Bollito misto di carne all’italiana

bollito-misto-di-carne-italiana-ricetta-parliamo-di-cucina

Preparazione importante, sostanziosa e solenne, il bollito misto di carne una volta era il piatto dei giorni di festa e scandiva il calendario gastronomico dell’inverno.

Tipico delle regioni del Nord Italia, il bollito misto di carne si declina in diverse varianti, da quella piemontese alla lombarda, dalla veneta alla bolognese, solo per citarne qualcuna. Questa è una versione più semplice e trasversale alle tradizioni, facile da preparare perché dopo che le carni sono in pentola basta solo avere la pazienza di aspettare che siano cotte. Molte ricette aggiungono al bollito misto anche il cotechino, che deve essere però lessato rigorosamente a parte. Per servire il bollito misto, la tradizione offre un trionfo di salse: dalle mostarde ai pesti di erbe e verdure, ai più elaborati intingoli preparati con fondi di cottura e spezie di ascendenza medioevale.

Ingredienti per 6 persone:

600 g di biancostato di manzo o di vitellone

600 g di reale di manzo disossato e aperto a libro dal macellaio

600 g di punta di petto di vitello

1/2 gallina

500 g di testina di vitellone o di manzo

1 lingua di vitello

2 cipolle

2 porri

2 carote

2 coste di sedano con le foglie

2 patate

1 spicchio d’aglio

1 mazzetto aromatico con timo, alloro e prezzemolo

5-6 chiodi di garofano

3 bacche di ginepro

pepe in grani

sale grosso

Sistemate al centro del reale 1 carota, 1 costa di sedano e 1 porro puliti e tagliati a metà nel senso della lunghezza. Avvolgete le verdure nella carne e legatela con spago da cucina come un arrosto; legate anche il biancostato. Intanto, disponete la testina e la lingua in una pentola con abbondante acqua fredda, portate a ebollizione e cuocetele per 10 minuti.

Spellate le cipolle, steccatele con i chiodi di garofano e trasferitele in una pentola grande insieme alle carote, al sedano e al porro rimasti e al mazzetto aromatico, poi coprite con abbondante acqua fredda. Aggiungete 1 cucchiaio di sale, portate a ebollizione e immergete il reale farcito e il biancostato. Abbassate la fiamma e unite la punta di petto, la gallina, la testina e la lingua sgocciolate, coprite e fate riprendere l’ebollizione.

Scoprite, abbassate ancora il fuoco, in modo che l’acqua sia in leggera ebollizione (altrimenti la carne diventa dura), eliminate con il mestolo forato la schiuma in superficie e lasciate sobbollire per circa 3 ore. Se necessario, aggiungete altra acqua bollente perché la carne deve rimanere sempre coperta e dopo 2 ore, unite le patate sbucciate e tagliate a pezzi grossi.

Terminata la cottura, spegnete e lasciate intiepidire le carni nel brodo prima di scolarle. Spellate la lingua e affettatela, tagliate a fettine le carni, la testina e la gallina, quindi disponete carne e verdure sgocciolate in un grande piatto da portata e servite il bollito misto accompagnandolo con salse a piacere.

(immagine:recipes-plus.co.uk)

Zabaione al Marsala con crumble di amaretti

Zabaione-al-Marsala-con-crumble-di-amaretti-ricetta-parliamo-di-cucina

Crema deliziosa, lo zabaione al Marsala evoca dessert d’altri tempi, profumate creme in coppa da servire alla fine del pasto o a merenda, accompagnate da biscottini secchi, gocce di cioccolato o frutti di bosco.

Lo zabaione al Marsala non è difficile: seguite la ricetta passo dopo passo e il risultato riuscirà sicuramente perfetto. Oltre al classico Marsala, per preparare lo zabaione si possono usare anche i grandi vini passiti italiani e stranieri come per esempio lo Zibibbo o il Porto, oppure i vini spumanti, dallo Champagne al Moscato, al Prosecco.

Ingredienti per 4 persone:

6 tuorli

200 g di zucchero semolato

2,5 dl di Marsala di buona qualità, secco o dolce a piacere

5-6 amaretti morbidi

sale

Sbriciolate grossolanamente gli amaretti e tostateli sotto il grill del forno per 1-2 minuti, poi metteteli da parte. Versate i tuorli in un pentolino d’acciaio, meglio ancora in un polsonetto con il fondo arrotondato, se lo possedete. Aggiungete lo zucchero e un pizzico di sale e disponete il pentolino in una casseruola più grande con poca acqua e mettetela sul fornello, tenendo la fiamma molto bassa in modo che l’acqua mantenga un’ebollizione leggerissima e non tocchi il fondo del pentolino.

Cominciate a montare il composto con la frusta, a mano o elettrica e, quando lo zucchero sarà completamente sciolto e il composto risulterà gonfio e spumoso, aggiungete il Marsala, un cucchiaio per volta, sempre sbattendo. Durante l’operazione è molto importante che la temperatura del bagnomaria rimanga costante.

Proseguite mescolando in continuazione per circa 12-15 minuti, finché il composto comincerà man mano ad addensarsi e diventerà gonfio e spumoso. Togliete il pentolino dal bagnomaria e immergetelo in una ciotola con ghiaccio per fermare la cottura, mescolando finché si sarà leggermente intiepidito. Gustate lo zabaione caldo o, se preferite, freddo. In questo caso, mescolatelo di tanto in tanto mentre si raffredda, perché il vino tende a separarsi dalla crema, depositandosi sul fondo. Servite accompagnando con gli amaretti o altri biscotti a piacere come cantucci o lingue di gatto.

(immagine:cookingandbeer.com)

Spaghetti all’Amatriciana

spaghetti-amatriciana-ricetta-parliamo-di-cucina

Ricetta tipica della cucina regionale del centro Italia, l’Amatriciana nasce come cibo tradizionale dei pastori dell’appennino nella zona di Amatrice, vicino a Rieti, da cui prende il nome.

Adottata e poi diffusa in tutto il mondo dalla cucina romana, la pasta all’Amatriciana è diventata un classico della cucina italiana di tradizione e nella Città eterna viene spesso preparata anche con i bucatini. Numerose sono le varianti, fra cui gli ‘spaghetti alla Gricia’, (da Grisciano, paese vicino ad Amatrice): forse questa è proprio la versione originale, la più antica e vicina alla cucina pastorale, che si prepara in bianco, senza pomodoro e con abbondante pepe. La tradizione riconosce anche varianti con la cipolla tritata e rosolata insieme al guanciale: aggiungetela se vi piace un gusto più ricco.

Ingredienti per 4 persone:

320 g di spaghetti o di bucatini

500 g di pomodori ramati o 400 g di polpa di pomodoro

200 g di guanciale in una sola fetta

100 g di pecorino romano grattugiato

1/2 cucchiaino di zucchero

peperoncino in polvere

olio extravergine di oliva

sale

Tuffate i pomodori in abbondante acqua bollente per alcuni istanti. Sgocciolateli, passateli sotto acqua fredda corrente, poi spellateli, eliminate i semi e riduceteli a dadini (se usate polpa di pomodoro già pronta non dovete eseguire l’operazione). Eliminate la cotenna del guanciale e tagliatelo a pezzettini.

Scaldate a fiamma media 2 cucchiai d’olio in una casseruola, unite il guanciale e rosolate per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il guanciale sarà dorato, poi mettetene da parte 1/3 e tenetelo in caldo. Aggiungete nella padella i pomodori preparati o la polpa pronta, lo zucchero e un pizzico di sale e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il sugo si sarà addensato. Infine, regolate di sale e peperoncino.

Nel frattempo, cuocete la pasta in abbondate acqua bollente salata per il tempo indicato sulla confezione. Scolate gli spaghetti al dente e trasferiteli nella padella con il sugo. Unite metà pecorino e fate insaporire mescolando per alcuni istanti a fuoco medio. Aggiungete anche il guanciale croccante messo da parte e servite subito, spolverizzando con il pecorino rimasto.

(immagine:theartofitalianliving.com)

Chili con carne e fagioli

chili-con-carne-e-fagioli-ricetta-parliamo-di-cucina

Classico della cucina tex-mex, il chili con carne è uno stufato piccante di carne di manzo con fagioli, pomodori, peperoni e peperoncini.

Questa ricetta di origine messicana è diventata oggi un cibo molto apprezzato negli Stati Uniti, una vera passione, che viene cucinato in moltissime varianti. Per insaporirlo, usate i mix di spezie già pronti che si trovano al supermercato, unendo eventualmente altro peperoncino se volete un gusto più forte. Se non vi piace il cumino invece, sostituitelo con coriandolo in polvere. Potete utilizzare anche i fagioli secchi, rossi o neri: in questo caso, mettetene a bagno 250 g in acqua fredda per almeno 12 ore. Scolateli e lessateli a partire da acqua fredda senza sale per almeno 1 ora e 30 finché saranno abbastanza teneri. Salate leggermente e cuocete ancora per 30 minuti. Infine, scolateli e aggiungeteli allo stufato.

Ingredienti per 4 persone:

600 g di polpa di manzo tipo scamone

500 g di polpa di pomodoro

450 g di fagioli rossi in barattolo già cotti

2 cipolle

2 peperoni verdi

1 spicchio d’aglio

farina 00

salsa Worcester

origano secco

miscela di spezie per chili in polvere

cumino in polvere

zucchero

aceto

olio di oliva o di semi

sale e pepe

Spellate aglio e cipolle e tritateli finemente. Riducete la carne a striscioline e passatele nella farina, scuotendole per eliminare l’eccesso. Scaldate 4-5 cucchiai d’olio in una casseruola ampia, rosolate la carne per 2-3 minuti, sgocciolatela su un piatto e tenetela da parte, poi rosolate nella stessa casseruola la cipolla e l’aglio tritati. Infine, trasferitevi di nuovo la carne e un cucchiaio raso di spezie per chili.

Aggiungete la polpa di pomodoro,  4-5 gocce di salsa Worcester, un cucchiaino di zucchero, 3 cucchiai di aceto, poco sale e pepe e proseguite la cottura a fuoco basso per circa 50 minuti, con il coperchio scostato, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po’ di acqua calda, se il fondo si asciuga troppo.

Intanto, pulite i peperoni, divideteli a metà, eliminate il picciolo e i filamenti bianchi, tagliateli a striscioline e rosolatele in una padella con 2-3 cucchiai d’olio per 6-7 minuti. Aggiungetele nella casseruola insieme con i fagioli sgocciolati e 1/2 cucchiaino di cumino, poi proseguite la cottura a fiamma bassa per circa 20 minuti, unendo poca acqua calda se il fondo si asciuga. Regolate di sale e peperoncino e servite il chili con carne e fagioli accompagnandolo con tortillas calde e tacos.

(immagine:nova969.com.au)

Pizzoccheri valtellinesi

pizzoccheri-valtellinesi-ricetta-parliamo-di-cucina

Preparazione tipica dei mesi freddi e simbolo della tradizione gastronomica della Valtellina, i pizzoccheri originali hanno forma di tagliatelle spesse e corte.

La ricetta originale dei pizzoccheri valtellinesi prevede che siano preparati  freschi al momento, impastando farina scura di grano saraceno con farina di frumento. Oggi sono però molto diffusi anche quelli secchi che si trovano al supermercato e la ricetta diventa più semplice e alla portata di tutti. Se però volete cimentarvi con quelli originali, impastate 300 g di farina di grano saraceno con 150 g di farina 00 e circa 2 dl di acqua. Lavorate a lungo con energia, formate una palla, copritela e lasciatela riposare per 1 ora. Stendete la pasta con il matterello in una sfoglia non troppo sottile di circa 2-3 mm di spessore, quindi tagliatela a striscioline di circa 1×7 cm. Cuoceteli in acqua bollente salata per circa 5 minuti.

Ingredienti per 4 persone:

300 g di pizzoccheri secchi

250 g di verza

250 g di patate

250 g di formaggio Casera o Latteria

2 spicchi d’aglio

6-7 foglie di salvia

120 g di burro

sale e pepe

Ricavate 250 g di foglie interne dalla verza, privandole della costa centrale più dura, poi tagliatele a listarelle. Sbucciate le patate, tagliatele a tocchetti di circa 2-3 cm e metteteli a bagno in acqua fredda.

Lessate le verdure preparate in una pentola con abbondante acqua bollente salata per 5-6 minuti, poi aggiungete i pizzoccheri e cuoceteli per il tempo indicato sulla confezione (circa 10 minuti). Intanto, tagliate il formaggio a striscioline sottili o a scaglie e mettete una teglia in forno già caldo a 200 °C per 5-6 minuti. Nel frattempo, rosolate in un pentolino gli spicchi d’aglio schiacciati e spellati con il burro e le foglie di salvia finché saranno ben dorati, poi eliminate l’aglio.

Scolate la pasta con le verdure e disponetene 1/3 nella teglia ben calda. Spolverizzate con 1/3 del formaggio, poi proseguite alternando gli strati di pizzocheri e formaggio. Irrorate la superficie con il burro fuso caldo e le foglie di salvia,  spolverizzate con abbondante pepe, poi trasferite la teglia in  forno già caldo a 180 °C. Cuocete ancora per 3-4 minuti e servite.

(Immagine:smartitalianrecipes.com)