La vera torta caprese al cioccolato e mandorle

Torta caprese

Tutto il mondo va pazzo per la torta al cioccolato e mandorle nata a Capri. La torta caprese è un delizioso dessert da servire dopo un pranzo leggero o come intermezzo goloso a metà pomeriggio con tè o caffè. Se vi piace, provatela anche accompagnata con un profumato bicchierino di limoncello, il liquore tipico della costiera amalfitana

Non sono note le origini di questo dolce, ma si racconta che la torta caprese sia stata inventata negli anni ’20 da un pasticciere locale per allietare un pranzo di malavitosi americani mandati in missione da Al Capone. Leggende metropolitane a parte, oggi la torta caprese è diventata un classico della cucina campana. Il segreto del suo sapore è la tostatura della mandorle: indispensabile, altrimenti il gusto ricorderebbe quello del marzapane. E poi nell’abbondante cioccolato, perché il composto deve risultare scurissimo e dal sapore deciso di fondente amaro. Se volete una torta di formato più piccolo, dimezzate le dosi e usate uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro. Numerose sono anche le varianti di gusto della torta caprese, da quelle aromatizzate alla vaniglia o alla cannella all’altra, assolutamente deliziosa, con cioccolato bianco e limone. Ma questa è un’altra storia e un’altra torta…

Per 10-12 persone

300 g di cioccolato fondente al 70- 75% di cacao

200 g di burro

200 g di farina di mandorle

200 g di zucchero

6 uova

1 cucchiaio di cacao amaro

succo di limone

zucchero a velo

sale

Tostate la farina di mandorle in un’ampia padella antiaderente, mescolando in continuazione, finché sarà leggermente dorata, poi lasciatela raffreddare. Intanto, spezzettate il cioccolato in una ciotola, unite il burro a pezzetti e fondeteli a bagnomaria oppure nel forno a microonde.

Montate i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale finché saranno gonfi e spumosi, poi aggiungete il cioccolato fuso con il burro tiepido, versandolo a filo.

Montate a neve gli albumi con 3-4 gocce di succo di limone e incorporateli al composto poco per volta, a cucchiaiate, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto. Infine unite il cacao amaro setacciato e la polvere di mandorle a pioggia, in 2-3 volte, sempre mescolando con delicatezza.

Versate il composto in uno stampo a cerniera da 26 cm di diametro, foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato (oppure imburrato e spolverizzato con cacao) e cuocete la torta caprese in forno già caldo a 180 °C per circa 1 ora.

Sfornatela e lasciatela raffreddare completamente, ma ricordate che sarà migliore se gustata il giorno dopo. Servite la torta caprese spolverizzata con zucchero a velo.

(immagine:breadcakesandale.wordpress.com)

Banana bread al cioccolato

Ecco a la versione al cioccolato di una delle torte più note della cucina americana: il Banana Bread accostato al cacao diventa un dolce assolutamente irresistibile, per grandi e piccoli. 

Grande classico della tradizionale cucina di casa statunitense, il Banana Bread è stato inventato negli anni ’30, quando questi frutti diventarono un prodotto di consumo molto comune nelle famiglie e contemporaneamente arrivò sul mercato il baking powder, il lievito istantaneo per dolci. La necessità di riciclare le banane troppo mature e la facilità di preparazione hanno così dato vita a questa deliziosa specialità, da lì in poi diventata popolarissima: molti ricettari dell’epoca riportano già la ricetta che è stata poi nel tempo declinata in numerosissime varianti. Per servirla si può anche decorarla con glassa alla vaniglia o semplicemente spolverizzarla con zucchero a velo. Lo stesso impasto può essere suddiviso in 16 pirottini di silicone per mini muffins. Una curiosità: il National Banana Bread day nel Usa si festeggia il 23 di febbraio. 

Per 8 persone

3 banane ben mature (circa 260-280 g di polpa)

200 g di farina 00 

20 g di cacao amaro

150 g di burro  

150 g di zucchero di canna scuro 

100 g di cioccolato fondente al 75% di cacao 

3 uova 

8 g di lievito vanigliato

3 cucchiai di rum  

1 cucchiaino di cannella (facoltativo)

sale

zucchero a velo o 60 g di gocce di cioccolato per decorare

Spezzettate il cioccolato e fondetelo con il burro a bagnomaria o al microonde. Sbucciate le banane e schiacciatele con la forchetta. Setacciate la farina con il cacao e il lievito. 

Montate in una ciotola le uova con lo zucchero e 2 pizzichi di sale fino a ottenere un composto gonfio e spumoso. Unite il burro fuso con il cioccolato intiepidito e incorporate a pioggia la farina preparata in 2-3 volte. Aggiungete la polpa di banane schiacciate e il liquore, quindi mescolate bene. 

Versate il composto in uno stampo da plumcake, unto e spolverizzato di cacao oppure foderato con carta da forno bagnata e strizzata, e cuocete la torta in forno già caldo a 160 °C per circa 55-60 minuti. 

Lasciate intiepidire il Banana bread al cioccolato, poi disponetevi sopra le gocce di  cioccolato, se le usate, in modo che si fissino con il calore. Fate riposare il cake per almeno 6 ore (la torta sarà migliore il giorno dopo) e servitelo, a piacere, spolverizzato con zucchero a velo.  Se usate invece gli stampini per muffins, cuoceteli per circa 25-30 minuti. 

Cerca un Uovo Amico!

Per Pasqua torna la campagna solidale Cerco Un Uovo Amico! Per sostenere la ricerca scientifica STOP al Neuroblastoma con le uova di Pasqua del “Bambino con l’imbuto”. Un aiuto concreto per dare una speranza a tanti piccoli pazienti

 

A Pasqua basta un uovo di cioccolato per aiutare la ricerca scientifica a guarire tanti bambini malati di neuroblastoma e sconfiggere un giorno tutti i Tumori solidi pediatrici. Grazie alla campagna solidale Cerco un Uovo Amico! tutti possono sostenere l’Associazione italiana per la lotta al Neuroblastoma Onlus, quella del “Bambino con l’imbuto”, che da 25 anni dice stop a una malattia terribile, prima causa di morte in età prescolare, dopo le leucemie. Questo tumore maligno, subdolo e aggressivo, spesso non viene riconosciuto dai primi sintomi, simili a quelli di una semplice influenza, e quando si giunge alla diagnosi si presenta in fase già avanzata con metastasi allo scheletro e al midollo.

Per questo, scegliere le uova di Pasqua solidali è un doppio regalo per grandi e piccini. Al cioccolato al latte oppure fondente, le uova sono preparate con l’ottimo cioccolato Barry Callebaut, di qualità superiore alla media, solo con burro di cacao e senza altri grassi vegetali, senza ogm e, dal momento che è senza glutine, è adatto anche ai celiaci. I genitori aiuteranno l’Associazione e regalando un “uovo amico” renderanno migliore la Pasqua e offriranno una speranza in più di vita ai piccoli pazienti.

L’Associazione presieduta da Sara Costa, che ha il prezioso appoggio e l’aiuto di tutti i suoi sostenitori, ha donato oltre 20 milioni di euro ai ricercatori dell’Istituto Gaslini di Genova e dei centri di eccellenza nazionali, che stanno lavorando al “Progetto Clinico – Traslazionale Italiano per il Neuroblastoma”, volto a individuare cure innovative ed efficaci, sperimentare nuovi farmaci e terapie sempre più personalizzate, adatte a curare i bambini che non rispondono alle terapie tradizionali.

La campagna “Cerco un Uovo Amico” è attiva in tutta Italia, e per la sua importanza sostenuta da molte istituzioni e si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Interno, Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Assoarma, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia, Federazione Italiana Medici Pediatri.

Scegliere le uova di cioccolato “Cerco un Uovo Amico!” significa contribuire al sogno di guarire tutti i bambini ammalati di cancro. Le uova si possono prenotare in Associazione, telefonando al numero 010/9868319 o scrivendo a pasqua@neuroblastoma.org, si possono richiedere direttamente on-line sul sito www.neuroblastoma.org o trovare negli stand allestiti nelle piazze di varie città italiane.

L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è un ente senza scopo di lucro nato nel 1993 presso l’Istituto G. Gaslini di Genova per volontà di ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­genitori e oncologi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sul Neuroblastoma e, in seguito, sui Tumori solidi pediatrici. Oggi conta circa 120 mila sostenitori ed è attiva su tutto il territorio nazionale. Nei 25 anni di ­­­­­­­­­­­­­­­­attività ha destinato oltre 20 milioni di euro alla ricerca scientifica.

Ciobar: ed è subito cioccolato

Ciobar-parliamo-di-cucina

Arriva nel banco frigo del supermercato il sapore inconfondibile di Ciobar con un nuovo dessert al cioccolato. Un gusto mitico e una consistenza densa e profumata, proposte in tre nuove formule dall’irresistibile cremosistà.

 

La voglia di cioccolato prende quando meno la si aspetta. Non c’è stagione, momento di relax o sensazione di vuoto nello stomaco che non possa diventare l’occasione giusta per concedersi una piccola golosa gratificazione sotto forma di crema al cioccolato. E ancor di più quando è specialità firmata Cameo Ciobar. La nuova gamma che introduce in quello spazio dolce in cui si è finalmente liberi di poter essere se stessi, con tutto il profumo, il gusto e l’avvolgente sensualità del vero e unico cioccolato Ciobar.

Tutta nuova la linea di dessert freschi che lancia Cameo: tre differenti creme al cucchiaio già pronte, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Una gamma pensata per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari. Attimi di relax sul divano di casa, un dopocena di semplicità e di spensieratezza che la nuova linea accompagna con gusto autentico e spontaneo.

Tre le diverse proposte. Ciobar Crema gusto classico: l’esperienza più fedele, una golosa crema al cioccolato con tutta la cremosità, il gusto e il profumo del vero Ciobar. Poi, Crema variegata: amplifica l’esperienza con la panna montata, cioccolato e panna da gustare sempre insieme a ogni cucchiaio, in un abbraccio che sa di freschezza, amicizia e dolcezza.

Infine, Choco shot, un prodotto assolutamente unico per gusto e per tipologia di formato, composto da un mix di due golosissimi cioccolati, la crema Ciobar e uno strato dalla consistenza e dal gusto ancora più intensi. Una doppia bontà, quando la voglia improvvisa esplode, proposta in quattro piccole porzioni da 50 g ciascuna: quanto basta per gratificarsi senza sensi di colpa. La linea fresca di Ciobar è disponibile in grande distribuzione nel banco frigo.

 

Torta fondente al cioccolato senza glutine

Torta fondente al cioccolato senza glutine

La torta fondente al cioccolato è il dolce più goloso, la torta che fa impazzire tutti. Morbida e profumata, forma sulla superficie un leggero strato croccante mentre l’interno si scioglie in bocca.

La torta fondente al cioccolato è deliziosa e facilissima. In questa ricetta è stato utilizzato l’amido di mais, ma un’ottima alternativa è anche la fecola di patate, entrambi perfetti per chi ha problemi con il glutine. Chi invece non ha intolleranze invece, può utilizzare tranquillamente anche la farina 00, che offre una consistenza più elastica. Per servirla, sono ottimi i frutti acidi, interi o a pezzetti: oltre ai lamponi potete usare fragole, fettine di mango, frutto della passione, spicchi d’arancia o mandarino e altro ancora. Naturalmente, i più golosi possono accompagnare la torta fondente anche con ciuffi di panna montata.

Per 8 persone:

300 g di cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao

5 uova

200 g di zucchero

200 g di burro

2 cucchiai di amido di mais o di fecola di patate

1 cucchiaio di cacao amaro

succo di limone

sale

Per servire:

zucchero a velo

250 g di lamponi

Fondete a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro a fiocchetti, oppure scioglieteli nel microonde e lasciate intiepidire. Intanto, montate in una ciotola i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale, finché saranno ben gonfi e spumosi, poi unite a filo il mix di cioccolato fuso, mescolando.

Montate a neve gli albumi con 3 gocce di succo di limone e incorporateli al composto preparato, poco per volta a cucchiaiate, mescolando delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto per non smontarli. Aggiungete infine a pioggia l’amido di mais setacciato con il cacao, sempre  mescolando.

Versate il composto in uno stampo a cerniera da circa 26 cm di diametro, foderato con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato, oppure imburrato e spolverizzato con un velo di cacao amaro.

Cuocete il dolce in forno già caldo a 180 °C per circa 55-60 minuti, quindi sfornatelo e lasciatelo raffreddare completamente, possibilmente per almeno 12 ore. Servite la torta fondente al cioccolato spolverizzata con abbondante zucchero a velo, accompagnandola con i lamponi.