Sicuri sul ghiaccio

Conf Cubetto RID2 JPEGPresentato il primo ‘Manuale di corretta prassi operativa per la produzione di ghiaccio alimentare’, a cura di Ice Cube, produttore di ghiaccio puro per uso alimentare

Ice Cube, primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare, ha presentato in collaborazione con Nfi, Nutrition Foundation of Italy e Ministero della salute, il primo ‘Manuale di corretta prassi operativa per la produzione di ghiaccio alimentare’, un vademecum unico nel suo genere in Italia e in Europa, dedicato all’approfondimento degli aspetti igienici e di sicurezza alimentare. A questo proposito, proprio l’Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato come nel mondo muoiano circa due milioni di persone all’anno in seguito al consumo di alimenti contaminati e come il ghiaccio, molto diffuso, non sia esente da responsabilità.

Approvato dal Ministero della salute, il manuale in pdf sarà scaricabile a breve sul portale del Ministero della Salute www.salute.gov.it e sul sito www.ghiaccioalimentare.it dell’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare INGA.

Il solo canale bar ha un consumo circa 78 milioni di kg di ghiaccio, non sempre prodotto correttamente, mentre invece l’attenzione alla sicurezza deve essere sempre alta. Ogni informazione in merito non può che essere apprezzata da chi utilizza quotidianamente il ghiaccio che spesso è un ingrediente base dei cocktail. Il modo in cui lo si maneggia può pregiudicare infatti la riuscita finale dei prodotti: chi lavora dietro un bancone, per esempio, sa che nei drink shakerati i cubetti non devono sciogliersi troppo perché altrimenti il risultato sarà una bevanda alcolica annacquata, dal gusto insapore, se non addirittura sgradevole.

Allo stesso modo, deve essere sempre alta l’attenzione al trattamento del prodotto in sicurezza. E dunque, mai toccare il ghiaccio con le mani o con il bicchiere, la professionalità vuole che lo si prelevi sempre con le pinze o con l’apposito cucchiaio forato. Altrettanto fondamentale è conoscerne le diverse tipologie: a cubetti, crushed, in cristalli e sapere quando utilizzare l’una o l’altra.

A livello mondiale il mercato del ghiaccio vale quasi 4 miliardi di euro. In Europa supera i 280 milioni di euro mentre l’Italia, in cui le stime al momento parlano di un giro d’affari per 3 milioni di euro, è indicata come il Paese europeo con il potenziale di crescita più alto.

Se però la richiesta di ghiaccio per uso alimentare è in aumento, con essa crescono inevitabilmente i rischi. Il manuale appena approvato si propone come base di partenza per lo sviluppo di una legislazione condivisa volta a favorire anche la nascita di un’area industriale innovativa per il settore.

Il ghiaccio Ice Cube è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. La qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. L’azienda produce 3 mila tonnellate di ghiaccio l’anno che distribuisce in tutta Italia attraverso il canale Ho.Re.Ca, Gdo e Cash & Carry, con un incremento di vendite medio del 40% solo nell’ultimo anno. INoltre, la produzione di ghiaccio Ice Cube richiede fino al 90% in meno di risorse energetiche e idriche, dimostrando un’attenzione speciale per l’ambiente.
http://www.ice-cube.it/

Sicuri sul ghiaccio ultima modidfica: 2015-05-29T08:31:46+00:00 da Beatrice Riganti