Le patatine chips dalla croccantezza irresistibile

patatine-chips-parliamo-di-cucina

Una tira l’altra: le patatine chips si possono fare in casa con risultati deliziosi. Sono facilissime e assolutamente irresistibili, perché non hanno conservanti e permettono di gustare il sapore delle patate fresche. Sarà un successo strepitoso.

Per preparare le patatine chips scegliete una qualità di patate non farinose, a pasta gialla e compatta. Quando le acquistate, controllate che non abbiano ammaccature, che siano sode e soprattutto senza germogli. Per affettare le patate molto sottili senza fatica, potete usare un pelapatate, una mandolina oppure un robot da cucina o l’affettatrice. Per ottenere le patatine chips goffrate ci vuole l’apposita mandolina con lama zigrinata, preferite quella dotata di carrello, perché facilita il taglio e protegge le dita. Dopo averle tagliate, sciacquate sempre le fettine di patata più volte in acqua fredda corrente, per far perdere l’amido: questa operazione è indispensabile, perché altrimenti si potrebbero appiccicare insieme durante la cottura. Quando le friggete, le patatine dovranno essere immerse completamente nell’olio: in questo modo ne assorbiranno meno. Per verificare la giusta temperatura dell’olio, immergete una patatina: si dovranno formare tante bollicine intorno e la patatina dovrebbe risalire in 25 secondi. Friggete poche patate per volta, per non abbassare la temperatura dell’olio, altrimenti il fritto risulterà più unto e meno croccante. Per un risultato perfetto si deve fare la doppia frittura, usando il termometro da cucina per controllare le due temperature dell’olio: 150 °C per la prima e 180 °C per la seconda. Tenete in caldo le patatine chips, trasferendole nel forno scaldato ma spento e con lo sportello semiaperto, altrimenti l’umidità che si forma le rende molli. A piacere, potete spolverizzare le patatine chips anche con erbe aromatiche secche o paprika e infine, servitele con ketchup, maionese, salsa tartara, senape, e tutto quello che vi piace…

Per 4-6 persone

600 g di patate a pasta gialla

olio di semi di arachidi

sale marino integrale

Sbucciate le patate, lavatele e tagliatele a fettine sottilissime, con un coltello affilato o, meglio ancora, con l’apposita mandolina o l’affettatrice. Sciacquate le fettine di patata con abbondante acqua fredda corrente, poi sgocciolatele e stendetele ad asciugale su un telo o carta assorbente da cucina.

Versate abbondante olio di semi di arachidi in un’ampia padella a bordi alti, oppure nella friggitrice e scaldatelo a fiamma media. Quando sarà ben caldo, trasferite nella pentola poche patate per volta e friggetele per 4-5 minuti, sempre a fuoco medio, poi sgocciolatele in un piatto su carta assorbente.

Alzate la fiamma e immergete di nuovo le patatine chips nell’olio bollente per 1-2 minuti, finché saranno ben dorate e croccanti. Sgocciolatele con un mestolo forato, man mano che verranno pronte, e trasferitele su strati di fogli di carta assorbente da cucina sovrapposti, per far assorbire l’unto.

Trasferite le patatine chips in una ciotola, spolverizzatele con un pizzico di sale e servitele ben calde finché sono croccantissime.

(immagine:ohmyveggies.com)

Carote glassate al burro in agrodolce

Carote-glassate-in-agrodolce-ricetta-parliamo-di-cucina

Le carote glassate al burro in agrodolce sono un contorno saporito e leggero, perfetto per accompagnare arrosti e carni alla griglia. Ottime anche con bolliti, carni bianche e pesce.

Lavate le carote sempre prima di sbucciarle, sia che le raschiate con il coltello sia che le pelate con il pelapatate, perché altrimenti laverete via sapore e vitamine. Se possibile, quando le acquistate date la preferenza a quelle con il ciuffo: la freschezza di steli e foglioline garantisce anche quella della radice, che deve essere soda e priva di biforcazioni. Se conservate lontano da fonti di luce e di calore, le carote mantengono inalterate per molto tempo le loro proprietà nutritive. Ricche di sali minerali, le carote contengono una percentuale molto alta di carotene, pigmento responsabile del colore arancio e precursore della vitamina A.

Per 4 persone

800 g di carote novelle freschissime con le foglie

1 scalogno

4 cucchiai di aceto di mele o vino bianco

1 cucchiaio di zucchero

1 ciuffo di prezzemolo

40 g di burro

sale e pepe

Eliminate le foglie delle carote, poi sciacquatele e asciugatele. Raschiatele con la lama del coltello o spellatele con il pelapatate e tagliatele a rondelle; se fossero troppo grandi, dividetele a metà nel senso della lunghezza prima di affettarle.

Fate appassire lo scalogno tritato a fiamma bassa con 20 g di burro in una padella ampia, per 2-3 minuti. Aggiungete le carote e rosolatele mescolando, salate e pepate.

Mettete il coperchio, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto e unendo poca acqua o brodo caldi, se il fondo si asciuga troppo.

Quando le carote saranno morbide, spolverizzatele con lo zucchero, alzate la fiamma e fatele saltare per circa 2-3 minuti, in modo che il fondo di cottura caramelli e diventi dorato. Irrorate con l’aceto e lasciatelo evaporare. Completate con il prezzemolo tritato e servite le carote glassate in agrodolce.

(immagine:clementinecuisine.net)

Gratin di finocchi alla fontina valdostana

Gratin-di-finocchi-alla-fontina-ricetta-parliamo-di-cucina

Uno sformato ghiotto e ricco a base di verdura e formaggio: il gratin di finocchi alla fontina valdostana è un modo per far mangiare le verdure come i finocchi anche ai bambini, che ne diventano golosissimi.

Un piatto antifreddo, caldo e nutriente, un vero comfort food per gratificarsi: basta anche una piccola porzione, se il problema è contenere le calorie. Ma se voleteinvece trasformare il gratin di finocchi alla fontina in un piatto unico ancora più ricco, aggiungete 120 g di prosciutto cotto oppure di Praga spezzettato grossolanamente, ricordando però di utilizzare solo 150 g di fontina.

Per 4 persone

4-5 finocchi

250 g di fontina

grana padano grattugiato

300 ml di panna fresca

30 g di burro

pangrattato

noce moscata

sale e pepe

Eliminate le parti esterne dei finocchi e tagliate la sommità con la parte verde e le barbine. Divideteli a metà, inserite la lama del coltello nella base ed eliminatela, poi affettateli molto sottili, nel senso della larghezza (se la possedete, usate l’affettatrice).

Fate fondere 10 g di burro in un’ampia padella antiaderente. Disponete metà fettine di finocchio nella padella, in un solo strato, e coprite con 100 ml di panna. Abbassate la fiamma e cuocete a fiamma media per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto con delicatezza, finché i finocchi saranno cotti ma ancora al dente, infine regolate di sale, pepe e noce moscata grattugiata. Trasferiteli in un piatto ampio e cuocete allo stesso modo i finocchi rimasti con ancora 10 g di burro e 100 ml di panna.

Disponete in una teglia o pirofila, unta con il burro rimasto e spolverizzata con pangrattato, uno strato di fettine di finocchio. Aggiungete uno strato di fontina a dadini e spolverizzate con un velo di grana padano grattugiato. Proseguite fino a esaurire gli ingredienti e terminate con uno strato di finocchi.

Irrorate la superficie con i 100 ml di panna rimasta e spolverizzate con abbondante grana padano e un po’ di pangrattato. Cuocete il gratin di finocchi alla fontina valdostana in forno già caldo a 200 °C per circa 20 minuti, finché la superficie sarà dorata. Sfornate, lasciatelo riposare il gratin per 5 minuti, poi servite.

(immagine:capipiou.wordpress.com)

Insalata tiepida di cavolini di Bruxelles e cavolo cappuccio rosso all’arancia

Insalata-tiepida-di-cavolini-di-Bruxelles-e-cavolo-rosso-ricetta-parliamo-di-cucina

Un’insalata insolita dai sapori decisi, a base di cavolini di Bruxelles e cavolo cappuccio rosso, verdure invernali ricche di vitamina C e dal contenuto calorico molto basso.

In inverno le crucifere, i cavoli di tutte le specie, sono un toccasana alimentare, quindi utilizzateli molto esbizzarritevi a provarli in tantissime ricette. Ricordate che i cavolini di Bruxelles si mangiano esclusivamente cotti: bolliti, gratinati, stufati e rosolati al burro o all’olio, insaporiti con spezie e sfumati con vino o birra. Il cavolo cappuccio rosso invece è ottimo anche crudo in insalata, tagliato sottilissimo. Ecco una ricetta sfiziosa da preparare rapidamente: provate i cavolini di Bruxelles in insalata con dadini di mela, formaggio gorgonzola e noci, conditi con citronnette al limone.

Per 4 persone

400 g di cavolini di Bruxelles

250 g di cavolo rosso

1 spicchio d’aglio

1 arancia non trattata

30 g di pinoli

aceto di mele

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Eliminate il torsolo e le foglie esterne sciupate dei cavolini di Bruxelles e metteteli a bagno per 5 minuti in una ciotola con acqua e aceto. Tagliate a fettine sottili il cavolo rosso, meglio ancora con l’affettatrice, se la possedete, poi sciacquatele e asciugatele bene con carta assorbente. Schiacciate, spellate e affettate lo spicchio d’aglio. Tostate i pinoli in un padellino antiaderente già caldo, mescolando per un paio di minuti.

Tagliate in 4 spicchi i cavolini, tuffateli in una pentola con abbondante acqua bollente salata e cuoceteli per 7-8 minuti. Sgocciolateli e passateli sotto acqua fredda.

Scaldate filo d’olio in una padella ampia, unite le fettine d’aglio e rosolatele per 2 minuti, poi eliminatele. Aggiungete i cavolini ben sgocciolati e asciugati con carta assorbente e proseguite la cottura a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché gli spicchi saranno dorati.

Unite la scorza dell’arancia grattugiata e 3 cucchiai di succo, i pinoli, regolate di sale e pepe e fate insaporire per alcuni istanti mescolando. Spegnete, incorporate le fettine di cavolo rosso, mescolate e suddividete l’insalata nei piatti, lasciate intiepidire per 2 minuti e servite.

(immagineaminglingoftastes.com)

Insalata di arance e finocchi con olive nere e menta

Insalata-di-arance-e-finocchi-alla-menta-ricetta-parliamo-di-cucina

Saporita e leggera, l’insalata di arance e finocchi è un riuscito mix di vegetali invernali di grande raffinatezza. Ottima anche da servire come entrée per un pranzo chic, da servire al posto del primo.

A piacere, potete arricchire l’insalata di arance e finocchi anche con altri ingredienti: provate con una piccola cipolla rossa tagliata a fettine sottili, lasciate a bagno per mezz’ora in acqua fredda con un pizzico di sale grosso, poi sciacquate e asciugate (in questo modo si attenua il gusto troppo forte). Come variante, aggiungete all’insalata di arance anche tanti piccoli ravanelli tagliati a fettine e spolverizzatela con semi di sesamo nero tostati.

Per 4 persone

2 finocchi

3 arance bionde

2-3 rametti di menta

2 cucchiai di olive nere al forno

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Private i finocchi della base e della parte esterna più dura, tenendo da parte le barbine, e tagliateli a fettine sottili. Sciacquateli e asciugateli con carta assorbente e suddivideteli nei piatti.

Sbucciate le arance al vivo: eliminate le calotte alle estremità, mantenete l’arancia in posizione verticale sul tagliere, poi tagliate la scorza a fette in profondità con un coltellino, arrivando fino alla polpa viva. Infilate la lama del coltello tra la polpa e la pellicina di ciascuno spicchio e, spingendolo verso l’alto, staccatelo dalla membrana che lo riveste.

In alternativa, dopo aver sbucciato le arance, potete tagliarle a fette rotonde e sottili,  in senso orizzontale.

Aggiungete gli spicchi nei piatti con i finocchi, unite le olive e un po’ delle barbine tagliuzzate con le forbici, qualche fogliolina di menta, spolverizzate con un pizzico di sale, pepe  e irrorate con un filo d’olio, poi servite.

(Immagine:menubelleville.wordpress.com)