A Milano, il temporary eat-store della pasta

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Apre il primo temporary store “La Pasta di Armando”, uno spazio del gusto italiano nel cuore di Milano, alla scoperta del mondo e dei sapori di Grano Armando, la pasta 100% made in Italy.

Grano Armando, la pasta prodotta solo con buon grano tutto italiano, è particolarmente in sintonia con le tematiche dell’Expo, grazie al modello di agricoltura innovativa e sostenibile da cui nasce. Con un concept semplice e ospitale – in perfetto stile Grano Armando – il temporary store “La Pasta di Armando” sarà aperto tutti i giorni con orario continuato dalle 11 alle 23 dal 1 maggio al 30 giugno 2015 in corso Garibaldi 117, per raccontare al grande pubblico la sua filosofia e l’unicità della sua pasta.

Lì si potranno gustare gli squisiti primi piatti preparati al momento dallo chef Fabrizio Camer con la pasta Grano Armando, serviti in abbinamento ai vini irpini delle aziende Mastroberardino, Villa Rajano e Feudi di San Gregorio per esaltare ulteriormente le tipicità della cucina campana. Oltre all’area degustazione e al delizioso spazio esterno su corso Garibaldi, il temporary “La Pasta di Armando” ospiterà anche un corner shop dove poter acquistare le confezioni in edizione limitata create per celebrare Expo 2015, ricche di pasta e di altri sapori genuini firmati Grano Armando.

Ma il viaggio alla scoperta del mondo Grano Armando non finisce qui: la tradizione, la storia e il Sogno di Armando sono raccontati in prima persona dai veri protagonisti, gli agricoltori, attraverso le videostorie proiettate all’interno del temporary, dove c’è anche una galleria fotografica con le immagini degli stessi agricoltori e infografiche che raccontano l’intera filiera Grano Armando, unica in Italia. Racconti suggestivi che nascono dalla voce di chi lavora la terra e con la terra, sostenuti dalla consapevolezza di essere parte, insieme a Grano Armando, di un progetto virtuoso.

Info sul sito www.granoarmando.it, le pagine Facebook facebook.com/GranoArmando e Twitter twitter.com/GranoArmando

Pasta alla crudaiola

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La pasta alla crudaiola è una delle ricette estive più gustose, facili e veloci da preparare.

 

I pomodori sono fondamentali per la riuscita della pasta alla crudaiola: se non trovate i ramati, potete usare piccoli pomodori perini, ciliegini o pizzutelli: quando li acquistate, assicuratevi che siano lucidi e senza difetti e che la polpa sia ben soda per evitare che, una volta tagliati, si rivelino troppo acquosi. Per le olive, preferite le taggiasche, di colore nocciola scuro o quelle di Gaeta, che si riconoscono per le piccole dimensioni e il colore bruno violaceo. Per snocciolarle facilmente, trasferitele su un foglio di carta da forno su tagliere, piegatelo a metà e schiacciate delicatamente con un batticarne, per non spappolarle. Le olive si apriranno a metà e il nocciolo si staccherà senza difficoltà. Potete preparare la pasta alla crudaiola con penne, fusilli, tortiglioni, orecchiette, ecc., ma anche utilizzare pasta lunga come bucatini o linguine. A piacere, potete aggiungere 2 cucchiai di pinoli e insaporire con la menta al posto del basilico e, per rendere la pasta alla crudaiola un piatto unico, aggiungere anche 100 g di tonno sott’olio ben sgocciolato.

 

Per 4 persone

320 g di caserecce o altro formato di pasta

600 g di pomodori ramati maturi

70 g di olive nere

1 spicchio d’aglio

150 g di mozzarella di bufala o fiordilatte

10 foglie di basilico

qualche stelo di erba cipollina

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Sgocciolate la mozzarella, tagliatela a dadini e disponeteli ad asciugare su fogli di carta assorbente da cucina sovrapposti per 20 minuti. Lavate i pomodori e praticate un’incisione a croce nella buccia alla base. Immergeteli per 1 minuto in una pentola con abbondante acqua bollente, sgocciolateli e passateli sotto un getto di acqua fredda. Spellateli, divideteli a metà ed eliminate semi e l’acqua di vegetazione. Trasferiteli su un tagliere e tritateli finemente con il coltello, tenendo da parte qualche pezzetto più grosso; infine, trasferiteli in una ciotola.

2. Schiacciate e spellate lo spicchio d’aglio e passatelo, se lo possedete, allo schiaccia aglio per ottenere una crema, oppure tritatelo finissimo e unitelo nella ciotola con i pomodori. Condite con 1 pizzico di sale, 4 cucchiai d’olio e le foglie del basilico tritate; mescolate e lasciate insaporire. Nel frattempo, snocciolate le olive e tritatele finemente in modo da ottenere un composto granuloso.

3. Intanto, portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela e lessate le penne al dente per il tempo indicato sulla confezione. Sgocciolatele bene e versatele nella ciotola con il condimento preparato, mescolando. Unite la mozzarella, regolate di sale e pepe e mescolate ancora. Suddividete la pasta alla crudaiola nei piatti, guarnite con l’erba cipollina tagliuzzata con le forbici e la granella di olive nere e servitela calda o tiepida.

 

(immagine:chefkoch.de)

Spaghetti con olive, capperi e acciughe

Spaghetti olive capperi e acciughe

Gli spaghetti con olive, capperi e acciughe sono una saporita pasta al sugo preparata con alcuni degli ingredienti tradizionali della cucina del Sud.

 

Molto gustosi, gli spaghetti con olive, capperi e acciughe sono preparati con le conserve tipiche della cucina casalinga meridionale, quel preparate dalle donne durante l’estate, che venivano poi utilizzate durante tutte le altre stagioni per insaporire e condire i cibi. Questa ricetta è molto semplice e pratica e può essere anche un’idea per una spaghettata d’emergenza da preparare al momento con gli ingredienti della dispensa: se non avete i pomodori freschi, basta sostituirli con 3-4 cucchiai di concentrato di pomodoro, diluiti con 2 cucchiai di acqua calda. Questa immagine degli spaghetti con olive, capperi e acciughe è delle Cantine Settesoli e si gusta con un calice di freschissimo Chardonnay Doc Sicilia.

 

Per 4 persone

320 g di spaghetti

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino piccante secco

4-5 filetti di acciughe sott’olio

4 pomodori ramati

1 pizzico di zucchero

80 g di olive nere snocciolate

20 g di capperi di Pantelleria sotto sale

1 ciuffo di prezzemolo

olio extravergine di oliva

sale

 

1. Tuffate i pomodori in una pentola con abbondante acqua bollente per alcuni istanti. Sgocciolateli, lasciateli intiepidire, spellateli, divideteli a metà, eliminate i semi e riduceteli a dadini. Intanto, sciacquate i capperi sotto acqua fredda corrente e metteteli a bagno in una ciotola con acqua tiepida, cambiando 2-3 volte l’acqua, per 10 minuti.

2. Rosolate in una padella ampia il peperoncino e l’aglio schiacciato e spellato con 3 cucchiai d’olio, finché saranno dorati, poi eliminateli. Unite le acciughe sgocciolate e stemperatele a fiamma bassa. Aggiungete i dadini di pomodoro, le olive tagliate a rondelle e 1 pizzico di zucchero. Coprite e proseguite la cottura a fiamma bassa per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Unite aggiungete i capperi, sciacquati e strizzati.

3. Nel frattempo, portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela, immergete la pasta e cuocetela molto al dente. Sgocciolatela, tenendo da parte 2-3 cucchiai dell’acqua di cottura, aggiungete gli spaghetti nella padella con il sugo insieme all’acqua di cottura messa da parte, mescolate e fate insaporire per alcuni istanti a fiamma media. Spolverizzate con le foglie di prezzemolo pulite e tritate e servite subito gli spaghetti con olive, capperi e acciughe.

Pasta alla Norma

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La pasta alla Norma è un grande classico della cucina siciliana, facile e saporito.

 

Questa ricetta della pasta alla Norma si può preparare anche con penne, spaghetti o bucatini ed è ottima anche fatta con i maccheroni al ferro o i cavatieddi, paste fresche di grano duro fatte in casa, tipiche delle  regioni meridionali. Se avete bambini, tagliate le melanzane a dadini, le mangeranno molto più facilmente. E se non vi piace la ricotta salata, sostituitela con cubetti di mozzarella o ricotta fresca sbriciolata grossolanamente

 

Per 4 persone

300 g di tortiglioni o rigatoni

700 g di pomodori ramati o perini maturi

1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro

zucchero

1 spicchio d’aglio

1 ciuffo di foglie di basilico fresco

2 melanzane, non troppo grandi

80 g di ricotta salata

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Tuffate i pomodori in una pentola con acqua bollente per alcuni istanti, sgocciolateli, spellateli, eliminate i semi e tritateli. Sciacquate rapidamente le foglie di basilico e asciugatele. Scaldate 3 cucchiai d’olio in una padella, fate dorare lo spicchio d’aglio, schiacciato e spellato, aggiungete la polpa di pomodoro, un pizzico di zucchero e il concentrato. Cuocete a fuoco medio per circa 15 minuti, finché il sugo si sarà addensato. Eliminate l’aglio, regolate di sale e pepe e profumate con metà delle foglie di basilico spezzettate grossolanamente.

2. Lavate le melanzane, asciugatele, privale del picciolo, asciugale e tagliatele a fette di circa 1/2 cm di spessore (se la possedete, potete anche usare l’affettatrice), nel senso della lunghezza. Scaldate abbondante olio in un’altra padella, immergete le fette di melanzane, poche alla volta, e friggetele da entrambi i lati. Sgocciolatele su fogli di carta assorbente da cucina sovrapposti, salatele e tenetele in caldo.

3. Portate intanto a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela, immergete la pasta e cuocetela per il tempo indicato sulla confezione. Scolatela al dente, tenendo da parte 2-3 cucchiai di acqua di cottura, versatela nella padella con il sugo di pomodoro, unite l’acqua di cottura messa da parte e fate insaporire per alcuni istanti. Distribuite alcune fette di melanzane nei piatti, suddividete la pasta, aggiungete le fette di melanzane e le foglie di basilico rimaste, spolvereizzate con la ricotta salata grattugiata con una grattugia a fori grossi, irrorate con un filo d’olio e servite la pasta alla Norma.

 

 

(immagine:ishitaunblogged.com)

Spaghetti alla puttanesca

Spaghetti-alla-puttanesca

La pasta alla puttanesca è una saporita ricetta che fa parte della tradizione napoletana, ma è molto diffusa anche nel Lazio

 

Sul nome bizzarro di questo piatto si sprecano gli aneddoti: secondo alcuni all’inizio del XX secolo era una specie di comfort food offerto ai frequentatori in una casa di appuntamenti di Napoli. Per Jeanne Carola Francesconi – una delle massime esperte di cucina napoletana – in origine si chiamavano “spaghetti alla marinara” e li ribattezzò “alla puttanesca” il pittore Eduardo Colucci. Numerose sono le varianti: si prepara anche con pasta corta tipo penne o tortiglioni; a piacere, si eliminano le acciughe e alla fine si può spolverizzare con prezzemolo tritato

 

Per 4 persone

300 g di spaghetti

600 g di pomodorini ciliegia

60 g di acciughe sotto sale

50 g di capperi sotto sale

100 g di olive nere di Gaeta snocciolate

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino piccante fresco oppure secco

zucchero

olio extravergine di oliva

sale

 

1. Sciacquate i capperi sotto un getto di acqua fredda corrente, poi metteteli a bagno in una ciotola con acqua fredda per 10 minuti, cambiando 2-3 volte l’acqua; sgocciolateli e strizzateli leggermente. Disponete le alici sotto sale dentro un colino nel lavello e sciacquatele sotto acqua fredda corrente. Infilate un dito nella cavità addominale e con l’unghia staccate la lisca centrale ed eventuali residui di interiora, facendo cadere gli scarti nel colino. Mettetele a bagno in acqua e aceto per 5 minuti, poi asciugatele tamponandole con carta da cucina, (s preferite, potete utilizzare anche acciughe sott’olio ben sgocciolate).

2. Schiacciate e spellate l’aglio e rosolatelo per 2-3 minuti in una padella ampia con 4 cucchiai d’olio e il peperoncino sbriciolato. Aggiungete le acciughe e fatele sciogliere, schiacciandole con un cucchiaio di legno e lasciandone alcune a pezzetti più grossi. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, il concentrato di pomodoro e un pizzico di zucchero.

3. Unite al sugo i capperi e le olive tagliate a rondelle e proseguite la cottura con il coperchio a fiamma bassa per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo, portate a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela e cuocete gli spaghetti al dente per il tempo indicato sulla confezione. Sgocciolateli, tenendo da parte 2-3 cucchiai di acqua di cottura, e versateli nella padella con il sugo insieme all’acqua di cottura messa da parte. Fate insaporire per un minuto, mescolando a fiamma media, regolate di sale, poi servite gli spaghetti alla puttanesca ben caldi.

 

 

(immagine:easygastronomy.blogspot.it)