Pratici, versatili, nutrienti e anti-spreco, da due anni a questa parte i surgelati sono sempre più presenti nei carrelli degli italiani.

Frozen is the new fresh

Il Covid-19 ha cambiato moltissimi aspetti della vita delle persone. Non da ultime le scelte alimentari, che i vari lockdown e il maggior tempo trascorso fra le mura domestiche hanno indirizzato verso un modello di scorta. I surgelati si collocano perfettamente all’interno di questa tendenza e sono per questo diventati un prodotto sempre più amato dagli italiani, senza distinzione di età, area geografica e tipologia familiare.

A far luce su questo fenomeno è una ricerca condotta dall’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati, in collaborazione con la società di ricerca BVA-DOXA, che ha esaminato le preferenze dei consumatori nel biennio 2020-2021. Ad aumentare il consumo di surgelati è stato ben il 54% della popolazione, in particolare gli under 35 e le famiglie con figli piccoli, che traggono maggior beneficio dalla praticità del prodotto e che li consumano in media due volte alla settimana. Pratici, versatili, nutrienti e anti-spreco, da due anni a questa parte i surgelati sono sempre più presenti nei carrelli degli italiani.

Come mai si acquistano i surgelati?

Oltre a garantire piatti di veloce preparazione, i surgelati promuovono una dieta più diversificata: “Se la varietà è la prima regola di un’alimentazione sana, non c’è dubbio che il surgelato abbia contribuito a riportare nel quotidiano di molte famiglie alcuni alimenti che, per caratteristiche di preparazione o costo (si pensi al pesce o a un minestrone), erano consumati meno di quanto la scienza nutrizionale consigli”. È quanto afferma il dottor Giorgio Donegani, esperto in nutrizione e presidente IIAS, che spiega come questo fattore, unito alla comprovata qualità e sicurezza del prodotto, abbia contribuito a generare una vera e proprio cultura del surgelato.

I prodotti che vanno per la maggiore

Cultura che si riscontra anche nel picco di vendite di freezer e frigoriferi più capienti, che nel periodo in esame sono cresciute rispettivamente del 32,3% e del 40%. Ma cosa mettono nel freezer gli italiani? In generale, tra gli intervistati è emersa una propensione a provare tutte le tipologie di surgelati. I prodotti che vengono acquistati più frequentemente sono però verdura e pesce, con i primi comprati soprattutto da coppie senza figli e i secondi da famiglie con figli piccoli. Pizza, patatine e snack mettono invece tutti d’accordo, e cresce anche il consumo di piatti pronti. Non manca poi chi dichiara di congelare prodotti freschi (come pane o sughi fatti in casa), abitudine riportata da 4 italiani su 10.

Frozen food nel delivery

Anche per quanto riguarda il food delivery i surgelati si sono guadagnati una menzione: le vendite online nel 2020 hanno toccato cifre record: +145% a volume e +152,4% a valore. E il trend positivo è proseguito anche nel 2021, a dimostrazione del fatto che la cultura del surgelato non è una moda passeggera, ma un fenomeno destinato a restare, che nei prossimi anni vedrà ulteriori innovazioni, come la presenza di nuove tipologie di cibi con cui sperimentare.

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