Cibi da spiaggia

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Non tutti gli alimenti possono essere trasportati, conservati e consumati al sacco. I cibi da spiaggia devono essere leggeri e facilmente digeribili, resistere a temperature elevate e fornire il giusto contenuto calorico assicurando anche un adeguato apporto di vitamine e sali minerali, indispensabili quando si suda tanto.

 

Passare tutta la giornata in spiaggia è l’attività preferita degli italiani in villeggiatura e il pranzo al sacco è indispensabile per evitare scomodi spostamenti, soprattutto se si frequentano spiagge non attrezzate. I cibi da spiaggia da preferirsi sono quelli casalinghi, più genuini, preparati con norme igieniche adeguate ed economicamente convenienti.

Tuttavia bisogna porre molta attenzione alla scelta delle ricette per assicurare un bilanciato apporto di nutrienti. È necessario sopperire al fabbisogno calorico che aumenta in conseguenza alle temperature e all’esercizio fisico (senza però appesantire e stressare ulteriormente il proprio corpo) e soprattutto evitare il pericolo della disidratazione.

I cibi da spiaggia migliori sono dunque quelli energetici ma facilmente digeribili e conservabili. Buona norma è preparare il pranzo a casa evitando focacce e merendine, più facili da reperire e conservare ma più lunghe da assimilare e meno salutari per via di grassi e conservanti utilizzati. Per evitare di passare ore in cucina in vacanza si possono creare ricette veloci e semplici utilizzando oculatamente gli ingredienti.

È bene prediligere cibi integrali, le verdure fresche e la frutta con molta acqua e potassio come pesche, meloni e anguria. È importante non dimenticare le proteine che sono fondamentali per dare energia al nostro corpo e favorire un senso di sazietà senza appesantire. Semaforo verde per paste fredde integrali condite con basilico, pomodoro fresco e cubetti di formaggio o pollo grigliato.

Meglio evitare gli alimenti che richiederebbero troppo tempo a essere metabolizzati come il burro, così da evitare il pericolo di passare ore sotto l’ombrellone prima di poter tornare a giocare in acqua. L’idratazione è fondamentale per evitare colpi di calore e malessere e deve essere mantenuta con il consumo costante di acqua, anche senza lo stimolo della sete, evitando caffeina e alcolici che invece promuovono la vasodilatazione e la disidratazione cellulare. Ottimi anche tè leggeri (non zuccherati) e succhi di frutta, freschi ma mai ghiacciati per evitare il rischio di congestioni. 
Sono utili anche le bevande con integratori di sali minerali, che sono perduti con la sudorazione. Particolarmente adatte le tisane a base di karkadè, una pianta sudafricana da cui si ricava un infuso aromatico e molto dissetante, naturalmente privo di caffeina.

La tradizione culinaria italiana abbonda di ricette estive, leggere che ben si adattano al pic-nic in spiaggia come le già menzionate insalate di pasta o riso o le frittate con le verdure, ma nell’attuale mondo così connesso e globalizzato si può trarre beneficio e soddisfazione anche da cibi da spiaggia più esotici come l’avocado e la papaya da consumarsi in insalata abbinati a lime e limone o con il cous cous e le noci, ottima fonte energetica e di omega 3. Anche le zuppe fredde come il gazpacho spagnolo (una zuppa fredda di pomodoro e cetrioli) sono una buona scelta per un piatto fresco, leggero e amico dell’abbronzatura.

Infatti per favorire l’agognata abbronzatura sono consigliati alimenti ricchi di beta carotene, una sostanza che viene trasformata dal nostro corpo in vitamina A che stimola la produzione di melatonina, responsabile dello scurirsi della pelle. Questi alimenti includono frutta e verdura di colore giallo, arancio e rosso, che inoltre contengono molta acqua e sono facilmente trasportabili quali carote, peperoni, pomodori, anguria, etc. Le crudités di verdure quali carote, peperoni e pomodori da accompagnarsi a un hummus di ceci sono un’altra ottima alternativa per un pasto leggero ed energetico, facile da preparare e trasportare, che ben si conserva e promuove l’abbronzatura naturale. È bene però ricordarsi di lavare in precedenza ogni verdura e frutta e riporle in sacchetti separati.

Alcuni cibi richiedono di essere conservati al fresco e sono quindi sconsigliati da portare in spiaggia senza l’apposita borsa refrigerante. Il vademecum per conservare i cibi da spiaggia annovera: munirsi di borsa termica contenente placche refrigeranti (quei mattoncini ghiacciati), non preparare i piatti troppo in anticipo e conservateli in frigorifero fino all’ultimo. Non impacchettare i cibi ancora caldi e utilizzare contenitori di vetro, alluminio o plastica. Da evitare prodotti contenenti uova crude quali maionese e creme soprattutto se non pastorizzate. Anche pesce, frutti di mare e carne cruda comprati in loco o portati da casa, sono sconsigliati nonostante la borsa termica; meglio mangiare sushi solo la sera al ristorante. Ulteriori informazioni sulla conservazioni dei cibi da spiaggia sono reperibili sul sito www.ceirsa.org.

Il pic-nic è meglio consumato all’ombra, è bene però ricordare che la radiazione riflessa è presente anche nelle zone d’ombra e con cielo nuvoloso, quindi non va dimenticata la protezione solare.

È bene rispettare infine i tempi digestivi, più corti per cibi leggeri, per tornare a godere dei giochi acquatici senza incorrere in inutili pericoli, e assicurarsi di gettare gli scarti e gli involucri negli appositi cestini, lasciando pulita e incontaminata la spiaggia ospitante.

Cibi da spiaggia ultima modidfica: 2014-06-21T14:20:41+00:00 da Valeria Senigaglia