hanno reso possibile la serata: Ais, Avalon Food&Consulting di Gabriele Enrico, Centrale del Latte di Torino, Centro Servizi Vol.To., Città di Torino, Circoscrizione 8 Città di Torino, Città del Gusto di Torino, Cocina Clandestina, Corpo dei Vigili del Fuoco, Gambero Rosso, GL events Italia/Lingotto Fiere – Immagino Elettroniche, G.D. Vajra, Lavazza, Molecola, Monge, Montalbera, On Off Audio video Luci, Ortogranda, Piazza dei Mestieri, P&P Italia, Rotary Club Torino Contemporanea, Reale Mutua, San Pellegrino, TRConsulting di Roberto Tradito, Seinox Si Fa Soul Singer, Unox e Vinaino Fiorenza.

A tutta questa filiera della solidarietà, va il ringraziamento del Banco Alimentare e del suo presidente Salvatore Collarino: “Condividere il bisogno per condividere il senso della vita”.

Gran finale per il Festival Triveneto del Baccalà

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Serata di gala il 5 dicembre per la conclusione della settima edizione del Festival Triveneto del Baccalà, nella straordinaria cornice della sala degli affreschi del Castello del Catajo a Battaglia Terme. Un importante evento importante che vuole sempre più per valorizzare un  territorio bellissimo, nato dalla collaborazione tra la Strada del Vino dei Colli Euganei e il Trofeo Tagliapietra

Ricco di novità e di rinnovato entusiasmo verso un prodotto dalle innumerevoli sfaccettature, il Festival Triveneto del Baccalà conferma  anche quest’anno il suo grande successo. Con una novità per la serata finale: il premio della Strada del Vino dei Colli Euganei al miglior abbinamento fra ricetta e vino. Un’idea per mettere l’accento sull’importanza di accostare con armonia due prodotti di alto livello che compongono una grande esperienza di gusto e vini che brillano nel panorama veneto per complessità olfattiva e struttura.

Dopo un’attenta selezione nel corso di un calendario che si è svolto da settembre a novembre in tutto il Triveneto, l’attesissima finale si è svolta nella straordinaria cornice della Sala degli affreschi del Castello del Catajo a Battaglia Terme.

Alla manifestazione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con Tagliapietra, una tra le più importanti aziende italiane importatrici di baccalà e stoccafisso, hanno preso parte 35 ristoranti, con tre ricette ciascuno (antipasto, primo e secondo), tutte originali e innovative.

Nel corso della serata, sei piatti abbinati a sei vini di aziende che fanno parte della Strada del Vino dei Colli Euganei, si sono sfidati in un menu avvincente e creativo, per mostrare che il baccalà, oltre alla pura tradizione, può diventare un ingrediente estremamente versatile dall’amplissima gamma di sfumature, sapori e possibilità tecniche, espresse attraverso le caratteristiche uniche di questo prodotto.

Si è aggiudicata la vittoria la ricetta del ‘Baccalà al latte di capra con verzottino e riduzione di pera’, abbinata a un Colli Euganei Doc Chardonnay 2015 Villa Sceriman, firmato dallo chef Martino Scarpa dell’Osteria Ai Do Campanili di Cavallino-Treporti (Venezia). Il piatto ha convinto come migliore in assoluto sia la giuria tecnica sia i giurati popolari. Il Trofeo Tagliapietra è stato consegnato da Ermanno e Daniele Tagliapietra e quello per l’abbinamento da Franco Zanovello, presidente della Strada del Vino dei Colli Euganei.

“I numerosi chef che hanno aderito con passione al Festival Triveneto del Baccalà hanno proposto più di cento ricette nuove e creative. Una conferma che il baccalà è un prodotto poliedrico, da usare per andare oltre le ricette tradizionali. E proprio questa è la filosofia del Festival: diffondere la cultura del baccalà come pesce versatile e come protagonista in cucina”, ha sottolineato Daniele Tagliapietra, amministratore delegato dell’azienda.

La settima edizione del Festival Triveneto del Baccalà ha visto standard altissimi in termini di valorizzazione della materia prima, originalità e allo stesso tempo equilibrio di sapori e grande attenzione per la creatività, l’eleganza della presentazione e il sapiente accostamento degli ingredienti. Visto il grande successo, una replica della serata aperta al pubblico andrà in scena il prossimo 6 marzo 2017.

Simone Bonini: il gelato di Carapina

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Le ricette di un grande gelatiere svelate in un libro. Simone Bonini, creatore di Carapina, ha scritto ‘Il gelato a modo mio’ per far conoscere, capire e apprezzare la grande evoluzione creativa che ha investito il mondo del gelato negli ultimi anni. Un appassionato racconto sui prodotti, gusti, esperienze che hanno creato un nuovo mondo di emozioni

 

Da sfizio goloso che si consuma solo durante la stagione estiva a vero e proprio dessert da gustare tutto l’anno. Questa, l’evoluzione del gelato contemporaneo. Fra i pionieri della tendenza, Simone Bonini che apre nel 2008 il primo store Carapina a Firenze e si rivela subito un maestro gelatiere d’eccezione, purista ma anche creatore di gusti insoliti come i gelati salati, dai formaggi al sorbetto al pomodoro, e precursore di quello che adesso viene definito ‘gelato gastronomico’.

Il successo è immediato e nel 2010 Simone Bonini inaugura un secondo negozio Carapina. Il 2014 è l’anno del terzo locale a Roma; il 2015 quello dell’apertura di un temporary store a Milano. Il 2016 è il momento del Carapina Food Truck che dal mese di marzo è stato on the road in tutta la Penisola con il suo stile inconfondibile fatto di eleganza e semplicità.

Poi, finalmente, il libro. “Il gelato a modo mio” è un vero e proprio manuale pratico, in cui Bonini mette a disposizione dei lettori tutto il suo sapere, spaziando dalla scelta delle attrezzature a quella degli ingredienti, dalle tecniche di preparazione agli abbinamenti fino alle preziose ricette per gelati tradizionali, vegani, dolci, salati e così via, per realizzare anche a casa, un gelato buono, sano e originale.

Infine, l’autunno di Carapina, all’insegna delle presentazioni. Un road show in giro per l’Italia per raccontare la nuova avventura editoriale dell’icecream chef di Carapina. Si comincia il 12 ottobre a Roma in compagnia di Laura Pranzetti Lombardini (esperta di stile, design e mode): appuntamento nel salotto romano di via Pinturicchio, 206 alle ore 17.00.

Il 16 ottobre a Montecatini (Pt) durante il Food e Book, Festival del libro & della cultura gastronomica: alle ore 21 Simone Bonini parteciperà all’incontro ‘A Tavola con gli scrittori’ che si terrà al Grand Hotel La Pace. Durante la cena a cura di Antonio Marangi, executive chef del Grand Hotel La Pace, Bonini servirà i suoi gelati ispirati ai libri degli scrittori Simonetta Agnello Hornby (Caffè amaro – Feltrinelli), Andrea De Carlo (L’imperfetta meraviglia – Giunti) e Diego De Silva (Terapia di coppia per amanti – Einaudi).

Il 18 ottobre sarà la volta di Carlo e Camilla in Segheria a Milano, che ospiterà la prima presentazione milanese dell’autore fiorentino; la seconda sarà il giorno seguente, il 19 ottobre al campus culinario Congusto (via Davanzati 15): lì Carapina aprirà dalle 16,30 alle 18,30 un temporary milanese di due ore dove si assaggerà il “Gelato a modo mio” di Carapina.

Il 27 ottobre Il Borro Tuscan Bistrò di Firenze ospiterà una serata dal Menù con-Gelato dove un ingrediente dei piatti proposti sarà rappresentato sotto forma di gusto gelato.

Il 16 novembre sarà di nuovo Milano ad accogliere la presentazione del libro di Simone Bonini nell’ambito di Bookcity Milano, l’evento itinerante dedicato ai libri sotto la Madonnina: appuntamento alla libreria Mondadori di piazza Duomo alle ore 18. E poi Napoli, Padova… tante le tappe in programma ancora in corso di definizione.

Simone Bonini
Il gelato a modo mio – Tutto l’anno nella cucina di casa
Giunti Editore