Pesto di pomodori secchi alle noci e pecorino

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Il pesto di pomodori secchi alle noci e pecorino è un ricco e goloso condimento per la pasta di tradizione siciliana, ma è delizioso anche come  crema da spalmare su bruschette di pane casereccio tostato.

Non solo per la pasta: questo pesto diventa anche una saporitissima crema di base su cui disporre pezzetti di tonno, alici o sgombri sott’olio sgocciolati, carciofi e altre verdure sott’olio, scaglie di pecorino o di caciocavallo, zucchine e  melanzane alla griglia, cime di rapa e spinacini scottati oppure, in inverno, rosette di broccoli e di cavolfiori lessati e tutti gli altri ingredienti che la fantasia suggerisce.

Per 4 persone

60 g di pomodori secchi  

60 g di gherigli di noci 

1/2 spicchio d’aglio (o intero, a piacere)

12 foglie di basilico

1 cucchiaino di origano o maggiorana secchi

60 g di pecorino o ricotta dura grattugiati

1 pizzico abbondante di zucchero

aceto di vino bianco

olio extravergine di oliva

pepe o peperoncino

Tuffate i pomodori in un pentolino con abbondante acqua bollente aromatizzata con 2 cucchiai di aceto. Spegnete e lasciate intiepidire. Intanto, tostate leggermente i gherigli di noce sotto il grill per un paio di minuti, girandoli a metà cottura.

Sgocciolate i pomodori, spezzettateli e metteteli nel recipiente del mixer con l’aglio, le foglie di basilico, l’origano, lo zucchero, pepe o  peperoncino a piacere, 80 ml d’olio, poi frullate finché il composto risulterà morbido e cremoso.

Aggiungete le noci e 3-4 cucchiai d’acqua fredda e frullate ancora, finché il composto sarà amalgamato, unendo ancora poca acqua se troppo denso.

Incorporate il formaggio grattugiato, unite ancora poco olio, se serve, poi coprite e conservate il pesto in frigorifero, facendolo riposare per 2-3 ore, se possibile.

Per condire la pasta, cuocetene 320 g del formato scelto. Intanto, versate il pesto in una ciotola e diluitelo con 2-3 cucchiai dell’acqua di cottura. Scolate la pasta, conditela e servite, a piacere, con gherigli di noci spezzettati e altro pecorino.

(immagine:djfoodie.com)

Tiramisù al limoncello con le fragole

Versione primaverile e freschissima del classico dolce cremoso, il tiramisù al limoncello con le fragole è un delizioso e irresistibile dessert, dal gusto delicato e aromatico. 

Il dolce italiano che conosce oggi un’immensa fortuna all’estero, nella versione tiramisù al limoncello con le fragole, è l’ideale da servire a fine pasto, magari dopo un menu di pesce, un perfetto dopocena, perché il limone ha anche delle leggere proprietà digestive: inutile dire che per accompagnarlo meglio servitelo con lo stesso liquore leggero. La preparazione del tiramisù al limoncello è veloce e facile: oltre alle fragole potete usare lamponi, frutti di bosco misti, molto importante filo riposare in frigorifero per far sì che i sapori si amalgamino bene. Potete servirlo in coppette singole oppure e decorare con cioccolato bianco oppure fondente, grattugiato a scaglie, ma anche meringhe sbriciolate, pistacchi tritati, scorze d’arancia e limone candite e altro ancora.   

Per 6 persone

Per il dolce:

250 g di savoiardi morbidi 

400 g di fragole  

cioccolato bianco per decorare 

Per la crema di mascarpone:

500 g di mascarpone freschissimo

5 cucchiai di zucchero

3 uova a temperatura ambiente 

succo di limone

1/2 baccello di vaniglia 

2 cucchiai di limoncello 

sale

Per lo sciroppo:

40 g di zucchero

1-2 limoni non trattati

80 ml di limoncello

Incidete la vaniglia, nel senso della lunghezza, grattate la polpa interna con un coltellino e mettetela in una ciotola. Sgusciate le uova, separando il tuorlo dall’albume, e versate i primi nella ciotola con la vaniglia. Unite lo zucchero e un pizzico di sale, poi montate finché saranno spumosi. Infine, lavorate il mascarpone per ammorbidirlo e  incorporatelo al composto, amalgamando bene. 

Montate a neve gli albumi con 3 gocce di succo di limone, poi aggiungeteli al composto preparato, poco per volta, mescolando delicatamente con una paletta con un movimento dal basso verso l’alto. Incorporate il limoncello, coprite e mettete in frigorifero.  

Pre lo sciroppo, grattugiate la scorza del limone in un pentolino, unite 150 ml di acqua e 40 g di zucchero. Cuocete per 2 minuti, unite il succo del limone e il limoncello, poi lasciate intiepidire. Trasferite lo sciroppo raffreddato in una ciotola e intingetevi man mano i savoiardi, procedendo velocemente per evitare che si inzuppino troppo. Allineate i biscotti in un solo strato sul fondo di una pirofila rettangolare, tonda o quadrata, che si possa portare a tavola.   

Coprite con uno strato di crema, aggiungete un po’ di fragole a fettine o lamponi, poi proseguite allo stesso modo, alternando gli ingredienti. Terminate con uno strato di crema e con le fragole rimaste, coprite con una pellicola e lasciate riposare il tiramisù al limoncello in frigorifero per almeno 6 ore. Per servire, spolverizzate la superficie con cioccolato bianco grattugiato a scagliette. Se preferite, potete anche suddividere il tiramisù al limoncello con le fragole dentro coppette o bicchieri. 

(Immagine: https://cuisine.journaldesfemmes.fr)

Ciobar: ed è subito cioccolato

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Arriva nel banco frigo del supermercato il sapore inconfondibile di Ciobar con un nuovo dessert al cioccolato. Un gusto mitico e una consistenza densa e profumata, proposte in tre nuove formule dall’irresistibile cremosistà.

 

La voglia di cioccolato prende quando meno la si aspetta. Non c’è stagione, momento di relax o sensazione di vuoto nello stomaco che non possa diventare l’occasione giusta per concedersi una piccola golosa gratificazione sotto forma di crema al cioccolato. E ancor di più quando è specialità firmata Cameo Ciobar. La nuova gamma che introduce in quello spazio dolce in cui si è finalmente liberi di poter essere se stessi, con tutto il profumo, il gusto e l’avvolgente sensualità del vero e unico cioccolato Ciobar.

Tutta nuova la linea di dessert freschi che lancia Cameo: tre differenti creme al cucchiaio già pronte, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Una gamma pensata per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari. Attimi di relax sul divano di casa, un dopocena di semplicità e di spensieratezza che la nuova linea accompagna con gusto autentico e spontaneo.

Tre le diverse proposte. Ciobar Crema gusto classico: l’esperienza più fedele, una golosa crema al cioccolato con tutta la cremosità, il gusto e il profumo del vero Ciobar. Poi, Crema variegata: amplifica l’esperienza con la panna montata, cioccolato e panna da gustare sempre insieme a ogni cucchiaio, in un abbraccio che sa di freschezza, amicizia e dolcezza.

Infine, Choco shot, un prodotto assolutamente unico per gusto e per tipologia di formato, composto da un mix di due golosissimi cioccolati, la crema Ciobar e uno strato dalla consistenza e dal gusto ancora più intensi. Una doppia bontà, quando la voglia improvvisa esplode, proposta in quattro piccole porzioni da 50 g ciascuna: quanto basta per gratificarsi senza sensi di colpa. La linea fresca di Ciobar è disponibile in grande distribuzione nel banco frigo.

 

Spiedini di tacchino all’uva con crema di borlotti

Spiedini-di-tacchino-all'uva

Non la solita ricetta degli spiedini di tacchino: la carne è insaporita dal raffinato tocco dell’aceto balsamico e si serve con una gustosa crema di fagioli borlotti. Assolutamente da provare

L’uva in cucina è deliziosa. Questo frutto generoso e versatile che matura alla fine dell’estate è ottimo non solo nei dolci, ma anche nei piatti salati, a cui conferisce un gusto dolce-asprigno che si sposa alla perfezione con le carni, in particolare quelle bianche e con il pesce.

Per 4 persone

600 g di filetto di tacchino o petto di pollo

3-4 limoni o lime

1 spicchio d’aglio

aceto balsamico

50 ml di vermouth bianco o altro liquore

aceto di mele

amido di mais

1 pezzettino di radice di zenzero fresco

zucchero di canna

2 grappoli di uva bianca e rosata, preferibilmente senza semi

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Per la crema di fagioli:

1 barattolo di fagioli borlotti già cotti (240 g peso sgocciolato)

1/2 spicchio d’aglio

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaio di aceto di vino rosso

zucchero

50 g di gherigli di noce tostati

olio extravergine di oliva

sale e peperoncino

Tagliate il filetto di tacchino a cubotti di 2-3 cm di lato e disponeteli in una ciotola. Versate in un barattolo con il tappo a vite 3 cucchiai di olio, 2 di  succo di limone, 1 spicchio d’aglio a fettine, sale e pepe. Chiudete con il coperchio e agitate con decisione, poi irrorate il tacchino con la citronette preparata, mescolate, coprite con pellicola e lasciate insaporire in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se per 3-4 ore.

Intanto, sgocciolate i fagioli e trasferiteli nel recipiente del mixer con il concentrato di pomodoro, 1/2 cucchiaino di zucchero, l’aceto, 1/2 spicchio d’aglio, i gherigli spezzettati, 3 cucchiai d’olio e 2-3 di acqua, sale e peperoncino a piacere. Frullate fino a ottenere un composto cremoso, unendo eventualmente ancora poca acqua, poi coprite e fate riposare in frigorifero.

Scaldate 5 cucchiai di aceto balsamico con 1 cucchiaino di aceto di mele, il  vermouth, 1 cucchiaio di zucchero di canna e lo zenzero spellato e grattugiato. Aggiungete 1 cucchiaino di amido di mais, sciolto in 2 cucchiaini di acqua fredda e mescolate per 2-3 minuti fino a ottenere una salsa densa. Spennellate i cubotti di tacchino con la salsa preparata e infilzateli su spiedini, alternandoli agli acini d’uva puliti e privati degli eventuali semi.

Scaldate a fuoco medio la piastra o un’ampia padella antiaderente, spolverizzatela con un pizzico di sale fino e cuocete gli spiedini per 8-10 minuti, girandoli spesso su tutti i lati. Servite gli spiedini di tacchino con  con la crema di fagioli accompagnati da spicchi di limone e fette di pane tostato.

(immagine:littleleopardbook.com)

Crema di mascarpone milanese all’antica

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Ricca e cremosa, la crema di mascarpone è diventata una specialità dal successo universale da quando è parte integrante del tiramisù, invenzione moderna ma trasformato in pochi anni nel simbolo mondiale del dessert italiano. Questa versione è invece la ricetta di una volta, quella che si tramandava nelle famiglie milanesi e si gustava durante le festività religiose tradizionali.

Secondo la tradizione, la crema di mascarpone si serviva a Natale per accompagnare la fetta di panettone insieme con la barbajada, la cioccolata meneghina, ma in primavera si gustava anche con i pan de mej, tipici dolcetti di frolla lievitata a base di mais.

Il mascarpone è un formaggio tipicamente lombardo a base di crema di latte, inventato e prodotto proprio nella ricca campagna fra Lodi e Milano. Le uova erano nei tempi antichi un ingrediente delicato e costoso, da usare con parsimonia: per questo la versione della ricetta utilizza anche l’albume, caratteristica che rende però la crema molto più leggera e aerea, con una delicatezza e una consistenza sorprendenti.

Questa crema di mascarpone è ottima anche come base per preparare il tiramisù e per accompagnare coppette di frutta a pezzetti oppure torte e dolci. Se vi serve una dose maggiore e volete raddoppiarla, ricordate però che per 500 g di formaggio si devono usare 3 uova e 5 cucchiai di zucchero.

Per 4 persone

250 g di mascarpone freschissimo

3 cucchiai di zucchero semolato

1/2 baccello di vaniglia

1 uovo

succo di limone

sale

Incidete il baccello di vaniglia con un coltellino, nel senso della lunghezza, ricavate la polpa interna e mettetela in una ciotola. Sgusciate l’uovo, separate il tuorlo dall’albume e versate il tuorlo nella ciotola con la vaniglia.

Unite lo zucchero e un pizzico di sale e montate fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate poi il mascarpone poco per volta, con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Montate a neve l’albume con 3 gocce di succo di limone, poi unitelo alla crema di formaggio, incorporandolo poco per volta a cucchiaiate,
e mescolando delicatamente con una paletta dal basso verso l’alto.

Coprite la ciotola con pellicola e conservate la crema di mascarpone in frigorifero fino al momento di usarla.

(immagine:monblog75.blogspot.com)