Gaggia: l’espresso perfetto

Gaggia

Dalla tradizione di Gaggia, unita all’innovazione del concept store ‘Presso’, nasce la prima edizione di Gaggia Barista Academy, una serie di workshop gratuiti per appassionati e curiosi

È arrivato l’autunno e con lui la voglia di regalarsi qualche coccola, magari un piccolo rituale come quello di bere un buon caffè: un gesto che nella sua semplicità sa scaldare corpo e mente. Per tutti coloro che condividono la passione per la caffetteria di qualità, a novembre c’è la Gaggia Barista Academy, un progetto di diffusione della cultura del caffè che si sviluppa attraverso un workshop della durata di tre ore. Dedicati agli appassionati dell’espresso oltre che ai consumatori attenti e curiosi, gli appuntamenti con Gaggia Barista Academy sono fissati per sabato 14, sabato 21 e sabato 28 novembre dalle 9.00 alle 12.00, nella sede del concept store ‘Presso‘, in via Paolo Sarpi. L’ingresso è gratuito, ma è indispensabile la prenotazione perché sono disponibili solo 20 posti.

Nel corso della lezione tenuta dal barista professionista Cristian Tirro, presidente dell’Accademia baristi italiana e Italian Coffee Trainer per i Maestri del caffè, i cultori della bevanda amplieranno le proprie conoscenze circa il mondo di questa bevanda, con consigli su come preparare un caffè ad arte, utilizzando correttamente macchine e attrezzature. Non mancheranno coinvolgenti giochi sensoriali e un’interessante guida all’assaggio. Sarà dato spazio anche al cappuccino, in modo da permettere ai partecipanti di scoprire i segreti della latte-art e della schiuma perfetta.

Con Gaggia Barista Academy si ha l’opportunità di diventare esperti di caffè e migliorare, così, quel piccolo momento di piacere che l’espresso regala, un po’ come fece il barista Achille Gaggia, che con la sua abilità e la passione contribuì alla creazione del migliore espresso di Milano. Era il 1938 quando Gaggia inventò un innovativo sistema di estrazione del caffè che abbandonava l’utilizzo del vapore e introduceva la pressione di un getto di acqua calda sul macinato. Questo nuovo sistema permetteva di estrarne tutti gli aromi e di creare un denso e prelibato strato di crema, sinonimo di espresso perfetto.

La storia del caffè dunque è fatta di tradizione ma anche di novità. Ecco perché i workshop si terranno nell’innovativa cornice di ‘Presso’, nell’angolo del cook-sharing: si tratta di uno spazio in cui si noleggiano cucina e sala da pranzo ventiquattro ore su ventiquattro, per un’intera serata, o anche solo per qualche ora. Le macchine da caffè Carezza, Classic, Naviglio e Accademia sono già presenti nelle sedi di ‘Presso’ da settembre, ma a partire da novembre, grazie alla Gaggia Barista Academy, ‘Presso’ potrà ospitare anche la cultura del caffè e tutti coloro che vorranno approfondirne la conoscenza.
Per prenotarsi è sufficiente accedere a eventbrite.it e registrarsi.

Tiramisù al caffè e rum

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Il tiramisù è diventato il dolce simbolo della cucina italiana ed è ormai diffuso ovunque nel mondo.

 

Tante sono le storie sulla sua nascita: la più maliziosa racconta che il tiramisù fosse stato inventato a Treviso nel bar a fianco di una casa di piacere e venisse servito ai clienti come corroborante. Leggende metropolitane a parte, è stato davvero riconosciuto che la sua invenzione risale agli anni ’50, nel ristorante trevigiano “Beccherie”. Però i dolci a base di biscotti o pan di Spagna e crema erano già molto diffusi da secoli nella tradizione gastronomica del nord Italia. Lo stesso Pellegrino Artusi definisce “bavarese lombarda” la preparazione N° 674 del suo famoso ricettario, che presenta un dolce molto simile, preparato però con il burro e il rosolio. In ogni caso il tiramisù al caffè e rum resta il dessert classico che piace a tutti.

 

Per 6 persone

3 uova

100 g di zucchero

400 g di mascarpone

4 tazzine di caffè ristretto

3-4 cucchiai di rum

200 g di savoiardi

estratto naturale di vaniglia

succo di limone

cioccolato fondente o cacao amaro in polvere

sale

 

  1. Sgusciate le uova e separate i tuorli dagli albumi, sistemandoli in 2 ciotole separate. Montate i tuorli con lo zucchero, 1 pizzico di sale e 1 cucchiaio di estratto di vaniglia, finché saranno chiari e spumosi; incorporate il mascarpone ben freddo. Montate a neve gli albumi con 3 gocce di succo di limone quindi aggiungeteli alla crema preparata, poco per volta, mescolando delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto.

 

  1. Versate il caffè raffreddato in una ciotola con il rum e intingetevi metà dei savoiardi, rapidamente per evitare che si inzuppino troppo. Suddividete i biscotti in 6 coppe oppure allineateli in un solo strato sul fondo di una pirofila o una teglia, anche usa e getta. Verste metà della crema di mascarpone, poi ripetete gli strati, inzuppando di nuovo i savoiardi, disponendoli nelle coppe o nella teglia e coprendoli con la crema rimasta.

 

  1. Grattugiate il cioccolato e distribuitelo sulla superficie delle coppe o della teglia, oppure spolverizzate con abbondate cacao setacciato, facendolo cadere attraverso un colino, coprendo in modo uniforme. Fate riposare il tiramisù al caffè e rum in frigorifero per 6 ore e servite.

 

(immagine:supperclubatlanta.com)

Gaggia regala il cioccolato di Maglio

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Una coccola al giorno. Ecco la promessa nata dalla collaborazione tra Gaggia e Maglio, un connubio tra caffè e cioccolato all’insegna della qualità e della tradizione.

 

Natale si avvicina e come ogni anno inizia il rituale tormentone per trovare un regalo perfetto per le persone care. Per chi è alla ricerca di un dono in grado di scaldare il cuore, ecco un’idea originale e golosa: l’iniziativa di Gaggia, storica azienda produttrice di piccoli elettrodomestici, e Maglio, uno dei nomi più conosciuti nel mondo del cioccolato di qualità.

Dal primo novembre al 31 dicembre 2014, scegliendo una macchina del caffè tra i modelli selezionati, si riceverà in dono un kit di 200 minitavolette di cioccolato in gusti assortiti e caffè per 200 espressi.

L’espresso della classica tradizione italiana Gaggia aveva già incontrato il cioccolato di qualità Maglio in occasione della Gaggia Milano Cup 2014, il torneo di golf giunto alla quarta edizione. L’accoppiata è risultata vincente, tanto da convincere le due aziende a scendere di nuovo in campo insieme, per centrare ancora una volta l’obiettivo di garantire un meritato momento di relax e ricarica. E questa volta non solo ai più sportivi.

Gaggia e Maglio offrono una coccola quotidiana a tutti coloro che considerano la pausa caffè un irrinunciabile rito quotidiano e grazie al kit in omaggio regalano un momento di calore e dolcezza lungo tutto l’inverno.

Geni al bar: caffeina e Dna

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La genetica gioca un ruolo anche al bar, modificando le reazioni individuali alla più amata delle bevande: il caffè. Un nuovo studio ha evidenziato sei geni nel Dna umano che spiegano i più classici “sintomi” da caffeina.

 

Espresso, moka, nero, macchiato, marocchino, con zucchero, amaro, schiumato, cappuccino, americano, shakerato: i modi di gustare il caffè sono tanti quanti i chicchi prodotti ed esportati ogni anno. E l’Italia non è l’unico paese che adora questa bevanda: negli Stati Uniti si spendono 40 miliardi di dollari all’anno in caffè e più del 50% degli americani consuma una media di tre tazze di caffè al giorno.

Questa passione per la caffeina ha però i suoi riscontri a livello anatomico e addirittura molecolare. Uno studio recente ha identificato sei varianti genetiche per spiegare i diversi effetti che questo elemento ha sugli individui. Curiosa di sapere come mai alcune persone possano trangugiare litri di caffè conservando parvenze umane, mentre altre diventino dei piccoli diavoli della Tasmania alla prima tazzina, Marilyn Cornelis, della prestigiosa Harvard University di Boston, ha condotto uno studio su oltre 120 mila individui con discendenza europea o afroamericana.

I risultati di questa ricerca hanno portato alla scoperta di sei nuovi geni, su otto totali, connessi al consumo di caffè. Quattro di questi sono coinvolti nel metabolismo della caffeina, due nel metabolismo di grassi e zuccheri e due sarebbero geni psicoattivi, coinvolti nell’effetto della caffeina sul cervello.

Benefici ed effetti negativi per la salute di caffè e caffeina sono da lungo oggetto di dibattito ma questo studio suggerisce che un certo sottogruppo di persone ricaverà più facilmente beneficio dal consumo di caffè, mentre altri ne saranno più negativamente affetti.

Secondo il corredo genetico, alcune persone sono quindi più inclini a beneficiare degli effetti diuretici e lassativi di questa bevanda mentre altri saranno più influenzati dalle sue proprietà eccitanti. Tuttavia il Dna influenza solo per 1,3% le abitudini legate al consumo di caffè, mentre buona parte dell’amore verso il nero liquido deriva dalla cultura gastronomica della tradizione locale e dal gusto personale.

Il team di ricercatori spera ora di identificare ulteriori geni coinvolti nel metabolismo della caffeina e degli antiossidanti responsabili dell’inconfondibile sapore vagamente amarognolo di questa bevanda. Queste ricerche permetteranno un giorno di sviluppare un caffè che risponda ai gusti individuali e da cui si possano ricavare i migliori benefici senza i fastidiosi effetti collaterali.

Resta da chiarire come scoprire quali geni ognuno possiede, per sfruttare al meglio il corredo genetico anche al mattino al bar.

Torta di noci al caffè

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Classico della pasticceria inglese, la torta di noci al caffè è una ricetta assolutamente deliziosa, perché questi due sapori si sposano alla perfezione.

 

La ricetta è facile e potete renderla ancora più scenografica aggiungendo qualche decoro, come chicchi di caffè di cioccolato, ciuffetti di panna montata, riccioli di cioccolato prelevati con una mandolina o un pelapatate, ecc. La torta di noci al caffè risulta più saporita e gustosa se viene fatta riposare e servita il giorno dopo.

 

Per 6-8 persone

Per la torta

150 g di farina 00

100 g di amido di mais (Maizena)

80 g di polvere di noci + 20 g di gherigli spezzettati grossolanamente

150 g di zucchero

150 g di burro a tocchetti

3 uova

2 dl di latte

1 cucchiaino di lievito in polvere

3 cucchiai di caffè liofilizzato in polvere

1 baccello di vaniglia

sale

Per la crema:

80 g di burro

160 g di zucchero a velo

3 cucchiaini di caffè liofilizzato

2 cucchiai di latte

 

1. Incidete il baccello di vaniglia, nel senso della lunghezza, mettetelo in un pentolino, versatevi il latte e portate lentamente a ebollizione. Unite il caffè solubile, mescolate bene e lasciate raffreddare. Per la crema, diluite il caffè solubile con il latte caldo; lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero fino a ottenere una crema, poi incorporate il composto di caffè. Mette la crema in frigorifero a riposare.

2. Montate in una ciotola il burro ammorbidito a temperatura ambiente con lo zucchero e 1 pizzico di sale, fino a ottenere una crema morbida e soffice. Incorporate le uova, 1 alla volta, e aggiungete la farina setacciata con l’amido di mais e il lievito. Unite il composto di latte e caffè, privato del baccello, versandolo a filo e mescolate bene fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

3. Foderate uno stampo a cerniera di 20-22 cm di diametro con un foglio di carta da forno bagnato e strizzato. Versatevi l’impasto e battete leggermente sul piano di lavoro per livellarlo bene. Cuocete il dolce in forno già caldo a 180°C per circa 50 minuti. Lasciate raffreddare completamente la torta di noci al caffè. Spalmate la crema sulla superficie della torta e decoratela con i gherigli di noce spezzettati. In alternativa, potete tagliare la torta di noci al caffè a metà, in senso orizzontale spalmare la crema, riposizionare la parte superiore e servirla spolverizzata con zucchero a velo.

 

(immagine:kitchen-delights.blogspot.com)