Olio Officina Food Festival 2015: olio ed eros

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Torna a Milano Olio Officina Food Festival 2015: titolo del convegno quest’anno è “L’olio alimenta l’eros”, con il proposito di indagare l’intrigante lato erotico dell’olio, alimento dalla storia millenaria e portatore di potenti e antichi segreti e proprietà.

 

Inizia giovedì 22 gennaio al Palazzo delle Stelline a Milano la quarta edizione di Olio Officina Food Festival 2015: tre giorni dedicati all’olio extravergine di oliva e agli altri condimenti, kermesse ideata e diretta dall’oleologo, scrittore e giornalista Luigi Caricato, autore di diversi volumi dedicati all’olio extra vergine di oliva. Nel corso del festival sarà presentata, fresca di stampa,la sua ultima opera, l’Atlante degli oli italiani, edito da Mondadori.

Obiettivo dichiarato di Olio Officina Food Festival 2015 è quello di mutare la consueta visione dell’olio e connotarlo non più e non solo come commodity ma come elemento e alimento con una propria precisa identità, esplorando un tema stuzzicante e coinvolgente: L’olio alimenta l’eros. Le voci di filosofi, nutrizionisti, cuochi, artisti, storici, antropologi, produttori e analisti sensoriali s’intrecciano per creare un ambiente dove saperi e sapori si confrontano, offrendo nuove visioni e prospettive inedite sulla cultura sociale e conviviale contemporanea.

Visti il grande successo nelle edizioni precedenti, Olio Officina Food Festival 20015 amplia la scuola di assaggio proponendo tutti i giorni un fitto calendario di degustazioni guidate. I visitatori potranno degustare numerosi oli extravergine in purezza, oli da semie nobili (zucca, vinacciolo, sesamo, lentisco), oli aromatizzati, blend di oli, aceti balsamici e olive da tavola accompagnati, in specifiche sedute di assaggio, da finger food oliocentrici per capire le diverse possibilità di abbinamento.

Paese ospite d’onore della quarta edizione è il Marocco. L’ambasciatore Hassan Abouyoub presenta Meknès, la storica capitale olivicola che, oltre che luogo simbolo trainante dell’innovazione del comparto oleario marocchino, farà conoscere tutto quello che che l’Italia ancora non conosce intorno alla qualità e alle peculiarità degli oli del paese.

Olio Officina Food Festival 2015 chiude sabato 24 alle 20.30 con uno sguardo divertito e disincantato verso il mondo della ristorazione, con un recital musicale a ingresso libero: “Osti sull’orlo di una crisi di nervi. Parole e canzoni per raccontare il bizzarro mondo del food”, tratto dall’omonimo libro di Valerio Massimo Visintin, riadattato per il teatro.

 

Luigi Caricato: con un filo d’olio…

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Luigi Caricato, uno dei massimi esperti mondiali fa il punto sulla situazione dell’olio extravergine da olive. E dà appuntamento a Olio Officina Food Festival, tre giorni interamente dedicati a raccontare questo straordinario prodotto.

 

“In tanti anni di totale dedizione all’olio da olive, sono passato con estrema disinvoltura dallo studio e pratica diretta della letteratura fino all’approfondimento dei grandi temi dell’alimentazione, con un occhio di riguardo per gli oli da olive in particolare. Occuparmi di olio è stato per me un atto naturale, per certi versi un omaggio alle mie radici e una forma indiretta di riconoscenza verso la mia famiglia”. Nato in Salento e discendente di una famiglia che produce olio da due secoli, Luigi Caricato ha iniziato a scrivere di questo argomento dietro suggerimento e sollecitazione dello scrittore Giuseppe Pontiggia, grande maestro contemporaneo che Luigi Caricato ha frequentato a Milano agli inizi di carriera.

Oggi, dopo tanti anni, e alcune decine di libri sull’argomento, oltre a un prestigioso curriculum che l’ha portato a diventare uno dei massimi esperti mondiali di olio da olive (un’espressione da lui coniata, insieme alla definizione di oleologo, l’esperto di olio, e a olivagione, per indicare la raccolta di olive) si appresta ora a inaugurare la terza edizione di Olio Officina Food Festival, la grande manifestazione interamente dedicata al mondo di questo prodotto ineguagliabile.

“In questo momento l’olio extravergine gode di grande popolarità”, racconta Luigi Caricato. “E’ riconosciuto come ingrediente fondamentale della dieta mediterranea e considerato come un vero proprio cibo funzionale, indispensabile per seguire un sano stile di vita. Ma non solo: c’è una larga parte di consumatori molto sensibili che ha imparato a sceglierlo e utilizzarlo anche a partire dai profili sensoriali, olfattivi e gustativi”. Eppure, occorre ammettere, la comunicazione relativa all’olio è ancora carente: “C’è una grande mancanza di cultura: l’olio da olive è un prodotto agricolo semplice e immediato, che va consumato fresco e fragrante. Sia chi lo produce, sia chi lo consuma non sa ancora spiegare in modo convincente, e avvincente, l’olio. Un ruolo fondamentale dovrà averlo al riguardo anche la ristorazione: una battaglia vinta, in parte, e che rivendico, è l’obbligo imposto ai ristoranti di usare bottiglie sigillate, per rispetto della clientela e a tutela della qualità e genuinità.”

Se a tutto questo si aggiungono le divisioni e le rivalità che percorrono il settore, non c’è da stare allegri. “Il prodotto italiano è di altissimo livello – continua – ma la filiera è in eterno conflitto. Anziché fare fronte comune e dominare la scena mondiale, c’è una conflittualità altissima. Bisogna comprendere che è necessario costruire una casa comune che coinvolga produttori, ristoratori e consumatori.”

Eppure Luigi Caricato è ottimista: ha appena pubblicato un piccolo elegante libretto che ha tutti i caratteri di un corrosivo pamphlet, nel più puro stile della polemica letteraria, “Libero olio in libero Stato”, edito da Zona Franca, che attraverso riferimenti colti e dati oggettivi mette a nudo le criticità del sistema. “Ho voluto dare una scossa elettrica a un settore che rischia di implodere. I produttori hanno diritto a un’equa remunerazione senza essere sfruttati da avidi speculatori: bisogna conciliare l’idea di un olio democratico e disponibile per tutti con i diritti dei lavoratori, superando le contraddizioni di un mercato globalizzato che appiattisce tutto, e dare così risalto a questa grande eccellenza del made in Italy”.

 

L’anima sociale dell’olio

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Questo il tema della terza edizione dell’Olio Food Festival di Luigi Caricato. Olio per il corpo ma anche per la mente, nella manifestazione che prenderà il via il prossimo 23 gennaio al Palazzo delle Stelline a Milano

 

Ritorna l’appuntamento con Olio Officina Food Festival, in programma dal 23 al 25 gennaio nella sede del Palazzo delle Stelline, in corso Magenta a Milano. Tema portante dell’edizione 2014 sarà l’anima sociale dell’olio e i protagonisti assoluti saranno i condimenti per l’anima e per la mente. Figura carismatica e identificativa di questo messaggio sarà padre Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose perché, come spiega Luigi Caricato direttore e ideatore del Festival: “Ho sempre considerato il cibo strettamente legato a un ambito spirituale della persona e padre Bianchi, come fondatore di un monastero ecumenico, incrocio di confessioni cristiane diverse, rappresenta il trait-d’union tra la realtà pragmatica e il bisogno insito in ogni uomo di una spiritualità autentica, sincera, come l’olio, frutto per eccellenza della terra”.

Tantissime le novità in programma nel calendario quest’anno, a partire da un approfondimento dedicato alle olive da tavola, a cura dell’Associazione Donne dell’Olio, per imparare a degustare questo alimento tanto consumato quanto poco conosciuto e valorizzato. E poi un’incursione nel mondo degli aceti balsamici, con una dettagliata presentazione a cura dell’Acetaia Cremonini.

Olio non soltanto in veste di condimento per il gusto ma anche come elemento fondamentale per ritrovare il benessere della mente: la maestra reiki Ivana Sagramanoni terrà lezioni di massaggi con acque aromatiche e oli per il corpo dedicati ai sette chakra. E poi ancora una serie di attività progettate per bambini e ragazzi: sedute di degustazione, laboratori di cucina con ricette a base di olio di oliva, giochi da tavolo per scoprire le qualità di questo condimento così prezioso.

Non mancherà un’area cooking, per conoscere e sperimentare le ricette di cuochi famosi come Pietro Leemann e Shekhar Reikhi, chef indiano capace di coniugare i sapori della sua terra con la tradizione culinaria italiana. Nell’ambito della sezione dedicata all’economia social, verrà presentato un lungometraggio dal titolo “In grazia di Dio, la vita al tempo di crisi”, del regista Edoardo Winspeare, che parteciperà anche al Festival internazionale del cinema di Berlino. Il film racconta la storia di una famiglia salentina costretta dalla crisi a chiudere l’azienda di famiglia e a trasferirsi in campagna. I protagonisti ritroveranno la serenità attraverso la riscoperta del lavoro nei campi e dei ritmi della natura.

Ancora olio di oliva come nutrimento essenziale per chi pratica sport: la testimonianza di due atleti come Giovanni Lercker, campione di basket con la Fortitudo Bologna e Agostino Sommariva, vincitore su imbarcazioni d’altura dei Mondiali del ’95 e ’96. E all’Olio Food Festival ci saremo anche noi di Parliamo di Cucina: sabato alle 14.30 è in programma l’intervento del nostro direttore Marilena Bergamaschi che introdurrà il tema “Comunicare il cibo è un mestiere difficile”, un confronto su come divulgare al tempo di internet una cultura gastronomica corretta e scevra di pregiudizi e luoghi comuni.

Olio Officina Food Festival, dal 23 al 25 gennaio, Palazzo delle Stelline, Milano.   olioofficina.com