La ricotta di anacardi vegana è una deliziosa preparazione dolce e cremosa, ma consistente, una crema da utilizzare assolutamente come un formaggio. Sapore, consistenza leggermente granulosa, lavorabilità, tutto la rende una preparazione davvero preziosa, ideale per chi non vuole o non può consumare latticini. 

Formaggio vegetale

Per ottenere la ricotta di ancardi vegana, si usa la tecnica classica della cagliata come per i latticini, e che in questo caso è anche il procedimento per ottenere il tofu dal latte di soia. L’aggiunta del purè di anacardi rende però la texture del tofu molto più complessa, con uno squisito risultato finale. Questo formaggio si usa in cucina come quello di latte: insaporito con erbe tritate e spezie diventa un formaggino da spalmare su tartine. Si può usare poi per preparare i ripieni di verdure farcite, oppure pasta al forno come lasagne o cannelloni, insaporito con lievito alimentare in scaglie. Se lo prepari con poco sale e lo dolcifichi con zucchero di canna o sciroppo di agave, può anche essere servito con frutta di stagione per un dolce dessert a fine pasto.

Ricetta della ricotta di anacardi vegana

Per circa 500 g di prodotto

150 g di anacardi non tostati

1,5 litri di latte di soia

1 cucchiaio di succo di limone

5 g di nigari

3-5 g di fior di sale, secondo il gusto (1 cucchiaino da caffè colmo)

Preparazione 15 min, cottura 10 min + riposo

Metti a bagno gli anacardi in acqua fredda per 5-6 ore. Sgocciolai e passali al mixer con il succo di limone, fino a ottenere una consistenza leggermente granulosa ma omogenea.

Porta lentamente a ebollizione il latte di soia in una casseruola ampia. Intanto sciogli il nigari con il sale in 2 cucchiai d’acqua a temperatura ambiente. Togli la casseruola dal fuoco, incorpora il nigari e lascia cagliare e riposare per 10 minuti.

Versa il composto in un colino foderato con un telo e lascia sgocciolare per circa 30 minuti. Trasferisci il composto in una ciotola, unisci la crema di anacardi e mscola bene. Copri e metti a riposare al fresco per almeno un paio d’ore prima di consumarla.

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