Olio di semi: sesamo, zucca e lino

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L’incanto dell’olio extra vergine d’oliva italiano è insuperabile ma è possibile arricchire le ricette speciali con oli di semi aromatici ed esotici per rendere ogni piatto un vero e proprio capolavoro che stupirà le papille gustative dei vostri ospiti.

 

L’olio di semi di sesamo dal colore ambrato e l’aroma intenso, è un prodotto molto versatile, già conosciuto e apprezzato in epoche antiche sia a scopo alimentare che come conservante. L’olio di sesamo è il più antico conosciuto e già 5000 anni fa si utilizzava in cucina.

La formula magica “apriti sesamo” apriva la caverna delle meraviglie di Ali Babà come i baccelli di sesamo belli maturi quasi esplodono al tocco più leggero. È facile immaginare che queste meraviglie potessero comprendere anche le numerosissime proprietà dell’olio di sesamo che veniva utilizzato per produrre profumi esotici, dessert gustosi e medicinali.

I benefici di quest’olio propagandati dagli antichi, sono oggi anche confermati dalla scienza. Recenti studi suggeriscono che l’olio di semi di sesamo aiuta ad abbassare la pressione sanguigna, grazie all’alto contenuto di magnesio e aiuta a regolare la glicemia. Questo liquido sorprendente contiene inoltre alte percentuali di rame, manganese, calcio e magnesio ma anche fosforo e fibre, acido linoleico e folico e zinco, essenziale per la produzione di collagene che dà elasticità alla pelle. Il sesamol contenuto in quest’olio possiede doti antiplacca e antibiotiche e può aiutare a prevenire l’artrite, inoltre è un conservante naturale ed evita che l’olio diventi rancido e unito ad altri alimenti può rallentarne il deterioramento.

Le sue eccezionali proprietà nutritive rendono quest’olio particolarmente adatto al massaggio e uno studio ha dimostrato che massaggiare i bambini piccoli con l’olio di sesamo, rispetto ad altri olii testati, favorisce la crescita fisica e il riposo.

Potete trovare due versioni dell’olio di sesamo in commercio: quello spremuto a freddo dal colore dorato e dal sapore delicato oppure la varietà più asiatica, in cui la tostatura dei semi conferisce il tipico sapore intenso, il bouquet aromatico e il colore ambrato più scuro. Protagonista di molte gastronomie dal medio-oriente all’asia, l’olio di sesamo può essere utilizzato per una versione più light dell’hummus in sostituzione del tahini (una pasta di semi di sesamo). Il suo fragrante aroma è particolarmente persistente e ne bastano poche gocce per inondare una ricetta di un gusto esotico. L’olio di sesamo si sposa benissimo con il tofu e le insalate di verdure asiatiche come il cavolo cinese unito a erba cipollina, zenzero e peperoncino fresco.

Provate anche ad aggiungerlo assieme ai semi di sesamo al naturale al tofu o al latte di soia per creare una crema o maionese dalle note nocciolate.

L’olio di semi di zucca è altrettanto aromatico e aggiunge un tocco di dolce sapidità ai vostri piatti. I semi di zucca tostati e leggermente salati e speziati possono essere meglio dei popcorn da sgranocchiare mentre si guarda un film con amici ma pochi utilizzano il loro olio come condimento a tavola.

I semi di zucca, considerati un prodotto di scarto dell’industria agroalimentare, contengono fino a 45% di olio ricco di antiossidanti e fibre (il 34%) con buone proprietà antinfiammatorie che si stanno rivelando promettenti nel trattamento dell’artrite, nello stabilizzare la glicemia, ridurre il colesterolo e favorire il sistema immunitario. Studi dimostrano che l’olio di semi di zucca favorisce il colesterolo “buono” e una ridotta pressione minima. Inoltre quest’olio è particolarmente indicato per trattare i sintomi della menopausa quali caldane, emicranie e dolori articolari.

Inoltre l’olio di semi di zucca sta acquistando popolarità come biodiesel assieme all’olio di semi di sesamo, cotone, di girasole e di soia.

L’olio di semi di lino invece riporta alla mente lunghe battaglie tra genitori e figli con i primi che ne propagandano i salutari benefici, e i secondi che provano a evitare il temuto cucchiaio colmo di medicinale.

L’olio di semi di lino è indicato in caso di reumatismi e colesterolo alto e alcune persone lo utilizzano come rimedio alla costipazione. Applicato sulla pelle è anche di aiuto per irritazioni e duroni. Le proprietà medicinali di quest’olio sono dovute all’alto contenuto di acido alfa-linoleico. Quest’acido polinsaturo contrasta le infiammazioni e poiché proviene da fonte vegetale, non possiede gli effetti negativi e cancerogeni dell’acido alfa-linoleico derivante da prodotti animali, il quale potrebbe essere un fattore di rischio per l’insorgenza del cancro alla prostata. Tuttavia è meglio evitare l’uso dell’olio di semi di lino in gravidanza.

L’olio di semi di lino ha anche un gradevole sapore se usato come condimento e mantiene le proprietà benefiche tanto pubblicizzate dagli amorevoli parenti, ma è importante usare quest’olio a crudo e conservarlo in frigorifero fino a un massimo di tre settimane. Le bottiglie chiuse possono anche essere conservate in freezer per lungo tempo. L’olio di semi di lino è ottimo abbinato alle erbe aromatiche e usato come condimento per insalate di farro e pesce o per esaltare le verdure grigliate. In alternativa potete utilizzarlo come sostituto del burro per creare gustosi e salutari muffin oppure nel pane, magari poi spolverato con i semi a formare una crosta ancor più croccante e saporita.

Olio di semi: sesamo, zucca e lino ultima modidfica: 2014-07-11T15:28:47+00:00 da Valeria Senigaglia