Sapere e saper fare: Umbria Experience a Expo

_DSC3742_es_150pdi

L’Umbria è regione all’avanguardia in tutti i campi dell’innovazione e delle eccellenze italiane. Expo 2015 a Milano è stata l’occasione per mostrare la capacità dei suoi territori di fare sistema e vincere la sfida del futuro

 

Non è un mistero che l’Umbria sia uno dei luoghi più incantati d’Italia: verdi paesaggi incontaminati di spettacolare bellezza, antichi borghi dove si respira un’aria di magia fuori dal tempo, uno stile di vita che rappresenta la summa delle qualità del benessere italiano. Oltre a tutto questo – e forse nascosta al turista frettoloso – c’è però anche un’Umbria contemporanea fatta di mestieri della conoscenza, nuove tecnologie, agricoltura d’avanguardia, artigianato specializzato e tante altre eccellenze nei più diversi settori dell’economia, dall’industria alla cultura, alla moda e al design, che è parte della struttura fondante del grande Made in Italy.

L’occasione di Expo 2015 a Milano è stata una grande e significativa vetrina mondiale per la Regione Umbria, che ha scelto di partecipare alla grande fiera internazionale con Umbria Experience, un intenso programma di eventi che, dal 10 giugno al 28 ottobre, ha messo in risalto e comunicato al pubblico di visitatori le tante eccellenze e le realtà emergenti, mostrando al mondo intero le sue potenzialità.

Fittissimo è stato il calendario di attività che la Regione Umbria ha costruito per far conoscere le principali attività produttive e i più importanti appuntamenti culturali del suo territorio: l’obiettivo mirava a sviluppare e rafforzare una fitta rete di relazioni per incrementare la propria presenza sui più importanti mercati internazionali, investendo sulla sua identità di terra ricca di conoscenza, arte, operosità e qualità della vita.

Il luogo prescelto per le varie manifestazioni – una vecchia fabbrica in centro città a Milano, uno spazio di archeologia industriale dal fascino irresistibile, sede ADI, Associazione per il Disegno Industriale, e dove sorgerà la futura Casa del Design – è stato allestito di volta in volta secondo gli eventi, e ha ospitato invece in modo permanente l’istallazione di sette immagini di ampio formato, derivate dal progetto Sensational Umbria che interpreta paesaggi e atmosfere della regione attraverso gli scatti del grande fotografo statunitense Steve McCurry.

L’attività sulla Food Innovation è una delle basi dello sviluppo delle relazioni economiche che la Regione Umbia ha costruito in questi anni: il tema del cibo è stato notevolmente approfondito attraverso tanti eventi che hanno visto come protagonisti i giovani imprenditori umbri del settore. Il programma Umbria & Tastes ha proposto percorsi dedicati alle eccellenze del territorio, dalle produzioni agroalimentari alle specialità enogastronomiche, dalla terra alla tavola: grandi vini, tartufo bianco e nero, olio extravergine di oliva, cioccolato, cereali e legumi di montagna, formaggi e norcinerie artigianali.

I tanti appuntamenti, degustazioni, food shopping, cooking classes e showcooking sono stati l’occasione per scoprire e assaporare in prima persona l’essenza dell’Umbria autentica. Umbrialifestyle è il progetto che ha proposto l’offerta turistica attraverso diversi temi, che rispecchiano le motivazioni che spingono i turisti verso questa destinazione e decidono poi di ritornare: incontrarsi, vivere la spiritualità dei luoghi francescani, fare sport e attività all’aria aperta, assaporare prodotti e piatti della tradizione, scoprire la grande arte e la storia.

Tanto spazio è stato dato anche alle molte eccellenze culturali in regione: da Umbria jazz alle grandi stagioni concertistiche della musica classica. Senza trascurare gli eventi che in chiave storica sono un plus del territorio, come la Giostra della Quintana di Foligno, che ha messo in scena un esclusivo banchetto barocco per 50 ospiti: un trionfo di gastronomia seicentesca che ha esaltato la qualità dei prodotti tipici del territorio e ha immerso i commensali in un suggestivo e opulento convivio, ricco di effetti visivi e antichi profumi.

In questi mesi, l’Umbria ha dimostrato il suo saper fare e il suo sapere: Expo 2015 è stato il palcoscenico ideale per mostrare a una platea di visitatori nazionali e internazionali le qualità territoriali e gli asset su cui la Regione Umbria ha fondato la sua attività di promozione territoriale e la filiera produttiva che riconduce alla sua capacità di dare una nuova e lungimirante visione del futuro.
Info: www.regione.umbria.it
La foto è di: @by Steve McCurry per Sensational Umbria Project 0

 

Delizie marchigiane a Milano per Expo

dispensa_marchigiana_dettaglio3

La Dispensa Marchigiana: un menu tutto dedicato alla cucina delle Marche e una selezione di prodotti artigianali di alta qualità, sono protagonisti all’Antica Osteria La Rampina di San Giuliano Milanese

 

Inaugurato con la partecipazione del maestro Gualtiero Marchesi, grande appassionato di cucina marchigiana, ha preso il via il progetto “La Dispensa Marchigiana”: i migliori prodotti delle Marche sono in degustazione e vendita presso l’Antica Osteria la Rampina di San Giuliano Milanese per tutto il periodo di Expo, ma con il dichiarato obiettivo di rimanere un appuntamento fisso presso il ristorante. In questo modo le Marche tornano ad avere a Milano un presidio per valorizzare e divulgare la propria tradizione enogastronomica.

Lino e Luca Gagliardi, patron e chef del ristorante l’Antica Osteria La Rampina di San Giuliano Milanese, profondi conoscitori della tradizione culinaria marchigiana, in collaborazione con Marche Expo, società di promozione del territorio, propongono un menu degustazione realizzato con selezionati prodotti tipici, che si snoda attraverso un percorso sensoriale di saperi e sapori della regione, con il suo territorio dolcemente collinare ma dove l’influsso del mare ha dato vita ad una fiorente tradizione enogastronomica.

Il menu varierà per tutti i sei mesi di Expo, seguendo la stagionalità degli ingredienti: i prodotti utilizzati si possono tutti acquistare nella Dispensa Marchigiana allestita nei locali dell’Antica Osteria La Rampina. Un vero e proprio emporio di eccellenze che arrivano direttamente dal territorio.

Appassionati e curiosi della cucina delle Marche hanno la possibilità di trovare tante rare golosità: dalle paste di Sabatino e di Filotea, i biscottini tipici di Dolciaria Marche. Poi, tanti prodotti rari, tra cui alcuni presidi Slow Food, come il lonzino di fico e la cicerchia di Serra de’ Conti di La Bona Usanza, oppure chicche come la Visciolata – una bevanda a base di visciole e uve di Montepulciano di Le Cantine del Cardinale. La sapa e l’agresto, condimenti antichi; le farine di Valentino e le gallette del pregiato mays ottofile di Marino Montalbini, tutti difficilmente reperibili a Milano. Poi i vini di Pandolfi Orsini e di Moncaro e i salumi di Macelleria Marianelli.

Per tutto il periodo di Expo, presso la Dispensa Marchigiana allestita all’Antica Osteria La Rampina, sarà possibile assaggiare il menu degustazione Marche, interpretato dagli chef Gagliardi padre e figlio, e acquistare i prodotti di eccellenza del territorio marchigiano delle aziende.

www.pandolfiorsini.it
www.agricolasabatino.it
www.dolciariamarche.com
www.filoteapasta.com
www.labonausanza.it
www.cantinedelcardinale.it
www.macelleriasalumeriamarianelli.it
www.moncaro.com
www.prodottibiologicivalentino.it

Arte, cultura e cibo a Brera

2479

Inizia il 21 maggio un ciclo di cinque percorsi guidati nella Pinacoteca di Brera all’insegna di pittura, gastronomia e ricerca agroalimentare. Conferenze e dibattiti si concluderanno con una degustazione curata da Rigoni di Asiago

L’occasione di Expo 2015 permette di avvicinarsi all’argomento alimentare sviscerandone i significati da tutte le possibili angolazioni, anche da parte della grande arte. Perché il cibo è storia e cultura e la sua immagine attraverso i secoli ha segnato un importante momento della rappresentazione pittorica, soprattuto nell’età moderna. Quale luogo migliore dell’Accademia di Brera, che racchiude molti dei massimi capolavori della pittura italiana e mondiale, per raccontare la grande tradizione di un paese come l’Italia.

Il Consiglio nazionale delle ricerche e la Pinacoteca di Brera hanno organizzato un ciclo di cinque incontri che si articolano tra visite guidate e conferenze dedicate alla storia dell’arte, all’educazione alimentare e alla ricerca nel settore. La manifestazione, che si avvale dell’apporto storico artistico di Sandrina Bandera, direttrice del Polo museale regionale della Lombardia, è frutto del progetto educativo ‘Dentro l’arte con la scienza’, a cura di Sandra Fiore, giornalista e storica dell’arte dell’Ufficio stampa del Cnr.

I cinque incontri all’interno della Pinacoteca di Brera saranno dedicati alla storia dell’arte, ma spazieranno all’educazione alimentare e arriveranno a incontrare la ricerca scientifica. Durante ciascun evento, attraverso una visita guidata, verranno presentate alcune opere pittoriche della Pinacoteca legate al tema della conferenza che si concluderà con una degustazione.

L’evento, promosso dall’Ufficio stampa e dal Dipartimento di Scienze bio-agroalimentari del Consiglio nazionale delle ricerche in partnership con la Pinacoteca di Brera, intende offrire all’ampio pubblico l’occasione per conoscere alcune opere della collezione del prestigioso museo, in particolare i dipinti che rappresentano banchetti e soggetti alimentari. Tali capolavori offrono, inoltre, lo spunto per dibattere di tradizione culinaria italiana, di convivialità e di scienza insieme a esperti, ricercatori e giornalisti.

Gli eventi sono realizzati grazie alla partecipazione di Rigoni di Asiago e in collaborazione con ‘Fondaco comunicare con l’arte’ e ‘Amici di Brera’. L’azienda veneta ha recentemente iniziato anche un’importate sponsorizzazione con la Pinacoteca, finanziando il restauro conservativo dell’Atrio dei Gesuiti, un angolo suggestivo ricco di sculture e bassorilievi che rappresenta il culmine del lungo recupero che ha interessato il museo, ma è anche rappresentativo dei valori di tradizione e cultura che sono parte della filosofia dell’azienda.
www.brera.beniculturali.it e www.rigonidiasiago.it

Birra Moretti: bere sostenibile

Bottega Birra Moretti_sera

Birra Moretti porta ad Expo innovazione e sostenibilità a Km Zero. Con un grande padiglione che utilizza impianti d’avanguardia

E’ una grande  bottega di rame e legno il padiglione di Birra Moretti, Official Beer Partner di Expo Milano 2015. La struttura richiama nella forma circolare e nei materiali utilizzati – rame, vetro e legno – il grande tino di rame tradizionalmente impiegato per la produzione della birra e le botti di rovere usate per la successiva fermentazione. Al suo interno è installata una centrale di spillatura con un tank da mille litri, un impianto all’avanguardia che consente di spillare senza l’utilizzo di Co2 aggiunto, quindi le birra è sempre fresca e appena prodotta.

La bottega di Birra Moretti a Expo è intesa come luogo di incontro e confronto, con un grande bancone con le spine al piano terra e una terrazza di 200 metri quadrati al livello superiore dove gustare in relax le Birre Moretti tra cui Le Regionali, novità di stagione: per ogni regione una birra arricchita con un ingrediente tipico come la zagara per la siciliana, la mela renetta per la friulana, il mirtillo della Val Sangone e il riso Sant’Andrea per la piemontese, l’orzo della Maremma per la toscana.

E su tutto una buona novità: la Moretti Baffo d’Oro, la prima birra in Italia interamente prodotta con energia solare attraverso 3 mila 984 pannelli fotovoltaici posti sui tetto dei siti produttivi Heineken di Massafra, vicino a Taranto, e Comun Nuovo, presso Bergamo.

Il pianeta non sarà certo nutrito a birra, ma le innovazioni del Gruppo Heineken per razionalizzare il circuito produttivo con sistemi che riutilizzano le acque di raffreddamento, la produzione di energia solare e la logica di approvvigionamento di Expo 2015 a Km Zero (sono solo 57 i chilometri che separano il sito produttivo di Comun Nuovo da Expo) sono certamente un buon esempio di filiera sostenibile.
http://www.birramoretti.it/