Il Grana Padano si racconta

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Un libro per celebrare la storia di un grande formaggio italiano. “Grana Padano: Una storia di qualità” è il titolo che il Consorzio Tutela Grana Padano dedica alla comunicazione del prodotto Dop italiano più noto e consumato in tutto il mondo.

“Questo libro – afferma Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano – racconta la storia millenaria di un prodotto che è un po’ parte di tutti noi, perché è da sempre sulle tavole delle famiglie italiane e non solo. Rappresenta la cultura gastronomica del nostro Paese, la storia millenaria e le tradizioni socioculturali di un territorio, il piacere della condivisione e del mangiare bene”.

Un evento per ripercorrere gli oltre otto secoli di storia di uno dei prodotti più significativi della cultura gastronomica italiana, oggi noto e apprezzato in tutto il mondo: un formaggio unico, che ha le caratteristiche di un territorio e una lavorazione fatta di processi antichi e tradizioni immutate. La sua nascita ha origini lontane che rimandano all’anno 1134, quando i frati dell’Abbazia di Chiaravalle per conservare la sovrabbondante produzione di latte la trasformarono in un cacio a pasta dura da stagionare e far durare nel tempo, chiamato prima casus vetus (cacio invecchiato) e successivamente Grana.

Dall’intuizione dei frati, attraverso i secoli che hanno visto crescere la fama del Grana nel mondo, si arriva al Novecento: c’è la volontà di regolarizzare e controllare la produzione per garantirne la qualità e le caratteristiche organolettiche. Nasce nel 1954 il Consorzio Tutela Grana Padano, con l’obiettivo di riunire le cooperative e le industrie casearie dedite alla produzione e farle lavorare tutte secondo un disciplinare preciso, a tutela del prodotto e dei consumatori.

Il Consorzio non si è mai fermato e non si vuole fermare: promuove e continua a comunicare i suoi valori a un sempre più vasto pubblico. Racconta l’importanza della materia prima e dei controlli, la tradizione millenaria e il rapporto con il territorio, il sapore, la genuinità e le caratteristiche nutrizionali. E oggi, proprio per sintetizzare le peculiarità e la storia di un orgoglio italiano, il Consorzio ha deciso di scrivere un volume che racchiude il percorso fatto fino a oggi, descrivendolo anche attraverso le campagne pubblicitarie nazionali e internazionali ideate e prodotte fino a Expo 2015.
Grana Padano, Una storia di qualità. Ed. Mondadori, 39 euro.

 

 

 

Budino di grana padano

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Il budino di grana padano è un antipasto elegante adatto per iniziare una cena di festa. La ricetta è facile, gustosa e si prepara il giorno prima.

 

Il budino di grana padano si serve leggermente fresco: estraete gli stampini dal frigorifero un quarto d’ora prima di portarli in tavola, in modo che il composto abbia il tempo di sprigionare aromi e sapori. Se vi piace, potete accompagnarli con salse e decorazioni differenti: con pesto di basilico alla genovese, salsa di acciughe tipo bagna cauda e verdurine crude tagliate a julienne di contorno, oppure con composta di cipolla semidolce. Potete preparare il budino di grana padano anche con parmigiano reggiano, pecorino romano o altro formaggio a piacere. Se lo volete più ricco, al posto del latte usate altra panna fresca.

 

Per 6 persone

200 g di grana padano stagionato grattugiato

2 dl di panna fresca

2 dl di latte fresco intero

2 cucchiai di amido di mais (Maizena)

4 uova

zucchero

burro

sugo di pomodoro

qualche fogliolina di basilico

sale

pepe

 

  1. Mescolate in una ciotola il formaggio con l’amido di mais. Sgusciate in una ciotola le uova e montatele con 1 pizzico di sale e 1 di zucchero e abbondante pepe macinato al momento. Incorporate il mix di formaggio, poi diluite il composto con la panna e il latte versandoli a filo, mescolando bene fino a ottenere un composto omogeneo.

 

  1. Versate il composto ottenuto in 6 stampini individuali leggermente imburrati, disponeteli una teglia e aggiungete acqua calda fino ad arrivare a metà altezza degli stampini.

 

  1. Coprite la teglia con un foglio di alluminio e cuocete i budini in forno già caldo a 160°C per circa 1 ora e 30 minuti. Spegnete il forno, estraete la teglia e lasciate raffreddare i budini di grana padano nell’acqua; eliminatela, coprite di nuovo, trasferite tutto in frigorifero e lasciate raffreddare per almeno 6 ore. Sformate il budino di grana padano nei piatti e serviltelo con la salsina di pomodoro e decorando con foglioline di basilico.

 

 

(Immagine:regalez-bebe.com)

Soufflé al grana padano

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Il soufflé da sempre è considerato una preparazione complessa, adatta a cucinieri esperti. In realtà è molto più semplice di quello che si pensa. Seguite con attenzione le istruzioni e non sbaglierete

 

Questa ricetta del Soufflé è l’impasto base: a piacere, utilizzate altri formaggi duri come parmigiano, pecorino, gruyère, ecc. e aromatizzatelo con spezie come paprika o senape in polvere e erbe aromatiche come crescione, prezzemolo o erba cipollina. Potete anche aggiungere 50 g di prosciutto cotto o affumicato tritato, 50 g di noci spezzettate grossolanamente, 60 g di pera tagliata a dadini piccoli. Un’altra tecnica di cottura, consiste nel cuocere gli stampini disposti a bagnomaria in una teglia con acqua già calda fino a metà altezza.

 

Per 4-6 porzioni

130 g di grana padano dop

4 tuorli + 6 albumi

2,5 dl di latte

70 g di burro

40 g di farina

1 spicchio d’aglio

pangrattato

noce moscata

sale e pepe

 

1. Fate fondere 50 g di burro in una piccola casseruola, unite la farina a pioggia e tostatela per 1-2 minuti, mescolando. Versate il latte freddo, tutto in una volta, sempre mescolando e portate lentamente a ebollizione. Salate, pepate, spolverizzate con un pizzico di noce moscata e proseguite la cottura della besciamella per 2-3 minuti a fiamma molto bassa, finché si addenserà.

2. Incorporate alla besciamella il grana padano grattugiato, poi spegnete e lasciate intiepidire alcuni minuti. Intanto, ungete l’interno degli stampini individuali con il burro rimasto e spolverizzateli con il pangrattato. Se preferite, potete utilizzare uno stampo unico grande da circa 18-20 cm di diametro. Aggiungete alla besciamella i tuorli, uno alla volta, sbattendo con una frusta, montate gli albumi a neve e uniteli al composto, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto.

3. Versate il composto negli stampini preparati, riempiendoli fino a circa 3/4 dell’altezza, livellate la superficie e passate un dito intorno al bordo, in modo da formare un leggero solco nel composto per farlo alzare meglio durante la cottura. Disponete gli stampini nella placca e cuocete in forno già caldo a 175°C per circa 25 minuti (45 per lo stampo unico), senza mai aprire lo sportello. Estraete i soufflé dal forno e serviteli immediatamente.

 

(camcookandco.blogspot.com)