ABI Professional: i nuovi barmen italiani

Barman
Nasce ABI Professional, Associazione barmen italiani. Un’associazione giovane che valorizza un’arte antica, ispirata dalla passione degli intramontabili, per l’eccellenza del bere in Italia

“ABI Professional è molto più di un’associazione, è un movimento, una comunità di talenti da seguire e da cui attingere idee, che fornisce suggerimenti, tecniche di lavoro e stile attuali , legati al presente ma proiettate verso il futuro del bartending, che facciano scuola alle nuove generazioni di barmen”. Così Davide Dal Barco, responsabile Comunicazione dell’associazione, descrive il sentimento dietro ABI Professional e invita ad alzare i calici a una realtà in crescita.

Lo scopo di ABI è ritrovarsi ma anche di formare le nuove leve attraverso un’accademia nazionale declinata in sezioni regionali, per trasmettere l’arte della accoglienza e creare una linea di qualità, una dinastia di professionisti del bere miscelato: cocktail, latte, caffè. La passione per l’accoglienza e l’insaziabile voglia di migliorarsi e crescere professionalmente caratterizzano il cocktail perfetto dell’ABI che incentra la sua politica sulla formazione dei giovani in un’ottica di ritrovata attenzione e cura del cliente così come della figura del barman a tutto tondo. Dal mattino a tarda notte, dal cappuccino al long drink, il barman ci accompagna fedele e poliedrico nella sua offerta ma sempre attento e preciso.

Nata lo scorso 10 settembre da 47 soci fondatori, ABI ha sede milanese all’Hotel Cavour e conta oggi 250 membri su tutto il territorio organizzati in comitati regionali. La direzione d ABI Professional è affidata a Umberto Caselli, già presidente mondiale dei barmen e Andrea Balleri, miglior sommelier italiano uscente, rispettivamente presidente e vicepresidente. A loro si affiancano nomi di alto profilo della scena barman nazionale come Haruko Sandra Civieri dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, Davide Dal Barco dell’Hotel Cavour di Milano, Ernesto Molteni, dalla Valle d’Aosta, Silvano Evangelista di Villa La Massa a Firenze e molti altri ancora.

Il cuore pulsante di ABI Professional è la vecchia guardia di Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori), stimati esperti spinti da un forte desiderio di associazionismo con ancora tanta voglia di ispirare i giovani e promuovere la cultura del bere bene, e che vedono in ABI una ventata di freschezza ed entusiasmo. ABI Professional, nella figura di Casella, risponde anche alla necessità di unificare nuove e numerose piccole realtà germogliate a talea dal fusto AIBES.

In un mondo di mixologists, l’attenzione si rivolge troppo alle doti tecniche e alla performance scenica invece che alle doti relazionali. Chi è davvero il barman? Cosa fa di un bravo barista un professionista del settore? L’equilibrio è la chiave di un drink, la cremosità della schiuma fa un vero cappuccino ma è la relazione che fa il re del bancone. Il piacere dell’esperienza è la vera essenza di un vero barman: il cogliere i gusti dei clienti, il modo di fare cortese e attento: “Il vero barman non dice mai una parola di troppo né una meno del necessario”, spiega Andrea Balleri. A lui fa eco Davide Dal Barco: “Nessuna scuola insegna la relazione, per imparare il mestiere serve un mentore”, figura oggi più che mai essenziale ma carente in ogni campo professionale. Come un apprendista imparava a dipingere dal suo maestro per poi affinare la tecnica e sviluppare la propria creatività, così il barman matura con il tempo. A seconda della botte, che sia barrique, tonneau o acciaio, il suo stile avrà note aromatiche differenti con persistenza variabile.

L’unione fa la forza, potremmo dire che questo è il vero motto di ABI Professional che conferma l’importanza della collaborazione e del confronto entrando a far parte di Solidus, paniere delle associazioni del settore alberghiero e ristorativo che rappresenta oltre 55 mila professionisti dell’ospitalità appartenenti a varie categorie.

La passione dei membri di ABI si declina in numerose attività tra cui concorsi, corsi di formazione e avvicinamento al mondo delle bevande miscelate, sviluppo di manuali e racconti sul retroscena storico dei grandi classici dell’aperitivo: un pentolone d’idee in ebollizione, un fermentato in piena maturazione.

A far parte di ABI Professional sono solo barmen operanti nel settore da almeno 5 anni, ogni richiesta viene attentamente valutata e le credenziali verificate personalmente. I soci dell’Accademia invece sono giovani che ancora non hanno maturato l’esperienza necessaria ma possono frequentare i master professionali e partecipare alle manifestazioni.

I primi corsi partiranno proprio in Valle D’Aosta, regione che vede un’alta adesione e un grande fermento grazie al suo coordinatore Bernardo Ferro, barman dell’Hotel Grand Royal Golf Resort di Courmayer. Avviato il 25 maggio il master di degustazione organolettica del vino per creare un modo di bere e servire tutto valdostano basata però sulle colonne portanti

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ABI Professional: i nuovi barmen italiani ultima modidfica: 2015-06-05T11:01:57+00:00 da Valeria Senigaglia