pinnedisqualoFinalmente il governo di Hong Kong ha compiuto un passo avanti nella tutela di alcune specie ittiche

Almeno nelle occasioni ufficiali sono uscite dal menù le pinne di squalo e il tonno rosso, specie che corrono gravissimi rischi a causa delle abitudini alimentari di cinesi e giapponesi. La misura è stata adottata proprio in seguito all’allarme internazionale lanciato sui metodi di cattura e sui danni all’ecosistema marino. Basti pensare che nel caso dei pescecani agli animali vengono mozzate le pinne prima di ributtarli in acqua a morire a migliaia.

Secondo il Wwf, la domanda di pinne di squalo e altri prodotti correlati ha portato alla diminuzione del 60-70% di alcune specie di squali. Proprio Hong Kong è uno dei più grandi mercati del mondo per questa prelibatezza. Tuttavia, le importazioni sono diminuite – in parte proprio per un giro di vite già adottato nelle cerimonie ufficiali sul continente cinese.

La mossa è stata accolta favorevolmente dagli ambientalisti, anche perché l’opinione pubblica cinese sta modificando l’atteggiamento verso gli animali e si spera che questi siano i primi segnali di un cambiamento generalizzato.

Rimane da combattere quello giapponese verso le balene, ma si spera che un Paese destinato a ospitare le Olimpiadi (nel 2020) dimostri una sensibilità ambientale che lo induca a tutelare anche questi meravigliosi mammiferi marini.