Tiramisù al limoncello con le fragole

Versione primaverile e freschissima del classico dolce cremoso, il tiramisù al limoncello con le fragole è un delizioso e irresistibile dessert, dal gusto delicato e aromatico. 

Il dolce italiano che conosce oggi un’immensa fortuna all’estero, nella versione tiramisù al limoncello con le fragole, è l’ideale da servire a fine pasto, magari dopo un menu di pesce, un perfetto dopocena, perché il limone ha anche delle leggere proprietà digestive: inutile dire che per accompagnarlo meglio servitelo con lo stesso liquore leggero. La preparazione del tiramisù al limoncello è veloce e facile: oltre alle fragole potete usare lamponi, frutti di bosco misti, molto importante filo riposare in frigorifero per far sì che i sapori si amalgamino bene. Potete servirlo in coppette singole oppure e decorare con cioccolato bianco oppure fondente, grattugiato a scaglie, ma anche meringhe sbriciolate, pistacchi tritati, scorze d’arancia e limone candite e altro ancora.   

Per 6 persone

Per il dolce:

250 g di savoiardi morbidi 

400 g di fragole  

cioccolato bianco per decorare 

Per la crema di mascarpone:

500 g di mascarpone freschissimo

5 cucchiai di zucchero

3 uova a temperatura ambiente 

succo di limone

1/2 baccello di vaniglia 

2 cucchiai di limoncello 

sale

Per lo sciroppo:

40 g di zucchero

1-2 limoni non trattati

80 ml di limoncello

Incidete la vaniglia, nel senso della lunghezza, grattate la polpa interna con un coltellino e mettetela in una ciotola. Sgusciate le uova, separando il tuorlo dall’albume, e versate i primi nella ciotola con la vaniglia. Unite lo zucchero e un pizzico di sale, poi montate finché saranno spumosi. Infine, lavorate il mascarpone per ammorbidirlo e  incorporatelo al composto, amalgamando bene. 

Montate a neve gli albumi con 3 gocce di succo di limone, poi aggiungeteli al composto preparato, poco per volta, mescolando delicatamente con una paletta con un movimento dal basso verso l’alto. Incorporate il limoncello, coprite e mettete in frigorifero.  

Pre lo sciroppo, grattugiate la scorza del limone in un pentolino, unite 150 ml di acqua e 40 g di zucchero. Cuocete per 2 minuti, unite il succo del limone e il limoncello, poi lasciate intiepidire. Trasferite lo sciroppo raffreddato in una ciotola e intingetevi man mano i savoiardi, procedendo velocemente per evitare che si inzuppino troppo. Allineate i biscotti in un solo strato sul fondo di una pirofila rettangolare, tonda o quadrata, che si possa portare a tavola.   

Coprite con uno strato di crema, aggiungete un po’ di fragole a fettine o lamponi, poi proseguite allo stesso modo, alternando gli ingredienti. Terminate con uno strato di crema e con le fragole rimaste, coprite con una pellicola e lasciate riposare il tiramisù al limoncello in frigorifero per almeno 6 ore. Per servire, spolverizzate la superficie con cioccolato bianco grattugiato a scagliette. Se preferite, potete anche suddividere il tiramisù al limoncello con le fragole dentro coppette o bicchieri. 

(Immagine: https://cuisine.journaldesfemmes.fr)

Ciobar: ed è subito cioccolato

Ciobar-parliamo-di-cucina

Arriva nel banco frigo del supermercato il sapore inconfondibile di Ciobar con un nuovo dessert al cioccolato. Un gusto mitico e una consistenza densa e profumata, proposte in tre nuove formule dall’irresistibile cremosistà.

 

La voglia di cioccolato prende quando meno la si aspetta. Non c’è stagione, momento di relax o sensazione di vuoto nello stomaco che non possa diventare l’occasione giusta per concedersi una piccola golosa gratificazione sotto forma di crema al cioccolato. E ancor di più quando è specialità firmata Cameo Ciobar. La nuova gamma che introduce in quello spazio dolce in cui si è finalmente liberi di poter essere se stessi, con tutto il profumo, il gusto e l’avvolgente sensualità del vero e unico cioccolato Ciobar.

Tutta nuova la linea di dessert freschi che lancia Cameo: tre differenti creme al cucchiaio già pronte, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Una gamma pensata per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari. Attimi di relax sul divano di casa, un dopocena di semplicità e di spensieratezza che la nuova linea accompagna con gusto autentico e spontaneo.

Tre le diverse proposte. Ciobar Crema gusto classico: l’esperienza più fedele, una golosa crema al cioccolato con tutta la cremosità, il gusto e il profumo del vero Ciobar. Poi, Crema variegata: amplifica l’esperienza con la panna montata, cioccolato e panna da gustare sempre insieme a ogni cucchiaio, in un abbraccio che sa di freschezza, amicizia e dolcezza.

Infine, Choco shot, un prodotto assolutamente unico per gusto e per tipologia di formato, composto da un mix di due golosissimi cioccolati, la crema Ciobar e uno strato dalla consistenza e dal gusto ancora più intensi. Una doppia bontà, quando la voglia improvvisa esplode, proposta in quattro piccole porzioni da 50 g ciascuna: quanto basta per gratificarsi senza sensi di colpa. La linea fresca di Ciobar è disponibile in grande distribuzione nel banco frigo.

 

Spiedini di tacchino all’uva con crema di borlotti

Spiedini-di-tacchino-all'uva

Non la solita ricetta degli spiedini di tacchino: la carne è insaporita dal raffinato tocco dell’aceto balsamico e si serve con una gustosa crema di fagioli borlotti. Assolutamente da provare

L’uva in cucina è deliziosa. Questo frutto generoso e versatile che matura alla fine dell’estate è ottimo non solo nei dolci, ma anche nei piatti salati, a cui conferisce un gusto dolce-asprigno che si sposa alla perfezione con le carni, in particolare quelle bianche e con il pesce.

Per 4 persone

600 g di filetto di tacchino o petto di pollo

3-4 limoni o lime

1 spicchio d’aglio

aceto balsamico

50 ml di vermouth bianco o altro liquore

aceto di mele

amido di mais

1 pezzettino di radice di zenzero fresco

zucchero di canna

2 grappoli di uva bianca e rosata, preferibilmente senza semi

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Per la crema di fagioli:

1 barattolo di fagioli borlotti già cotti (240 g peso sgocciolato)

1/2 spicchio d’aglio

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di aceto di vino rosso

zucchero

50 g di gherigli di noce tostati

olio extravergine di oliva

sale e peperoncino

Tagliate il filetto di tacchino a cubotti di 2-3 cm di lato e disponeteli in una ciotola. Versate in un barattolo con il tappo a vite 3 cucchiai di olio, 2 di  succo di limone, 1 spicchio d’aglio a fettine, sale e pepe. Chiudete con il coperchio e agitate con decisione, poi irrorate il tacchino con la citronette preparata, mescolate, coprite con pellicola e lasciate insaporire in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se per 3-4 ore.

Intanto, sgocciolate i fagioli e trasferiteli nel recipiente del mixer con il concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaino di zucchero, l’aceto, 1/2 spicchio d’aglio, i gherigli spezzettati, 3 cucchiai d’olio e 2-3 di acqua, sale e peperoncino a piacere. Frullate fino a ottenere un composto cremoso, unendo eventualmente ancora poca acqua, poi coprite e fate riposare in frigorifero.

Scaldate 5 cucchiai di aceto balsamico con 1 cucchiaino di aceto di mele, il  vermouth, 1 cucchiaio di zucchero di canna e lo zenzero spellato e grattugiato. Aggiungete 1 cucchiaino di amido di mais, sciolto in 2 cucchiaini di acqua fredda e mescolate per 2-3 minuti fino a ottenere una salsa densa. Spennellate i cubotti di tacchino con la salsa preparata e infilzateli su spiedini, alternandoli agli acini d’uva puliti e privati degli eventuali semi.

Scaldate a fuoco medio la piastra o un’ampia padella antiaderente, spolverizzatela con un pizzico di sale fino e cuocete gli spiedini per 8-10 minuti, girandoli spesso su tutti i lati. Servite gli spiedini di tacchino con  con la crema di fagioli accompagnati da spicchi di limone e fette di pane tostato.

(immagine:littleleopardbook.com)

Crema di mascarpone all’antica

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Questa versione della crema di mascarpone è la ricetta di una volta, quella che si tramandava nelle famiglie milanesi.

 

Secondo la tradizione, la crema di mascarpone si serviva a Natale per accompagnare la fetta di panettone insieme con la barbajada, la cioccolata meneghina, ma si gustava anche con i pan de mej, tipici dolcetti di pasta frolla lievitata a base di mais.

Il mascarpone è un formaggio tipicamente lombardo a base di crema di latte, inventato e prodotto proprio nella ricca campagna fra Lodi e Milano. Le uova erano nei tempi antichi un ingrediente delicato e costoso, da usare con parsimonia: per questo la versione della ricetta utilizza anche l’albume, caratteristica che rende però la crema molto più leggera e aerea, con una delicatezza e una consistenza sorprendenti.

Questa crema di mascarpone è ottima anche come base per preparare il tiramisù e per accompagnare coppette di frutta a pezzetti oppure torte e dolci. Se vi serve una dose maggiore e volete raddoppiarla, ricordate però che per 500 g di formaggio si usano 3 uova e 5 cucchiai di zucchero.

 

Per 4 persone

250 g di mascarpone freschissimo

3 cucchiai di zucchero

1/2 baccello di vaniglia

1 uovo

succo di limone

sale

 

  1. Incidete la bacca di vaniglia con un coltellino, in senso verticale, ricavate la polpa interna e mettetela in una ciotola. Sgusciate l’uovo, separate il tuorlo dall’albume e versate il tuorlo nella ciotola con la vaniglia.

 

  1. Unite lo zucchero e 1 pizzico di sale e montatelo fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate il mascarpone poco per volta, con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare.

 

  1. Montate a neve l’albume con 3-4 gocce di succo di limone, poi aggiungetelo al composto di formaggio, incorporandolo poco per volta a cucchiaiate, e mescolando delicatamente con una paletta dal basso verso l’alto. Coprite con pellicola e conservate la crema di mascarpone in frigorifero fino al momento di usarla.

 

(immagine:monblog75.blogspot.com)

Crema ai pistacchi

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La crema ai pistacchi è un dolce a cucchiaio cremoso e delicato, dall’intenso colore verde e dal sapore aromatico.

 

Perfetta da offrire al terminare di un pranzo, la crema ai pistacchi ha un gusto sorprendente: quando è stagione servitela con ciliegie, fragole o frutti di bosco. I pistacchi sono semi oleosi di origine mediorientale coltivati anche in Italia, soprattutto a Bronte in Sicilia: questi sono particolarmente pregiati e hanno ottenuto il riconoscimento Dop. Per caramellare lo zucchero sulle ciotoline della crema ai pistacchi, potete usare l’apposito attrezzo con bomboletta a gas, che si acquista nei negozi di casalinghi. Aprite il gas della bomboletta, accendete la fiamma, avvicinatela al dolce, passatela sullo zucchero in modo uniforme, finché sarà caramellato, poi spegnete. La fiamma deve essere tenuta molto bassa: fate attenzione a non aprire troppo il gas.

 

Per 4 persone

200 g di pistacchi sgusciati e non salati

4 tuorli

100 g di zucchero

4 dl di panna fresca

50 g di zucchero di canna per caramellare

 

1. Portate a ebollizione abbondante acqua in un pentolino, tuffate i pistacchi per qualche istante, poi sgocciolateli ed eliminate le pellicine, strofinandoli con un telo mentre sono ancora tiepidi. Lasciateli asciugare 5 minuti, disponeteli nel mixer con 2 cucchiai di zucchero e tritateli finemente. Aggiungete 1 dl di panna e frullate ancora per qualche istante, in modo da ottenere un composto omogeneo. Trasferite la preparazione in una casseruola con la panna rimasta, portate lentamente a ebollizione e spegnete.

2. Disponete i tuorli e lo zucchero rimasto in una ciotola e montateli con una frusta, finché il composto sarà gonfio e spumoso. Incorporate a filo nella ciotola il composto di pistacchi e panna, poi trasferite la crema in 4 ciotole. Disponetele in una teglia, versate acqua calda fino a metà della loro altezza, poi cuocetele a bagnomaria in forno già caldo a 140°C per circa 1 ora. Togliete le ciotole dal forno e lasciatele raffreddare completamente, poi mettetele in frigo per almeno 4-5 ore.

3. Per servire, spolverizzate la superficie della crema ai pistacchi con lo zucchero di canna, disponetela sotto il grill del forno ben caldo e fatela caramellare per circa 3-4 minuti; se lo possedete utilizzate l’apposito caramellatore a gas. Eseguite l’operazione al massimo pochi minuti prima di servire il dessert e dopo aver caramellato le ciotoline, non rimettere la crema ai pistacchi in frigorifero ma portatela subito in tavola.

 

 

(immagine:petitesfichescuisine.blogspot.com)