Ciobar: ed è subito cioccolato

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Arriva nel banco frigo del supermercato il sapore inconfondibile di Ciobar con un nuovo dessert al cioccolato. Un gusto mitico e una consistenza densa e profumata, proposte in tre nuove formule dall’irresistibile cremosistà.

 

La voglia di cioccolato prende quando meno la si aspetta. Non c’è stagione, momento di relax o sensazione di vuoto nello stomaco che non possa diventare l’occasione giusta per concedersi una piccola golosa gratificazione sotto forma di crema al cioccolato. E ancor di più quando è specialità firmata Cameo Ciobar. La nuova gamma che introduce in quello spazio dolce in cui si è finalmente liberi di poter essere se stessi, con tutto il profumo, il gusto e l’avvolgente sensualità del vero e unico cioccolato Ciobar.

Tutta nuova la linea di dessert freschi che lancia Cameo: tre differenti creme al cucchiaio già pronte, che racchiudono al loro interno il sapore inconfondibile del cioccolato Ciobar. Una gamma pensata per accompagnare i nostri momenti più intimi e sinceri quando, abbandonati gli impegni e le fatiche della giornata, possiamo decidere di prenderci del tempo solo per noi e per i nostri cari. Attimi di relax sul divano di casa, un dopocena di semplicità e di spensieratezza che la nuova linea accompagna con gusto autentico e spontaneo.

Tre le diverse proposte. Ciobar Crema gusto classico: l’esperienza più fedele, una golosa crema al cioccolato con tutta la cremosità, il gusto e il profumo del vero Ciobar. Poi, Crema variegata: amplifica l’esperienza con la panna montata, cioccolato e panna da gustare sempre insieme a ogni cucchiaio, in un abbraccio che sa di freschezza, amicizia e dolcezza.

Infine, Choco shot, un prodotto assolutamente unico per gusto e per tipologia di formato, composto da un mix di due golosissimi cioccolati, la crema Ciobar e uno strato dalla consistenza e dal gusto ancora più intensi. Una doppia bontà, quando la voglia improvvisa esplode, proposta in quattro piccole porzioni da 50 g ciascuna: quanto basta per gratificarsi senza sensi di colpa. La linea fresca di Ciobar è disponibile in grande distribuzione nel banco frigo.

 

Spiedini di tacchino all’uva con crema di fagioli

Spiedini-di-tacchino-all'uva

Questa ricetta degli spiedini di tacchino aggiunge alla carne il tocco orientale della salsa di soia e si gusta con una saporita crema di fagioli. Da provare

 

L’uva in cucina è deliziosa. Questo frutto generoso e versatile che matura alla fine dell’estate è ottimo non solo nei dolci, ma anche nei piatti salati, a cui conferisce un gusto dolce-asprigno che si sposa alla perfezione con le carni, in particolare quelle bianche e con il pesce.

 

Per 4 persone

500-600 g di filetto di tacchino o petto di pollo

limoni o lime

aglio

salsa di soia

vermouth tipo Martini Dry o saké

aceto di mele

amido di mais, tipo Maizena

1 pezzettino piccolo di radice di zenzero fresco

zucchero di canna

uva bianca e rosata, preferibilmente senza semi

olio extravergine di oliva

sale e pepe o peperoncino

Per la crema di fagioli:

1 barattolo di fagioli borlotti (240 g peso sgocciolato)

aglio

triplo concentrato di pomodoro

aceto di vino rosso

50 g di gherigli di noci

1 pizzico di cumino in polvere (facoltativo)

olio extravergine di oliva

sale e pepe o peperoncino

 

1. Tagliate il filetto di tacchino a cubotti di 2-3 cm di lato e disponeteli in una ciotola. Versate in un barattolo con il tappo a vite 2 cucchiai di olio extravergine, il succo filtrato di 1/2 limone, 1 spicchio d’aglio schiacciato, spellato e tritato, sale e pepe o peperoncino. Chiudete con il coperchio e agitate con decisione. Irrorate il tacchino con la citronette preparata, mescolate, coprite con pellicola e lasciate insaporire in frigorifero per almeno 30 minuti, meglio se per alcune ore.

2. Sgocciolate i fagioli e sciacquateli. Metteteli nel mixer con il concentrato di pomodoro, 1 pizzico di zucchero, 1 cucchiaio di aceto, 1/2 spicchio d’aglio, i gherigli di noci, il cumino, sale, pepe o peperoncino, 4 cucchiai d’olio e 3-4 cucchiai di acqua. Frullate fino a ottenere un composto cremoso, unendo eventualmente ancora un po’ d’acqua, poi trasferitelo in una ciotola.

3. Scaldate 5 cucchiai di salsa di soia con 1 cucchiaino di aceto di mele, 1 bicchierino di vermouth, 1/2 spicchio d’aglio tritato, 1 cucchiaio di zucchero di canna e lo zenzero grattugiato. Aggiungete 1 cucchiaino di amido di mais, sciolto in 2 cucchiai di acqua fredda e mescolate, per qualche minuto, fino a ottenere una salsa densa. Spennellate i cubotti di tacchino con la salsa preparata e infilzateli su spiedini di legno, tenuti a bagno in acqua fredda per 10 minuti in modo che non brucino in cottura, alternandoli agli acini d’uva puliti e privati degli eventuali semi. Scaldate a fuoco medio la bistecchiera o un’ampia padella antiaderente, spolverizzatela con un pizzico di sale fino e cuocete gli spiedini di tacchino per 8-10 minuti, girandoli su tutti i lati. Servite gli spiedini di tacchino con spicchi di limone e con la crema di fagioli accompagnata da pane arabo o indiano.

 

 

(immagine:littleleopardbook.com)

Crema di mascarpone all’antica

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Questa versione della crema di mascarpone è la ricetta di una volta, quella che si tramandava nelle famiglie milanesi.

 

Secondo la tradizione, la crema di mascarpone si serviva a Natale per accompagnare la fetta di panettone insieme con la barbajada, la cioccolata meneghina, ma si gustava anche con i pan de mej, tipici dolcetti di pasta frolla lievitata a base di mais.

Il mascarpone è un formaggio tipicamente lombardo a base di crema di latte, inventato e prodotto proprio nella ricca campagna fra Lodi e Milano. Le uova erano nei tempi antichi un ingrediente delicato e costoso, da usare con parsimonia: per questo la versione della ricetta utilizza anche l’albume, caratteristica che rende però la crema molto più leggera e aerea, con una delicatezza e una consistenza sorprendenti.

Questa crema di mascarpone è ottima anche come base per preparare il tiramisù e per accompagnare coppette di frutta a pezzetti oppure torte e dolci. Se vi serve una dose maggiore e volete raddoppiarla, ricordate però che per 500 g di formaggio si usano 3 uova e 5 cucchiai di zucchero.

 

Per 4 persone

250 g di mascarpone freschissimo

3 cucchiai di zucchero

1/2 baccello di vaniglia

1 uovo

succo di limone

sale

 

  1. Incidete la bacca di vaniglia con un coltellino, in senso verticale, ricavate la polpa interna e mettetela in una ciotola. Sgusciate l’uovo, separate il tuorlo dall’albume e versate il tuorlo nella ciotola con la vaniglia.

 

  1. Unite lo zucchero e 1 pizzico di sale e montatelo fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate il mascarpone poco per volta, con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare.

 

  1. Montate a neve l’albume con 3-4 gocce di succo di limone, poi aggiungetelo al composto di formaggio, incorporandolo poco per volta a cucchiaiate, e mescolando delicatamente con una paletta dal basso verso l’alto. Coprite con pellicola e conservate la crema di mascarpone in frigorifero fino al momento di usarla.

 

(immagine:monblog75.blogspot.com)

Crema ai pistacchi

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La crema ai pistacchi è un dolce a cucchiaio cremoso e delicato, dall’intenso colore verde e dal sapore aromatico.

 

Perfetta da offrire al terminare di un pranzo, la crema ai pistacchi ha un gusto sorprendente: quando è stagione servitela con ciliegie, fragole o frutti di bosco. I pistacchi sono semi oleosi di origine mediorientale coltivati anche in Italia, soprattutto a Bronte in Sicilia: questi sono particolarmente pregiati e hanno ottenuto il riconoscimento Dop. Per caramellare lo zucchero sulle ciotoline della crema ai pistacchi, potete usare l’apposito attrezzo con bomboletta a gas, che si acquista nei negozi di casalinghi. Aprite il gas della bomboletta, accendete la fiamma, avvicinatela al dolce, passatela sullo zucchero in modo uniforme, finché sarà caramellato, poi spegnete. La fiamma deve essere tenuta molto bassa: fate attenzione a non aprire troppo il gas.

 

Per 4 persone

200 g di pistacchi sgusciati e non salati

4 tuorli

100 g di zucchero

4 dl di panna fresca

50 g di zucchero di canna per caramellare

 

1. Portate a ebollizione abbondante acqua in un pentolino, tuffate i pistacchi per qualche istante, poi sgocciolateli ed eliminate le pellicine, strofinandoli con un telo mentre sono ancora tiepidi. Lasciateli asciugare 5 minuti, disponeteli nel mixer con 2 cucchiai di zucchero e tritateli finemente. Aggiungete 1 dl di panna e frullate ancora per qualche istante, in modo da ottenere un composto omogeneo. Trasferite la preparazione in una casseruola con la panna rimasta, portate lentamente a ebollizione e spegnete.

2. Disponete i tuorli e lo zucchero rimasto in una ciotola e montateli con una frusta, finché il composto sarà gonfio e spumoso. Incorporate a filo nella ciotola il composto di pistacchi e panna, poi trasferite la crema in 4 ciotole. Disponetele in una teglia, versate acqua calda fino a metà della loro altezza, poi cuocetele a bagnomaria in forno già caldo a 140°C per circa 1 ora. Togliete le ciotole dal forno e lasciatele raffreddare completamente, poi mettetele in frigo per almeno 4-5 ore.

3. Per servire, spolverizzate la superficie della crema ai pistacchi con lo zucchero di canna, disponetela sotto il grill del forno ben caldo e fatela caramellare per circa 3-4 minuti; se lo possedete utilizzate l’apposito caramellatore a gas. Eseguite l’operazione al massimo pochi minuti prima di servire il dessert e dopo aver caramellato le ciotoline, non rimettere la crema ai pistacchi in frigorifero ma portatela subito in tavola.

 

 

(immagine:petitesfichescuisine.blogspot.com)

Fusilli con crema di peperoni e stracciatella

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I fusilli con crema di peperoni e stracciatella sono un’interpretazione creativa di un primo classico, gustoso e saporito ma anche elegante, perfetto per un pranzo chic.

 

Questi fusilli con crema di peperoni e stracciatella sono preparati con una tipologia di pasta prodotta dalla riso Viazzo, chiamata “Riso di pasta”, fatta con riso parboiled, un’alternativa alla pasta tradizionale, creata in particolare per chi soffre di celiachia e intolleranza al glutine, un prodotto innovativo, simile nell’aspetto e nel sapore alla pasta tradizionale. Come variante, preparate i fusilli con crema di peperoni e stracciatella anche con peperoni rossi oppure con sugo di pomodoro e basilico.

 

Per 4 persone

320 g di fusilli Riso di pasta Viazzo

2 peperoni gialli

150 g di stracciatella

50 g di mandorle a filetti

40 g di grana padano grattugiato

1 spicchio d’aglio

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

1. Disponete i peperoni in una placca foderata con un foglio di carta da forno bagnata e strizzata e cuoceteli in forno già caldo a 220°C per circa 40 minuti, girandoli su tutti i lati, finché saranno abbrustoliti. Trasferiteli subito in una ciotola ampia e coprite con un foglio di pellicola, oppure chiudeteli in un sacchetto per alimenti, e lasciate raffreddare. Spellateli, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti. Tagliate la polpa a falde, mettetela nel mixer, unite sale, pepe e 1 cucchiaio d’olio e frullate fino a ottenere una crema.

2. Tostate le mandorle a filetti in un padellino antiaderente, mescolando finché saranno dorate. Tagliate la mozzarella a dadini e disponeteli ad asciugare su fogli di carta assorbente da cucina sovrapposti. Portate intanto a ebollizione abbondante acqua in una pentola, salatela, tuffate i fusilli e cuoceteli per circa 11 minuti.

3. Nel frattempo rosolate lo spicchio d’aglio spellato con 2 cucchiai di olio finché sarà dorato, poi eliminatelo. Sgocciolate i fusilli al dente, tenendo da parte 2-3 cucchiai di acqua di cottura, trasferiteli nella padella e unite la stracciatella sgocciolata, il grana padano e l’acqua di cottura messa da parte e mantecate per 1 minuto, mescolando. Suddividete la crema di peperoni sul fondo dei piatti, aggiungete la pasta, i filetti di mandorle, spolverizzate con abbondante pepe, poi servite subito i fusilli alla crema di peperoni e stracciatella.