Insalata di arance e finocchi con olive nere e menta

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Saporita e leggera, l’insalata di arance e finocchi è un riuscito mix di vegetali invernali di grande raffinatezza. Ottima anche da servire come entrée per un pranzo chic, da servire al posto del primo.

A piacere, potete arricchire l’insalata di arance e finocchi anche con altri ingredienti: provate con una piccola cipolla rossa tagliata a fettine sottili, lasciate a bagno per mezz’ora in acqua fredda con un pizzico di sale grosso, poi sciacquate e asciugate (in questo modo si attenua il gusto troppo forte). Come variante, aggiungete all’insalata di arance anche tanti piccoli ravanelli tagliati a fettine e spolverizzatela con semi di sesamo nero tostati.

Per 4 persone

2 finocchi

3 arance bionde

2-3 rametti di menta

2 cucchiai di olive nere al forno

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Private i finocchi della base e della parte esterna più dura, tenendo da parte le barbine, e tagliateli a fettine sottili. Sciacquateli e asciugateli con carta assorbente e suddivideteli nei piatti.

Sbucciate le arance al vivo: eliminate le calotte alle estremità, mantenete l’arancia in posizione verticale sul tagliere, poi tagliate la scorza a fette in profondità con un coltellino, arrivando fino alla polpa viva. Infilate la lama del coltello tra la polpa e la pellicina di ciascuno spicchio e, spingendolo verso l’alto, staccatelo dalla membrana che lo riveste.

In alternativa, dopo aver sbucciato le arance, potete tagliarle a fette rotonde e sottili,  in senso orizzontale.

Aggiungete gli spicchi nei piatti con i finocchi, unite le olive e un po’ delle barbine tagliuzzate con le forbici, qualche fogliolina di menta, spolverizzate con un pizzico di sale, pepe  e irrorate con un filo d’olio, poi servite.

(Immagine:menubelleville.wordpress.com)

Spätzle con crema di piselli aromatica alla menta e limone

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Tipici della cucina tedesca e tirolese, gli spätzle sono gnocchetti di farina molto semplici da realizzare: l’impasto è costituito da una densa pastella che si rapprende a contatto con l’acqua bollente.

La ricetta tradizionale prevede che si possano anche impastare con 2 cucchiai di crema di spinaci, oppure con metà farina di grano saraceno e si può usare birra oppure vino al posto del latte: in realtà la preparazione si presta a tantissime ulteriori e creative interpretazioni, secondo la fantasia. Anche il condimento può essere fonte di creatività: gli spätzle si possono condire con una crema di broccoli, di cipolle, di carote, aromatizzate con speck, pancetta ed erbe aromatiche varie a piacere.

Per 4 persone

Per l’impasto:

250 g di farina 0

2 uova

200 ml di latte

Per la crema:

200 g di piselli sgranati (circa 600 g con il baccello), anche surgelati

1 cipollotto

250 ml di brodo vegetale

60 g di pecorino grattugiato

20 g di burro

noce moscata

2 rametti di menta

1 limone non trattato

sale e pepe

Sgusciate le uova in una ciotola e sbattetele con una frusta incorporando gradualmente la farina a pioggia. Versate il latte a filo, spolverizzate con un pizzico di noce moscata grattugiata, sale e pepe e continuate a sbattere, fino a ottenere un composto denso e cremoso. Coprite e lasciate riposare a temperatura ambiente per mezz’ora.

Eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde del cipollotto e tritate finemente la parte bianca. Disponetela in una casseruola con il brodo e portate a ebollizione.

Aggiungete i piselli, rialzate il bollore e cuocete per 7-8 minuti a fiamma media, senza coprire. Lasciate intiepidire, regolate di sale, pepe e noce moscata, aggiungete le foglie di menta e frullate fino a ottenere un composto cremoso. Trasferitelo in una ciotola e unite il burro a fiocchetti,
il formaggio e la scorza del limone grattugiata.

Portate intanto a ebollizione abbondante acqua salata. Per formare gli gnocchetti, posate sul bordo del recipiente l’apposito attrezzo per gli spätzle e colatevi sopra la pastella, muovendo avanti e indietro la parte scorrevole dell’attrezzo, in modo che la pastella scenda nell’acqua formando tanti gnocchetti grossi come fagioli. Se non lo possedete, fate cadere la pastella nell’acqua bollente poca per volta con un cucchiaino.

Cuocete gli gnocchetti per circa 8 minuti, sgocciolateli con il mestolo forato, trasferiteli nella ciotola con la crema di piselli diluita con 1-2 cucchiai di acqua di cottura, mescolate e servite subito gli spätzle.

Zucchine ripiene alla menta

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Le verdure farcite sono una preparazione sempre appetitosa e gradita, facili da cucinare e scenografiche da portare in tavola. Come le zucchine ripiene alla menta, farcite con un saporito mix di carne e salsiccia e deliziosamente profumate con foglioline di menta tritate.

Le zucchine ripiene alla menta sono ottime come antipasto o come secondo (in questo caso raddoppiate però le dosi), si possono preparare in anticipo e servire anche fredde. Se possibile scegliete zucchine dolci, come la varietà ligure, piccole e di colore verde chiaro. Tante sono le varianti per il ripieno: potete riciclare carni o pesci avanzati, oppure sbizzarritevi sostituendo alle carni la stessa quantità di tonno sott’olio tritato, filetti di pesce bianco, ricotta, patate bollite e schiacciate, e così via… A piacere, le potete aromatizzare anche con prezzemolo, basilico, erba cipollina o scorza di limone grattugiata. Servite le zucchine ripiene alla menta con vino bianco ben freddo.

Per 4 persone

4 zucchine medie con il fiore

50 g di salsiccia

50 g di carne di vitello macinata

2 uova

1/2 spicchio d’aglio

1 ciuffo di menta

40 g di mollica di pane fresco

50 g di grana padano grattugiato

100 ml di latte

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Staccate il fiore dalle zucchine, sciacquatelo delicatamente ed eliminate il pistillo. Dividete le zucchine a metà, nel senso della lunghezza. Disponete il cestello per la cottura al vapore in una casseruola, riempite con una quantità d’acqua sufficiente a sfiorare il fondo del cestello, portate a ebollizione, quindi trasferitevi le zucchine, coprite e cuocetele per 5 minuti. Lasciatele raffreddare bene, poi prelevate la polpa con l’aiuto di uno scavino.

Tritate finemente la polpa delle zucchine e mescolatela in una ciotola con la salsiccia spellata e sbriciolata, la mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, le uova, il grana padano, lo spicchio d’aglio spellato e tritato con le foglie di menta e un pizzico di sale e pepe. Mescolate gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo e aggiungete i fiori di zucca tritati.

Mettete il composto preparato in una tasca da pasticciere, riempite le zucchine con la farcia e compattate il ripieno con la punta delle dita.

Scaldate 4 cucchiai d’olio in un’ampia padella antiaderente e rosolate le zucchine ripiene per 5 minuti con la parte del ripieno rivolta verso il fondo della padella, poi giratele delicatamente e cuocete per altri 5 minuti con il ripieno rivolto verso l’alto. In alternativa, mettetele sulla placca, leggermente unta d’olio o foderata con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato, e cuocetele in forno già caldo a 180 °C per circa 40 minuti, poi servite le zucchine ripiene ben calde.

(immagine:traculinu.e-monsite.com)

Calamari ripieni con menta e pecorino

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I calamari ripieni con menta e pecorino sono una ricetta di pesce dai profumi intensi ma dal sapore delicato.

 

Per questa ricetta utilizzate di preferenza calamari di formato medio, al massimo fino a 20 cm di lunghezza, sono quelli più adatti, perché quelli piccoli si consumano interi, fritti o lessati, mentre gli altri più grandi vengono prevalentemente tagliati ad anelli e fritti. Se preferite, potete variare il ripieno, utilizzando al posto dei capperi olive verdi o nere tritate, e aggiungendo dadini di pomodoro o di peperoni rossi, acciughe sott’olio sgocciolate, pinoli, mandorle o pistacchi tritati grossolanamente, ecc. Servite i calamari ripieni con menta e pecorino accompagnati con verdure miste alla griglia o insalata verde.

 

8 calamari medi

1 spicchio d’aglio

200 g di ricotta

40 g di pangrattato

50 g di pecorino romano grattugiato

1 ciuffo abbondante di menta

20 g di capperi sotto sale

1 limone non trattato

vino bianco secco

1 uovo

400 g di pomodorini

1 cipolla piccola

zucchero

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Sciacquate i capperi sotto un getto di acqua fredda corrente, metteteli a bagno in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti, poi sciacquateli. Staccate i tentacoli dal corpo dei molluschi ed eliminate gli occhi e il becco, aiutandovi con le forbici. Svuotate e lavate l’interno delle sacche, rovesciandole come un guanto. Eliminate la pellicina scura che le ricopre e sciacquatele. Rosolate lo spicchio d’aglio schiacciato e spellato con 3 cucchiai d’olio nella padella, unite i tentacoli, rosolateli per 2-3 minuti, irrorate con 1 dl di vino bianco e lasciate evaporare a fiamma bassa poi eliminate l’aglio, sgocciolate i tentacoli e tritateli grossolanamente.

2. Versate in una ciotola la ricotta, aggiungete l’uovo, il pecorino, il pangrattato, le foglie di menta tritate con i capperi, il pangrattato, la scorza del limone grattugiata, i tentacoli tritati, poco sale e pepe. Mescolate bene poi farcite le sacche dei calamari con il composto, senza riempirle troppo, e fissatele con uno stecchino.

3. Riaccendete il fuoco sotto la padella con il fondo di cottura dei tentacoli e rosolate i calamari ripieni in modo uniforme per 2-3 minuti. Irrorate con 1 dl di vino bianco, abbassate al minimo, coprite e cuocete per 40 minuti abbondanti, unendo, se serve, poca acqua calda. Intanto, fate appassire la cipolla affettata finemente in un padellino, unite i pomodorini tagliati a metà, aggiungete un pizzico di zucchero e uno di sale, coprite e cuocete a fiamma media per circa 20 minuti. Servite i calamari ripieni con la salsa di pomodoro.

 

(immagine:ladyberds-kitchen.blogspot.it)

Orzo tiepido con lenticchie e menta

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L’orzo tiepido con lenticchie e menta è un profumato e leggero piatto unico completo, perché unisce al cereale anche due varietà di proteine.

 

L’orzo è un cereale antico, ancora molto utilizzato nelle cucine regionali per preparare zuppe e minestre: questa ricetta invece lo propone in forma di insalata, con un inedito accostamento di erbe aromatiche. L’orzo perlato si può anche cuocere con lo stesso procedimento usato per il risotto, ottenendo così un saporito orzotto. A piacere, potete preparare l’orzo tiepido con lenticchie e menta anche con altri cereali, meglio ancora se integrali, o cous cous.

 

Per 4 persone

320 g di orzo perlato, anche a cottura rapida

140 g di lenticchie verdi piccole

200 g di formaggio feta

1 cipollotto

2 pomodori ramati maturi

1 cucchiaio di capperi sotto sale

1 mazzetto di menta

1 mazzetto di prezzemolo

paprika, meglio se affumicata

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Sciacquate l’orzo sotto acqua fredda corrente e mettetelo a bagno per 1 ora. Portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela e cuocete l’orzo per circa 30 minuti oppure per il tempo indicato sulla confezione, finché i chicchi saranno teneri ed elastici. Se utilizzate quello a cottura rapida, seguite le istruzioni della confezione (circa 12 minuti). Intanto, sciacquate le lenticchie, mettetele in una casseruolina, aggiungete abbondante acqua e cuocetele per 30 minuti dall’ebollizione, salate solo alla fine, poi sgocciolatele e lasciatele raffreddare.

2. Nel frattempo, sciacquate i capperi e metteteli a bagno in una ciotola con acqua tiepida per 10 minuti. Ricavate le foglioline del prezzemolo e della menta (tenendo da parte qualcuna di quest’ultima per decorare), poi tritatele insieme con i capperi, sgocciolati e strizzati. Dividete a metà i pomodori, eliminate i semi e tagliateli a dadini. Pulite il cipollotto, eliminate le radichette, la guaina esterna e la parte verde, poi tritatelo finemente. Disponete tutto in una ciotola.

3. Sgocciolate l’orzo e trasferitelo nella ciotola con le verdure preparate. Aggiungete le lenticchie, la feta sbriciolata, 3 cucchiai di olio estravergine di oliva, regolate di sale e pepe. Suddividete l’orzo tiepido con lenticchie e feta nei piatti, spolverizzate con un pizzico di paprika, decorate con le foglioline di menta tenute da parte e servite.

 

(immagine:cookingminette.com)